<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260</id><updated>2012-02-28T17:41:39.757+01:00</updated><category term='ipotesi fenomeno pro ana'/><category term='incontri formativi'/><category term='studenti'/><category term='testi'/><category term='news'/><category term='editoriali'/><category term='evoluzioni'/><category term='bulimia'/><category term='estratti da articoli cartacei'/><category term='interviste'/><category term='censura'/><category term='ricerca'/><category term='BED'/><title type='text'>Pro Anoressia Research in Progress</title><subtitle type='html'>Raccolta di Materiale scientifico-divulgativo sul fenomeno Pro Anoressia Italiano, e argomenti DCA correlati</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>34</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-48217226913457760</id><published>2012-02-25T10:51:00.003+01:00</published><updated>2012-02-25T10:54:19.571+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BED'/><title type='text'>Binge Eating Disorder (BED) : quando il cibo serve a difendersi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.risky-re.it/home/wp-content/uploads/2012/01/fernando_botero_101_donna_che_legge_2002.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://www.risky-re.it/home/wp-content/uploads/2012/01/fernando_botero_101_donna_che_legge_2002.jpg" width="320" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 22px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0.5em;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Il Disturbo da alimentazione incontrollata affligge il 30% degli obesi.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Quali sono i sintomi, come riconoscerlo e come intervenire.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 22px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0.5em;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 22px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0.5em;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Nel delicato ambito dei disturbi del comportamento alimentare (DCA) non rientrano solo le patologie più tristemente note, come l’anoressia nervosa e la bulimia. La quarta edizione del manuale diagnostico statistico dei disturbi mentali (DSM-IV-TR) riporta nell’ASSE I, dedicato ai disturbi clinici, ivi compresi quindi i DCA, i criteri diagnostici per il disturbo da alimentazione incontrollata o Binge Eating Disorder (BED).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 22px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0.5em;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La prevalenza sull’intera popolazione è di circa il 3% e di ben il 20-30% nei casi di soggetti obesi che richiedono aiuto per dimagrire. E’ stata riscontrata un’associazione positiva nella quasi totalità dei soggetti con indice di massa corporea (BMI) superiore a 40. Colpisce maggiormente le donne che gli uomini e l’insorgenza avviene di solito nella tarda adolescenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 22px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0.5em;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ma quali sono le caratteristiche di questo disturbo psichico spesso sottovalutato rispetto agli altri disturbi alimentari?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 22px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0.5em;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;I soggetti positivi alla diagnosi di disturbo dell’alimentazione incontrollata incorrono in “abbuffate” frequenti, vale a dire nell’assunzione di quantità di cibo in eccesso. A differenza della condotta bulimica, le persone affette da BED non alternano questi comportamenti all’attuazione di condotte compensatorie quali il digiuno, l’uso di lassativi o il fare sport. Altra differenza sostanziale, è che questi pazienti manifestano preoccupazioni legate al peso corporeo di entità minore : nonostante il desiderio di dimagrire, c’è un’associazione meno marcata rispetto ai pazienti bulimici tra l’autostima e la propria forma fisica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 22px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0.5em;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il quadro clinico definito nel DSM-IV-TR riporta :&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.risky-re.it/home/wp-content/uploads/2012/02/criteri-dsm-ivtr-alimentazione-incontrollata1.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="298" src="http://www.risky-re.it/home/wp-content/uploads/2012/02/criteri-dsm-ivtr-alimentazione-incontrollata1.png" width="400" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 22px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0.5em;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 22px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0.5em;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0.5em;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Riportare i criteri diagnostici, mai come in questo caso, risulta fondamentale, dal momento che una della maggiori difficoltà nel riconoscere il BED è legata alla definizione del concetto di “abboffata”. E’ importante infatti inquadrare gli aspetti emotivi ad essa legati, definiti dai pazienti stessi come sensazioni di perdita di controllo mista ad un sentimento di colpa e al tempo stesso di sollievo. Il che porta ad una necessaria riflessione sulla psicopatologia del disturbo e sulle cause del perpetrarsi di una condotta che lo stessa paziente vive come dannosa, ma di cui sembra non poter fare a meno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0.5em;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;E’ innanzitutto interessante notare che nei pazienti obesi affetti da BED si è riscontrata una maggiore sofferenza psichica (il disturbo è infatti ego distonico) legata a sentimenti di ansia, depressione e in generale a disturbi dell’umore, con un peggioramento del tono di quest’ultimo in concomitanza con l’aumentare della frequenza delle abbuffate. D’altro canto, la stessa obesità e il suo essere fortemente stigmatizzata dalla società, contribuisce a rafforzare la condizione depressiva del paziente, nonché la vergogna che egli stesso prova per la propria condotta alimentare, in un circolo vizioso che sembra non avere via d’uscita. La condizione appare particolarmente critica per le donne, laddove l’aspetto fisico assume un’importanza ancora maggiore che per gli uomini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0.5em;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Si comprende quindi che l’assunzione incontrollata di cibo sia in realtà una sorta di reazione difensiva all’impossibilità di gestire al meglio la propria condizione emotiva. Che si tratti dell’incapacità di controllare la propria golosità o, in termini psicologici più complessi, di un’intrinseca difficoltà a controllare le proprie emozioni, per cui l’abbuffata diviene una sorta di rifugio sicuro, la condotta legata al BED non va letta semplicemente come scarsa forza di volontà da parte del soggetto che ne soffre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0.5em;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il paziente che ne è affetto vive una condizione mentale permeata di ansia, tristezza, rabbia, senso di impotenza, impossibilità a reagire. Una condizione così complessa, che è errato pensare che basti la dieta e un rimprovero per risolvere il problema.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0.5em;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La terapia maggiormente efficace per questi disturbi si è rivelata essere la cognitivo-comportamentale (CBT), che mira non solo a ridurre il numero delle abbuffate, ma a modificare gli aspetti cognitivi ad esse legate. In casi particolarmente gravi si può pensare di far affidamento su una terapia farmacologica, anche se è sempre consigliabile affiancare a quest’ultima una psichica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0.5em;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La terapia aiuterà i pazienti a prendere confidenza con l’idea che un cambiamento è possibile (il sentimento di rassegnazione è fortissimo in questo tipo di disturbi), motivandoli al cambiamento, riconoscendo che c’è per loro una difficoltà oggettiva a regolare la propria condotta alimentare, non solo legata alla mancanza di volontà. Andando avanti, sarà possibile insegnare a queste persone a seguire un programma nutrizionale che rientri nella normalità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0.5em;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;I parenti e le persone che si trovano ad accompagnare questi pazienti nel difficile cammino verso la guarigione, devono necessariamente tener presente la forte difficoltà che i loro cari si trovano ad affrontare ed entrare nell’ottica che il cambiamento sarà graduale e non si possono pretendere modificazioni repentine. Occorre quindi avere tanta pazienza e mostrare tanto affetto, evitando rimproveri eccessivi che avranno il solo effetto di far sentire l’altro non capito e non sostenuto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0.5em;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0.5em; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Alessandra Nocerino&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-48217226913457760?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/48217226913457760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=48217226913457760&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/48217226913457760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/48217226913457760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2012/02/binge-eating-disorder-bed-quando-il.html' title='Binge Eating Disorder (BED) : quando il cibo serve a difendersi'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-6431780875343211772</id><published>2012-01-13T15:23:00.007+01:00</published><updated>2012-01-13T16:18:38.204+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='editoriali'/><title type='text'>Plus Model Magazine: Interessante, ma inutile campagna pubblicitaria</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-CsKDAYZNnPU/TxA_bb9J36I/AAAAAAAAAE4/rP22WFpCyTs/s1600/Un-servizio-campagna_main_image_object.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-CsKDAYZNnPU/TxA_bb9J36I/AAAAAAAAAE4/rP22WFpCyTs/s200/Un-servizio-campagna_main_image_object.jpg" width="132" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Mi piace l'approccio della nuova campagna pubblicitaria promossa da Plus Model Magazine, voglio essere chiaro. Mi piace l'idea di accostare foto di modelle sensuali e sinuose all'icona classica della velina "&lt;i&gt;icona d'ossa pelle e silicone&lt;/i&gt;" (..come cantano i Negrita in Radio Conga).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;E' interessante mostrare, non per la prima volta tra l'altro, un'altra faccia di un mondo del palcoscenico, in un mondo dove il corpo è sempre più mercificato anche e soprattutto per un palcoscenico di qualunque tipo. Per non fare poi menzione della mercificazione sia maschile che femminile che oggi soggiace sempre più tra i giovani e meno giovani, in una società che ha perso ogni valore di riferimento, (anche) sia corporeo che sessuale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Insomma se dovessi valutare la campagna dal punto di vista sociale e culturale, e sempre di accusa verso i sistemi, direi BELLA e LODEVOLE:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;un sassolino mirato alla costruzione di identità più complete e variopinte, meno chiuse e più possibiliste. Idea che sul lungo tempo può favorire ragazze e ragazzi verso la riflessione sui concetti di bellezza e soprattutto dell'apparire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ma.. se la debbo valutare dal punto di vista psico-patologico,  calato appunto nel concetto di Disturbo del Comportamento Alimentare (DCA) come ennesimo manifesto contro l'Anoressia (escludendo a priori, come nella campagna pubblicitaria, tutto il restante mondo del DCA), direi semplicemente che non serve a niente. Quando addirittura non arrischia di incentivare certi comportamenti patologici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Si, perché è di patologico che stiamo parlando. E, come già ho avuto modo di dire per la &lt;a href="http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2007/10/anoressia-e-campagna-shock-errore-o.html" target="_blank"&gt;campagna shock di Oliviero Toscani No-Lita&lt;/a&gt;, se vogliamo provocare e tentare di rieducare una società colpevole e fomentatrice di questi disagi allora va benissimo, ma se ci illudiamo di affrontare lo Psico-Patologico del fenomeno..è addirittura un'azione inappropriata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;E' sempre da tenere a mente che l'Anoressia Nervosa stessa è una forma di provocazione, ribellione (degenerata) alla società, alla famiglia..esprime una sofferenza profonda e indomita, le cui cause si confondono grazie ai trucchi della sintomatologia - Anoressia, Bulimia, ecc.. non  hanno molto a che vedere con il desiderio di magrezza:  è un trucco, che depista anche le persone che ne soffrono e chi vi sta attorno, una sorta di auto-protezione della patologia. Il disturbo del comportamento alimentare è un tentativo di sovvertire l'ordine delle regole della fisica, della fisiologia..di cambiare tutto e domare la natura alla legge della propria sofferenza,  perché le cause VERE della afflizione non si riescono a modificare. Cambiare tutto, perché ciò che dovrebbe davvero cambiare non riusciamo..è questo il desiderio di chi soffre così profondamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Insomma ciò che intendo dire, in soldoni e senza trattati scientifici, è che una ragazza che soffre di Anoressia Nervosa di fronte a immagini simili difficilmente sentirà la voglia di somigliarle o di accettarla..a meno che il lavoro di guarigione sia al picco massimo. Penserà invero che così non VORRA' mai essere e si sentirà (addirittura) invogliata a proseguire l'assurdo e inefficace digiuno. Una ragazza che rischia di sviluppare una forma anoressica si sentirà parimenti indirizzata. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Insomma sapendo che tale patologia attecchisce solo su soggetti psicologicamente predisposti, eventuali manifesti contro l'anoressia avranno risultati soltanto su chi di DCA non rischia di soffrire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Va quindi ribadito:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il cibo e l'approccio al proprio corpo sono le ultime ruote del carro in un disturbo del comportamento alimentare, lasciatelo fare ai professionisti o farete qualche danno. Insistete sulla bellezza di un corpo sano e vi sarà dato un corpo IN-SANO. Insistete sulla naturalezza del cibo ed esso sarà RIFIUTATO. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;di Agostino Giovannini&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-6431780875343211772?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/6431780875343211772/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=6431780875343211772&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/6431780875343211772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/6431780875343211772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2012/01/plus-model-magazine-interessante-ma.html' title='Plus Model Magazine: Interessante, ma inutile campagna pubblicitaria'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-CsKDAYZNnPU/TxA_bb9J36I/AAAAAAAAAE4/rP22WFpCyTs/s72-c/Un-servizio-campagna_main_image_object.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-5757224789057972151</id><published>2011-12-23T14:14:00.000+01:00</published><updated>2011-12-23T14:16:09.708+01:00</updated><title type='text'>AUGURI</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_TEk_fQn_XOY/SUwsjdXX6YI/AAAAAAAAAns/RWUaG7jvlo4/s400/buon-lsb-natale.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_TEk_fQn_XOY/SUwsjdXX6YI/AAAAAAAAAns/RWUaG7jvlo4/s400/buon-lsb-natale.png" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-5757224789057972151?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/5757224789057972151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=5757224789057972151&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/5757224789057972151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/5757224789057972151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2011/12/auguri.html' title='AUGURI'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_TEk_fQn_XOY/SUwsjdXX6YI/AAAAAAAAAns/RWUaG7jvlo4/s72-c/buon-lsb-natale.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-2831869432576259394</id><published>2011-12-20T19:54:00.002+01:00</published><updated>2011-12-20T19:58:16.621+01:00</updated><title type='text'>SOS Disturbi del Comportamento Alimentare - NUMERO VERDE</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.bricioledipane.it/images/stories/locandina%20numero%20verde%20%20finale%207%20nov.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 310px; height: 434px;" src="http://www.bricioledipane.it/images/stories/locandina%20numero%20verde%20%20finale%207%20nov.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-2831869432576259394?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/2831869432576259394/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=2831869432576259394&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/2831869432576259394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/2831869432576259394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2011/12/blog-post.html' title='SOS Disturbi del Comportamento Alimentare - NUMERO VERDE'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-8348648941781007031</id><published>2011-12-08T13:11:00.007+01:00</published><updated>2011-12-08T13:38:33.788+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='editoriali'/><title type='text'>il confine tra Copyright e scorrettezza inetellettuale</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.signum.it/negozio/img-ad-ct-segnali-stradali/pericolo-generico.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 120px; height: 105px;" src="http://www.signum.it/negozio/img-ad-ct-segnali-stradali/pericolo-generico.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;poco piacevole:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;ciclicamente affronto piccole ricerche online rispetto il pro ana e quanto ne viene detto, puntualmente mi imbatto in articoli e studi che sembrano poco più di parafrasi di un vecchio studio del 2004 (quello che pionieristicamente feci io stesso con l'Az.Usl di Reggio Emilia ed il prezioso supporto del prof. Umberto Nizzoli) senza tuttavia trovarvi riferimenti adeguati al mio nome e ai molteplici articoli e materiali che ho distribuito tra riviste cartacee e online. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Io proseguo ad approvare e incentivare la divulgazione di quelle conclusioni che ne ho tratto sin dal primo momento, e mi trova favorevole che si cerchi di affrontare un tema delicatissimo collocato tra censura e la volontà di ignorarlo&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;, ma al contempo mi sento di chiedere l'accortezza e la gentilezza di rispettare le fonti e i nomi di chi, prima di altri, ha investito molto tempo e fatica per studiare capire e cercare di porre aiuto in un mondo così complesso quale il Pro Ana.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Fiducioso che l'etica e il rispetto prevalgano sulla fretta,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Agostino Giovannini&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-8348648941781007031?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/8348648941781007031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=8348648941781007031&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/8348648941781007031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/8348648941781007031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2011/12/il-confine-tra-copyright-e-scorrettezza.html' title='il confine tra Copyright e scorrettezza inetellettuale'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-7774008053782137552</id><published>2011-12-08T12:25:00.008+01:00</published><updated>2011-12-10T23:58:48.641+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='editoriali'/><title type='text'>migrazione blog</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.trool.it/files/images/lavori-in-corso.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 273px; height: 261px;" src="http://www.trool.it/files/images/lavori-in-corso.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px; "&gt;a causa della chiusura della piattaforma Splinder sto operando le dovute procedure di migrazione su questa piattaforma,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 12px; "&gt;mi scusino i commentatori del precedente sito, poiché non sono riuscito ad esportarli, e mi si scusi per eventuali disservizi temporanei&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-7774008053782137552?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/7774008053782137552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=7774008053782137552&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/7774008053782137552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/7774008053782137552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2011/12/migrazione-blog.html' title='migrazione blog'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-4820218580654056363</id><published>2011-01-05T15:55:00.002+01:00</published><updated>2011-12-10T23:59:49.230+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='testi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='evoluzioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricerca'/><title type='text'>Le reti nella Rete - e-book</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ericksonlive.it/wp-content/uploads/2010/12/Cop.-Le-reti-nella-rete.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 131px; height: 183px;" src="http://www.ericksonlive.it/wp-content/uploads/2010/12/Cop.-Le-reti-nella-rete.png" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; text-align: justify; font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: arial; "&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;span style="font-family: arial, sans-serif; "&gt;Breve recensione dell’e-book di Michele Facci - &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;span style="font-family: arial, sans-serif; "&gt;“Internet può talvolta avvicinare persone lontane e allontanare persone vicine..”, interessante guida a potenzialità e pericoli del Web(Ed. EricksonLIVE, p. 126)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;span style="font-family: arial, sans-serif; "&gt;&lt;span style="font-family: arial; "&gt;**&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;span style="font-family: arial, sans-serif; "&gt;&lt;span style="font-family: arial; "&gt;Com’è il mondo dopo l’avvento di internet?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;span style="font-family: arial, sans-serif; "&gt;&lt;span style="font-family: arial; "&gt;La rete sta plasmando le modalità di comunicazione e di interazione tra le persone, interviene sempre più nella società. Ecco allora che si presentano, veicolati da internet, mancanze, sofferenze, disagi: gli stessi di sempre, ma amplificati, potenziati. La rete diventa una grande cassa di risonanza, una protesi, nel bene e nel male, delle capacità umane. Nel libro si propone una panoramica delle caratteristiche principali della rete e dei suoi riscontri psico-sociali, illustrando la situazione attuale, le potenzialità e i pericoli più significativi derivati da un uso inconsapevole o ingenuo delle nuove tecnologie. L’agile saggio rappresenta quindi un utile strumento conoscitivo per genitori, educatori e insegnanti, ma anche uno specchio in cui molti giovani possono riconoscersi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;span style="font-family: arial, sans-serif; "&gt;&lt;span style="font-family: arial; "&gt;Il volume affronta un tema di grande attualità: ossia il rapporto così diffuso dei giovani con la tecnologia e in particolare la grande passione del navigare in internet.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;span style="font-family: arial, sans-serif; "&gt;&lt;span style="font-family: arial; "&gt;Il fenomeno è decisamente degno di interesse e non possiamo non interrogarci sull’effetto che esso può avere sulle capacità cognitive e sociali dei nostri ragazzi. Se da una parte i bambini sin da piccoli imparano a usare il computer, a giocare on-line e a stabilire relazioni e rapporti anche importanti con persone che non hanno mai conosciuto, dall’altra il mondo dell’educazione e della psicologia non si è ancora dedicato a comprendere fino in fondo gli effetti evolutivi di questo fenomeno. Nel volume comincia a emergere l’idea che gli educatori devono avere una conoscenza approfondita di ciò che viene trasmesso attraverso la tecnologia e dei vantaggi e dei pericoli insiti nel web. Si inizia dunque a discutere del ruolo attivo che gli educatori – intendendo sia genitori che insegnanti – debbano avere rispetto alle tecnologie informatiche. Troppo spesso sono state considerate solo uno strumento per scrivere, per giocare, per avere informazioni, oppure un qualcosa di non comprensibile, e non si è adeguatamente valutata la portata che queste nuove tecnologie stanno avendo sia sulla cultura giovanile, sia sui loro stili cognitivi e di apprendimento. Troppo spesso si sentono gli adulti criticare l’uso del computer o di internet, lamentarsi della poca capacità di ascolto che hanno i giovani, della loro passività nella discussione e attribuire la colpa all’uso del computer. Certamente un bambino che gioca da quando ha 4 o 5 anni con il computer avrà delle enormi potenzialità rispetto a chi incontra il computer in età adulta; un bambino acquisisce plasticità e reversibilità, amplia le proprie conoscenze e sviluppa forme di esperienza e selezione percettiva in ambito visivo. Ma l’ascolto, l’immaginazione e la costruzione creativa del pensiero?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;span style="font-family: arial, sans-serif; "&gt;&lt;span style="font-family: arial; "&gt;L’atteggiamento corretto non è certo quello di rimpiangere il passato, ma piuttosto quello di capire e conoscere ciò che avviene e di entrarci dentro per poter, a livello educativo, utilizzare le potenzialità che offre la tecnologia e dall’altra parte predisporre a livello didattico adeguate lezioni e metodologie che conducano a un recupero dell’ascolto, della creatività e dell’espressività.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;span style="font-family: arial, sans-serif; "&gt;&lt;span style="font-family: arial; "&gt;A questo tipo di conoscenza e di consapevolezza conduce il lavoro di Michele Facci, che si pone come un’introduzione al tema: ci presenta il mondo del web, fornendoci, in maniera chiara e leggera, una disamina degli ambiti, delle potenzialità e dei pericoli che si possono incontrare. Questo volume ci accompagna in una conoscenza culturale anche del mondo nascosto della nostra gioventù. Un mondo vissuto nel web, che da molti adulti è proprio per questo sconosciuto, ma in cui bisogna entrare e anche in alcuni casi vigilare per sapersi rapportare con chi rappresenta il nostro futuro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;span style="font-family: arial, sans-serif; "&gt;&lt;span style="font-family: arial; "&gt;Paola Venuti, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: arial, sans-serif; "&gt;Prof&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; "&gt;.&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: arial, sans-serif; "&gt;ssa&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;span style="font-family: arial, sans-serif; "&gt;(* Professoressa di Psicologia dinamica e Psicopatologia clinica presso la Facoltà di Scienze Cognitive dell’Università degli Studi di Trento. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;span style="font-family: arial, sans-serif; "&gt;È Collaborative Investigator del National Institute of Child Health and Human Development (NIH-NICHD). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;span style="font-family: arial, sans-serif; "&gt;Dirige il Laboratorio di Osservazione e Diagnostica Funzionale (Dipartimento di Scienze della Cognizione e della Formazione dell’Università degli Studi di Trento).)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;span style="font-family: arial, sans-serif; "&gt;[Nb. il volume è scaricabile GRATUITAMENTE dal sito EricksonLIVE al link &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.ericksonlive.it/catalogo/tecnologie-e-media/media-e-societa/le-reti-nella-rete/"&gt;http://www.ericksonlive.it/catalogo/tecnologie-e-media/media-e-societa/le-reti-nella-rete/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; "&gt; previa registrazione]&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-4820218580654056363?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/4820218580654056363/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=4820218580654056363&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/4820218580654056363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/4820218580654056363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2011/01/le-reti-nella-rete-e-book.html' title='Le reti nella Rete - e-book'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-7042882380430786416</id><published>2010-11-12T15:54:00.003+01:00</published><updated>2011-12-08T17:18:28.308+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='studenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='testi'/><title type='text'>una nuova forma di anoressia nasce sul web - tesi di laurea</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.bricioledipane.it/images/stories/pro%20ana.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 139px;" src="http://www.bricioledipane.it/images/stories/pro%20ana.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;Gli studenti sono e resteranno sempre una fonte di grande soddisfazione per me.. Pubblico qui una interessantissima Tesi di laurea della Dottoressa Alessandra Nocerino, ora anche mia collaboratrice in una rubrica sul disagio psico-sociale: &lt;/span&gt;&lt;em style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 12px; text-align: justify; "&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.redacon.it/tag/il-mondo-dentro/"&gt;IL MONDO DENTRO - RedAcon&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 12px; text-align: justify; "&gt;&lt;a href="http://www.redacon.it/tag/il-mondo-dentro/"&gt; &lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 12px; text-align: justify; "&gt;Un brevissimo estratto della introduzione dice che "&lt;/span&gt;&lt;em style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 12px; text-align: justify; "&gt;L’intento di questo lavoro è quello di analizzare più approfonditamente un fenomeno dilagante ma ancora poco conosciuto in Italia qual è quello dei siti web pro-Ana, mettendone in luce gli aspetti più rilevanti, al fine di comprendere quanto questi contribuiscano ad aggravare la situazione di ragazzine che già soffrono di un disturbo del comportamento alimentare e quanto, e se, questi portali possano effettivamente incentivare una condotta anoressica. Il tutto nell’ottica del potere e dell’influenza che uno strumento come il world wild web ha nella vita di tutti, ma in particolare in quella degli adolescenti, che costituiscono la categoria a rischio in questione&lt;/em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 12px; text-align: justify; "&gt;."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 12px; text-align: justify; "&gt;Invito i visitatori del mio sito a leggere integralmente questo testo, il quale analizza molto bene l'attuale mondo (dello studio) del Pro Ana - scoperto da me nel 2003/2004 ma ancora ben poco studiato e affrontato - aprendolo al link sotto, anche ospitato gentilmente dalla Mia cara amica Chiara Rizzello su Briciole di Pane, in formato pdf :&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.bricioledipane.it/images/stories/tesi%20completa%20-%20alessandra%20nocerino.pdf"&gt;&lt;strong style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 12px; text-align: justify; "&gt;Tesi di Laurea di Alessandra Nocerino -  &lt;/strong&gt;&lt;em style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 12px; text-align: justify; "&gt;&lt;strong&gt;PRO ANA, una nuova forma di anoressia nasce sul web&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-7042882380430786416?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/7042882380430786416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=7042882380430786416&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/7042882380430786416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/7042882380430786416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2010/11/una-nuova-forma-di-anoressia-nasce-sul.html' title='una nuova forma di anoressia nasce sul web - tesi di laurea'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-4276048502285224939</id><published>2010-06-26T15:53:00.002+02:00</published><updated>2011-12-02T17:18:38.878+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interviste'/><title type='text'>Anoressia e bulimia, sul web spopolano i siti a favore</title><content type='html'>&lt;h2 class="sottotitolo" align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; padding-bottom: 0px; line-height: 14px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; font-family: Arial; "&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;Una ricerca americana pone sotto le lente 180 siti pro-ana e pro-mia. Un fenomeno presente anche in Italia, dove è forte il dibattito fra chi vorrebbe l'oscuramento di questi siti e chi li trova invece un'espressione di aiuto&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p class="sottotitolo" align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; padding-bottom: 0px; line-height: 14px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; font-weight: bold; padding-top: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="sottotitolo" align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; padding-bottom: 0px; line-height: 14px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; font-weight: bold; padding-top: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; font-family: Arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 16px; border-collapse: collapse; font-family: Arial; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;(di Maria Cecilia Averame da: &lt;a target="_blank" href="http://tg24.sky.it/tag/tg24/cronaca_1.html" _cke_saved_href="http://tg24.sky.it/tag/tg24/cronaca_1.html"&gt;Sky Tg 24 CRONACA&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="sottotitolo" align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; padding-bottom: 0px; line-height: 14px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; font-weight: bold; padding-top: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; font-family: Arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 16px; border-collapse: collapse; font-family: Arial; "&gt;&lt;span&gt;“Essere magri è più importante che essere sani”, “se devi mangiare, mangia nuda davanti allo specchio”, “il bagno è il sacro confessionale”: sono alcune delle affermazioni contenute nelle decine di migliaia di siti “pro-ana”, a favore dell'anoressia, e “pro-mia”, a favore della bulimia, facilmente reperibili nella rete. Una ricerca americana (“e-Ana and e-Mia: A Content Analysis of Pro–Eating Disorder Web Sites” –&lt;/span&gt;&lt;a target="_blank" href="http://ajph.aphapublications.org/cgi/content/abstract/AJPH.2009.172700v1?maxtoshow=&amp;amp;hits=10&amp;amp;RESULTFORMAT=&amp;amp;fulltext=pro-anorexia&amp;amp;searchid=1&amp;amp;FIRSTINDEX=0&amp;amp;sortspec=relevance&amp;amp;resourcetype=HWCIT" _cke_saved_href="http://ajph.aphapublications.org/cgi/content/abstract/AJPH.2009.172700v1?maxtoshow=&amp;amp;hits=10&amp;amp;RESULTFORMAT=&amp;amp;fulltext=pro-anorexia&amp;amp;searchid=1&amp;amp;FIRSTINDEX=0&amp;amp;sortspec=relevance&amp;amp;resourcetype=HWCIT" style="font-weight: bold; text-decoration: none; "&gt;&lt;span&gt;disponibile qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;) ha esaminato i contenuti di 180 siti e ha rilanciato l'allarme su un fenomeno di dimensioni internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ricerca porta alla luce nuovi aspetti e sottolinea la presenza di messaggi tendenzialmente pericolosi che mostrano anoressia e bulimia come accattivante “lifestyle”.&lt;br /&gt;Gallery fotografiche di modelle in carne ed ossa (soprattutto ossa) diventano punto di riferimento per l'aspetto fisico.  La &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;“thinspiration”&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; diventa una vera e propria filosofia di vita, con regole, strumenti e idoli. E obiettivi che tendono ad un dimagrimento sempre maggiore (“raggiungi i 48 chili, e poi i 45, e poi scendi ancora”). La ricerca sottolinea anche il continuo utilizzo di simboli caratterizzanti l'appartenenza di gruppo, quali braccialetti rosa o viola, che diventano un sistema codificato per comunicare senza essere riconosciuti all'esterno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il social networking online diventa un'arma a doppio taglio. Da un lato il web rischia di creare una realtà alternativa a quella quotidiana in cui trovare giustificazioni ad un malessere segreto e distruttivo. D'altra parte - e la ricerca dell'American Journal of Public Health lo evidenzia bene - molti fra i blog e i siti esaminati rappresentano un “grido d'aiuto” e contengono affermazioni tendenti a mostrare la consapevolezza di avere una patologia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fenomeno è noto anche in Italia: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;non solo siti e blog&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;diari personali&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; di ragazze che raccontano la loro esperienza “pro-ana”, ma sono comuni anche forum e luoghi di incontro virtuali dove confrontarsi. A volte questi siti non sono indicizzati o permettono un accesso esclusivo solo ai seguaci della filosofia “pro-ana”. Ma c'è anche chi da anni ne segue l'evoluzione, come il dott. Agostino Giovannini, autore nel 2005 di una indagine scientifica sul fenomeno, che ha catalogato e raccolto pubblicazioni e news &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;uscite in rete negli ultimi cinque anni&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiudere gli occhi (in questo il caso il browser) o lasciare aperto un canale che ha risvolti autodistruttivi?  In Italia c'è chi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;sostiene proposte di legge per punire l'istigazione all'anoressia anche via web&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;, e chi resta su posizioni più morbide, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a target="_blank" href="http://dweb.repubblica.it/dweb/2009/07/25/societa/societa/056ret65656.html" _cke_saved_href="http://dweb.repubblica.it/dweb/2009/07/25/societa/societa/056ret65656.html" style="font-weight: bold; text-decoration: none; "&gt;&lt;span&gt;come quelle riportate da 'D di Repubblica'&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;: combattere i siti pro-ana attraverso la diffusione di messaggi positivi, e utilizzare il social network per comunicare con chi li ha scelti come primo strumento di espressione del proprio disagio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-4276048502285224939?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/4276048502285224939/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=4276048502285224939&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/4276048502285224939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/4276048502285224939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2010/06/anoressia-e-bulimia-sul-web-spopolano-i.html' title='Anoressia e bulimia, sul web spopolano i siti a favore'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-262994607919802525</id><published>2010-03-20T15:51:00.002+01:00</published><updated>2011-12-02T15:58:16.133+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interviste'/><title type='text'>SITI PRO-ANORESSIA, IL PERICOLO SI MATERIALIZZA SUI SOCIAL NETWORK</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; padding-top: 5px; padding-right: 5px; padding-bottom: 5px; padding-left: 5px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-family: Arial, Verdana, sans-serif; "&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="font-size: 12px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;em style="font-style: normal; font-weight: bold; "&gt;&lt;span&gt;Facebook, social network più famoso al mondo, non poteva non essere interessato dal fenomeno dei messaggi pro anoressia o bulimia che negli anni passati ha coinvolto maggiormente blog e forum. Giovannini: "Fenomeno ancora largamente sconosciuto"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="font-size: 12px; padding-bottom: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span&gt;ROMA 19.03.2010 - Nome in codice Proana, o anche soltanto Ana come nome o cognome, è indifferente, ma è importante che ci sia. Come foto del profilo un corpo esile in genere senza volto o la silhouette di una modella, in alcuni anche un bicchier d'acqua e tra gli amici tanti che per lo stesso cognome li scambieresti come parenti di un'unica grande famiglia. Si cercano così oggi i ragazzi con disturbi dell'alimentazione, anoressia o bulimia. E se in passato erano blog e forum e traghettare i messaggi distorti, con l'esplosione dei social network il fenomeno diventa pressoché ingovernabile. Nell'era di Facebook, il social network più famoso al mondo non poteva non essere interessato dal fenomeno dei messaggi pro anoressia o bulimia che negli anni passati ha interessato maggiormente blog e forum. Basta fare un giro con uno dei motori di ricerca per rendersi conto che si tratta di un terreno difficile da esplorare e monitorare, e soprattutto perché quel che è visibile a tutti i naviganti della rete spesso non è che una parte di quel che circola sul web. Sono numerosi, infatti, i forum ‘invisibili', a cui per accedere occorre essere registrati. Delle community private su cui scambiarsi messaggi su come perdere peso, su come non avvertire i morsi della fame e anche su come ‘camuffare' ai propri genitori la propria magrezza e il proprio disturbo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="font-size: 12px; padding-bottom: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span&gt;"Credo nell'inferno perché ci vivo ogni giorno", dice una ragazza sul suo profilo di Facebook. Dice di chiamarsi Claudia, ha 25 anni e come lei stessa specifica, è "1.70 x 44 kg". I profili spesso sono resi privati, ma da quel poco che rendono visibile ai naviganti si legge quanto basta. "Affamata d'Amore, Passione, di Vita che Vale... - scrive ancora Claudia sul suo profilo -. Dopo 25 anni buttati, passati ad affannarsi arrivo alla conclusione che è meglio morire di fame che d'amore ugualmente lento ma fa meno male". Nella foto del profilo di Cristina, l'immagine di una ragazza e la scritta "perfection". Giulia sul suo profilo pubblico, invece, lascia soltanto una frase: "Talvolta vorrei essere qualcun'altra. Poi mi rendo conto che l'unica cosa che non ho mai provato è essere me stessa".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="font-size: 12px; padding-bottom: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span&gt;Quello che si riesce a leggere sul social network è solo una piccola parte, ma basta seguire gli indirizzi dei blog indicati su alcuni profili per raccogliere le loro storie scritte su pagine di diari virtuali. "Domenica, 14 febbraio 2010. E' ufficiale... - scrive sul suo blog una ragazza - sono e sto ingrassando sempre di più. Non può più andare in questo modo! Sono nervosa e non soddisfatta di me stessa... Vorrei essere serena e riuscire a piacermi...ma non è così! Devo dare una svolta a tutta questa situazione! devo tornare come ero prima! So che la mia forza di volontà..quando voglio, è più forte di qualsiasi altra cosa, sono già stata sotto i miei regimi... e con successo! Domani... domani... domani!!". E in alcuni blog, veri e propri diari alimentari. "Colazione: aria fresca, spuntino: aria calda, pranzo: 200g pomodori conditi con aceto 38 kcal, merenda: aria fritta, cena: the senza zucchero. Totale della giornata: 600 kcal bruciate in palestra e 38 kcal assunte".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="font-size: 12px; padding-bottom: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span&gt;Per Agostino Giovannini, dell'Ausl di Reggio Emilia e autore di una delle poche ricerche fatte in Italia sul problema dei siti proana e promia, il fenomeno è ancora oggi largamente sconosciuto e difficile da monitorare. "La mia ricerca fotografava un fenomeno ancora quasi del tutto sconosciuto a molti degli operatori - spiega -, ai mass media e ai genitori ma non a molti degli utenti. Un fenomeno comunque in crescita e in evoluzione. Ci sono vari tipi di siti internet: i forum nascosti, i blog aperti, quelli acerbi che stanno approdando a piccoli passi verso questa forma di ‘filosofia'. A fare un blog proana ci si mette dieci minuti. Se consideriamo una fetta enorme delle adolescenti con disturbi alimentari molte di queste persone agiscono con forum e blog e il 90% dei forum che io ho consultato non sono assolutamente reperibili attraverso i motori di ricerca. Diventa molto complicato riuscire ad individuarli e a definirne il numero preciso, se non impossibile".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="font-size: 12px; padding-bottom: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span&gt;Non mancano, però, tra blog e gruppi quelli nati per contrastare il fenomeno. Tra i gruppi di Facebook sono numerosi quelli nati per chiedere la messa al bando dei siti che incitano all'anoressia o bulimia, tanti sono soltanto ‘antiproana', ma di tanto in tanto ne spunta qualcuno a favore. Tuttavia sono i contatti personali a mettere maggiormente in evidenza il fenomeno, e anche tra questi non mancano le associazioni che si occupano di anoressia. È il caso dell'associazione Aba , che da anni è impegnata sul problema e presente in 16 città italiane che ha circa 1500 contatti come membri, ma anche di realtà associative più piccole che accettano le nuove sfide della rete, visto che il terreno di gioco è sempre più impervio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="font-size: 12px; padding-bottom: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span&gt;(Giovanni Augello)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="font-size: 12px; padding-bottom: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span&gt;fonte: &lt;a href="http://www.redattoresociale.it/" _cke_saved_href="http://www.redattoresociale.it/"&gt;&lt;span&gt;http://www.redattoresociale.it/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-262994607919802525?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/262994607919802525/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=262994607919802525&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/262994607919802525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/262994607919802525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2010/03/siti-pro-anoressia-il-pericolo-si.html' title='SITI PRO-ANORESSIA, IL PERICOLO SI MATERIALIZZA SUI SOCIAL NETWORK'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-4527842148506365387</id><published>2009-11-16T15:49:00.002+01:00</published><updated>2011-12-02T16:09:38.808+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interviste'/><title type='text'>da D / REPUBBLICA</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; padding-top: 5px; padding-right: 5px; padding-bottom: 5px; padding-left: 5px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;[&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal small/normal arial, sans-serif; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; white-space: pre; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;&lt;span&gt;errata corrige&lt;/span&gt;: il nome Augusto è errato, il corretto è AGOSTINO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 14px; "&gt;&lt;strong style="padding-bottom: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; "&gt;&lt;span  &gt;Le pagine web che inneggiano all'anoressia sono 300mila solo in Italia. Oscurarle? Non serve. Meglio combatterle con messaggi positivi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 14px; "&gt;&lt;span  &gt;di Daniela Condorelli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 14px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 14px; "&gt;&lt;span  &gt;A volerli contare, sfuggono. Per uno che chiude, altri aprono. E se dai loro la caccia, si nascondono, si privatizzano. Non si fanno più scovare se non da chi, la dea "Ana", ce l'ha nella mente e nel corpo. Sono i siti pro-anoressia, quelli che inneggiano alla magrezza assoluta, alle ossa che spuntano, al vomito indotto con uno spazzolino da denti. È la rete, infida e disperata, di quelle che sono e vogliono essere Magre da morire, che è anche il titolo del libro-inchiesta di Albina Perri (Aliberti editore). Alcuni Paesi hanno detto basta. In Spagna, l'agenzia per la qualità di Internet ha ottenuto da Microsoft la chiusura di blog che incitavano all'anoressia e alla bulimia. In Francia, chi diffonde informazioni sui metodi più efficaci per rifiutare il cibo è perseguibile per legge: carcere fino a due anni e multe fino a 30mila euro. Sistemi che sanno più di censura che di rimedio. E in Italia? A rispondere è il ministro per le Politiche giovanili Giorgia Meloni: "Sono allo studio proposte di legge, come quella di Beatrice Lorenzin, finalizzate ad arginare una moda che diventa istigazione al suicidio". Meloni è preoccupata dell'aumento esponenziale dei siti pro-ana, che negli States crescono del 470 per cento all'anno e in Italia sono già 300mila. "Attualmente sono legali. A differenza della pedofilia, l'anoressia è una malattia e non costituisce di per sé un reato, neppure quando sconfina nell'autolesionismo". E continua: "Credo che il metodo migliore per combattere ogni fenomeno negativo su internet sia produrre contenuti positivi sullo stesso tema. Occorre fare in modo che i ragazzi che navigano possano trovare messaggi contro l'anoressia o un aiuto che li guidi fuori dal tunnel, prima di qualunque forma di propaganda pro-ana". È quello che il Governo sta facendo attraverso il portale nuke.timshell.it (vedi box), nell'ambito del piano di intervento su prevenzione e assistenza dei disturbi del comportamento alimentare firmato da Melandri e Turco poco più di un anno fa. Timshell, che in ebraico significa "tu puoi", è gestito dal reparto di Stefano Vicari, neuropsichiatra infantile all'ospedale Bambin Gesù di Roma: lo definisce "una goccia nel mare, ma un primo passo per ripensare l'assistenza". "L'obiettivo", continua Meloni, "è gettare un'ancora di salvezza a chi si trova in difficoltà e cerca un approdo su Internet". Non solo: "Sono a disposizione dei ragazzi numeri telefonici e siti attraverso cui farsi consigliare dagli psicologi su come aiutare i coetanei in difficoltà. A loro volta, i giovani possono segnalare agli specialisti blog, forum e siti dove l'intervento di un medico può essere di grande aiuto". Aggiunge Augusto Giovannini, il ricercatore che, primo in Italia, ha analizzato il fenomeno pro-ana: "Neutralizzare le piazze virtuali in cui le ragazze si sfogano e si raccontano può essere controproducente. Nessuno riuscirebbe più a monitorarle, ad ascoltare i messaggi che vengono lanciati nella rete". E che sono richieste di aiuto, anche se sembrerebbe il contrario. È d'accordo D, che tempo fa aveva pensato di portare avanti una campagna per l'oscuramento dei blog pro-anoressia. Ma la risposta non può essere far finta che il problema non esista oscurandolo. Il risultato sarebbe il proliferare di forum privati e irraggiungibili, cui si accede dopo una sorta di esame e dove le ragazze continuano a confidare di aver vomitato 15 volte in un giorno. La conferma viene dalle stesse blogger. Scrive un'anonima: "Se vuoi visitare il mio blog ti mando l'invito. Ho dovuto privatizzarlo perché altrimenti qualcuno lo leggeva e mi impediva di fare di testa mia". Meglio, invece, che gli operatori li possano leggere, questi 300mila siti di giovanissime che hanno trovato in rete il loro confessionale. Voci di quei due milioni di giovani italiani che hanno un disturbo dell'alimentazione. Un fenomeno, la promozione dell'anoressia in rete, nato in Italia nel 2002 con il blog di Dandyna, oggi ventiduenne pentita. Secondo l'Eurispes hanno in media 17 anni, ma anche 12, le giovanissime che adorano la dea Anoressia e le dedicano strazianti poesie. Come questa. "C'è una dea che mi ha rubato corpo, cuore e anima, c'è una dea che mi ha privato della carne, c'è una dea che rende il male per il bene... è la dea Anoressia, questa è fonte di dolore, morte, sofferenza, questo è il male di cui soffro". Si riconoscono anche fuori dalla rete, grazie a un braccialetto con una farfallina. La prima ricerca italiana che ha indagato sulla rete pro-ana è stata condotta da Giovannini nell'ambito del Programma aziendale salute mentale e dipendenze patologiche dell'Ausl di Reggio Emilia nel 2003&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 14px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 14px; "  &gt;&lt;a class="biancohp" target="_blank" href="http://www.proanorexiaresearch.splinder.com/" _cke_saved_href="http://www.proanorexiaresearch.splinder.com/" style="padding-bottom: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold; text-decoration: none; padding-top: 0px; "&gt;&lt;span&gt;(&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://proanorexiaresearch.blogspot.com/"&gt;http://proanorexiaresearch.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;span&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 14px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 14px; "&gt;&lt;span  &gt;Sono passati sei anni: Giovannini ha continuato a monitorare il fenomeno, ad assistere al nascere e al morire dei blog. "Le piazze virtuali sono cambiate: all'inizio riportavano traduzioni di materiale straniero, ora sono comunità sempre più inaccessibili in cui ci si scambia informazioni e consigli per non sentire la fame o dimagrire più in fretta senza che i genitori se ne accorgano". Così il web ha contribuito a rompere l'isolamento sociale in cui si segregano le persone anoressiche e bulimiche. Uscite dalla solitudine della loro cameretta, le ragazze lanciano in rete messaggi a caratteri cubitali. Il problema è saperli cogliere e trasferire nel sistema di cura. Elemento che accomuna questi blog è il diario alimentare, resoconto quotidiano dettagliato di ciò che è stato ingerito nell'arco della giornata, con tanto di conteggio delle calorie. Poche, pochissime per queste giovani che si imbottiscono di cotone idrofilo imbevuto di succo d'arancia per non sentire la fame. E non mancano foto di attrici e modelle che costituiscono la thininspiration, il modello di magrezza da emulare. Non finisce qui. Dai blog si è passati al social networking. Su MySpace e Facebook si moltiplicano gruppi che contano oltre mille adepti, caratterizzati da slogan angoscianti come: "Dimagrisci o muori provandoci". Tra i temi prediletti dai fans multimediali della filosofia pro-ana, il completo controllo del corpo. "Dominerai il tuo stomaco mentre gli altri saranno schiavi della fame", recita un sito. "Controllato il mio appetito, sarei stata capace di controllare qualsiasi cosa. Mi sentivo vincente", confida alla rete AliceT. Commenta Albina Perri: "Disgusto per la materia, bisogno di autonomia, volontà di potere, riempimento di un vuoto interiore, bisogno di affetto e approvazione, rifiuto di un rapporto. Quante cose ci sono, dentro una ragazzina che smette di mangiare per essere magra come Nicole Richie". A tenere i blog pro-ana sono perlopiù ragazze, ma non solo. Un capitolo di Magre da morire è dedicato alla manorexic, l'anoressia al maschile, e alla sua voce in rete. Oggi c'è un giovane che rifiuta il cibo ogni quattro ragazze. Scrivono meno, chiamano poco. L'ambizione di siti come Timshell è raggiungerli. Dare una risposta anche a chi non ha il coraggio di uscire allo scoperto. Perché l'anoressia non è un problema di cibo, ma, come scrive Chiaretta 1974, blogger di Briciole di pane, "un difetto d'amore". &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span&gt;(fonte: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://dweb.repubblica.it/home" _cke_saved_href="http://dweb.repubblica.it/home"&gt;http://dweb.repubblica.it/&lt;/a&gt;&lt;span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-4527842148506365387?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/4527842148506365387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=4527842148506365387&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/4527842148506365387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/4527842148506365387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2009/11/da-d-repubblica.html' title='da D / REPUBBLICA'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-95905820051015477</id><published>2009-08-27T15:48:00.001+02:00</published><updated>2011-12-02T15:58:40.163+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interviste'/><title type='text'>dieta di gruppo - da Libero, Costume e Società, di Albina Perri</title><content type='html'>&lt;p align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span&gt;(..) &lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal 16px/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="text-align: left; font-family: arial; font-size: 13px; "&gt;Ma dimagrire in compagnia non convince gli esperti di disturbi alimentari. Trovare un’amica con cui condividere le proprie follie dietetiche è tipico di chi scende di peso verso anoressia e bulimia. Dice Agostino Giovannini, ricercatore e moderatore di gruppi di sostegno all’obesità patologica: «Le diete di gruppo sono sicuramente un incentivo per chi, con diete “singole”, non riesce facilmente a trovare la giusta motivazione. Tuttavia non va sottovalutato il rischio insito nella differenza di personalità che ogni gruppo si porta appresso: laddove una persona o più raggiunge grandi successi, vi saranno altre persone che non riusciranno, e proprio in queste ultime, se di fragile indole emotiva, può scatenarsi il senso di colpa (che peggiora lo stato umorale e anche il rapporto con il cibo). La dieta non è mai uno strumento "fai da te", ma va abbinata a un controllo, più che dietologico, psicologico: va monitorato costantemente l’eventuale insuccesso più che il successo, per evitare, ad esempio, che la comparazione dei risultati, svolta dai membri di un gruppo che si mettono a dieta "insieme", produca uno stato depressivo avvilente che annulla nel lungo termine l’autostima dei soggetti».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font: normal normal normal 16px/normal 'Times New Roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="text-align: left; font-family: arial; font-size: 13px; "&gt;&lt;a href="http://www.libero-news.it/articles/view/567727"&gt;Leggi tutto&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-95905820051015477?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/95905820051015477/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=95905820051015477&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/95905820051015477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/95905820051015477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2011/12/dieta-di-gruppo-da-libero-costume-e.html' title='dieta di gruppo - da Libero, Costume e Società, di Albina Perri'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-7865374953897946999</id><published>2009-06-06T15:46:00.001+02:00</published><updated>2011-12-02T17:19:05.430+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='incontri formativi'/><title type='text'>MANGIARE IL NULLA - Mercoledi 17 Giugno ore 20.30</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; padding-top: 5px; padding-right: 5px; padding-bottom: 5px; padding-left: 5px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-size: 12px; font-family: Arial, Verdana, sans-serif; "&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Comune di Savignano sul Panaro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;LA CITTA’ SOFFERENTE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center; "&gt;&lt;span&gt;Incontri per la cittadinanza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Mercoledi 17 Giugno ore 20.30&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;MANGIARE IL NULLA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; "&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Aspetti psicologici e medici dei disturbi del comportamento alimentare&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 18pt; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Dr Michele Garagnani&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;medico di famiglia&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;Il rapporto medico-familgia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;La rete degli operatori’&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Dr Agostino Giovannini&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;ricercatore sulle devianze On Line&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;Fenomeno pro anoressia: l’espressione del disagio nelle società evolute&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; "&gt;&lt;span&gt;Dr Maurizio Montanari&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; "&gt;&lt;span&gt;psicoterapeuta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; "&gt;&lt;span&gt;L’anoressia nella lettura psicoanalitica&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" style="margin-top: 0cm; margin-right: -49.85pt; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" style="margin-top: 0cm; margin-right: -49.85pt; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; "&gt;&lt;span&gt;Dr.ssa Ivana Pernigotto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" style="margin-top: 0cm; margin-right: -49.85pt; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-weight: normal; "&gt;&lt;span&gt;dietista&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-top: 0cm; margin-right: -49.85pt; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;span&gt;Il programma di Riabilitazione Nutrizionale nel trattamento&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center; "&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; "&gt;&lt;span&gt;c/o Saletta della biblioteca, via Doccia 72 - Savignano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center; "&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; "&gt;&lt;span&gt;tel 059.759915 – 3346050717&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center; "&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; "&gt;&lt;a href="http://www.liberaparola.eu/" _cke_saved_href="http://www.liberaparola.eu/"&gt;&lt;span&gt;www.liberaparola.eu&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center; "&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;iscrivetevi al link dell'evento su Facebook:&lt;/span&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=88957363594&amp;amp;ref=ts" _cke_saved_href="http://www.facebook.com/event.php?eid=88957363594&amp;amp;ref=ts"&gt;&lt;span&gt;http://www.facebook.com/event.php?eid=88957363594&amp;amp;ref=ts&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-7865374953897946999?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/7865374953897946999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=7865374953897946999&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/7865374953897946999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/7865374953897946999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2009/06/mangiare-il-nulla-mercoledi-17-giugno.html' title='MANGIARE IL NULLA - Mercoledi 17 Giugno ore 20.30'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-3101452177526816765</id><published>2009-04-08T15:46:00.001+02:00</published><updated>2011-12-02T16:09:08.245+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='editoriali'/><title type='text'>L'IDEA ANORESSICA È UN IDEA IN BILICO</title><content type='html'>&lt;p align="justify" style="background-color: rgb(255, 255, 255); margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 14px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;E' normale che tu ti senta così in bilico tra due sensazioni, quella della malattia, che ti fa sentire bene se non mangi, onnipotente se digiuni, e forte se ti privi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Dall'altra parte c'è ancora (o di nuovo) il rimorso per ciò che la malattia ti fa pensare e provare, c'è una parte razionale che si rende conto che l'idea anoressica è sbagliata, assurda, insensata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Usa questa parte per combattere l'altra, riportati continuamente a pensare che la malattia che è in te ti fa credere cose che non sono, e ti danneggia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Sei ancora in tempo, riprenditi il tuo pensiero, riprenditi la tua vita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Chiara Rizzello&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-3101452177526816765?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/3101452177526816765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=3101452177526816765&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/3101452177526816765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/3101452177526816765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2009/04/lidea-anoressica-e-un-idea-in-bilico.html' title='L&apos;IDEA ANORESSICA È UN IDEA IN BILICO'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-1755883954347191457</id><published>2009-01-30T15:45:00.003+01:00</published><updated>2011-12-08T14:43:32.906+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='censura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='evoluzioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ipotesi fenomeno pro ana'/><title type='text'>PRO ANORESSIA: l’espressione del disagio nella società "evoluta"</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; padding-top: 5px; padding-right: 5px; padding-bottom: 5px; padding-left: 5px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-size: 12px; font-family: Arial, Verdana, sans-serif; "&gt;&lt;div align="justify" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;em&gt;UNA MIA LETTERA SINTETICA A DIFFERENTI SITI E GIORNALI&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-align: justify; "&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;“Change your style again” suona una canzone che sento ora nel mio pc.. sintesi del fenomeno Pro Ana, metafora della ribellione ed evoluzione della sofferenza, psicologica, in un mondo in costante trasformazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Osservo il fenomeno sullo schermo del pc e tra i dati delle mie ricerche, come una mutazione dei sintomi stessi dei Disturbi del Comportamento Alimentare; nella logica in cui un sintomo è il risultato della collocazione storico-geografica e delle condizioni sociali cui le persone sono collocate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Così, a decenni dalla classificazione di Anoressia e Bulimia, non ci dovrebbe stupire assistere a un mutamento che rischia di vanificare molte (apparenti) certezze, sociali e cliniche. Ritengo, infatti, che il primo motivo dell’esordio del Pro Ana, sia seguito all’intolleranza, preconcettuale, che parte della società dimostra nei confronti di queste patologie, di cui tantissimo si parla ma di cui si sa sempre molto poco!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Il Pro Ana si sviluppa come un gruppo dei pari (deviante) dove Anoressia, anacronizzata in ANA, non è uno stigma ma un obiettivo, uno stile di vita. Al rischio della vita stessa e associato a costanti sofferenti, tende a non etichettare “malate”; invero si sorreggono nel proseguire e nell’incentivare la “malattia” con ambivalenza, di cui nascondono le enormi sofferenze e enfatizzano gli apparenti benefici. Ciò nonostante, lo stigma sociale si riflette anche nel fenomeno, dove fuggono dal disagio originario, per nascondersi tra foto-traguardo di modelle scheletriche e persone in condizioni psico-fisiche devastate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Una comunità chiusa e selettiva, anche tiranneggiante sulla sofferenza, il Pro Ana è ormai dilagato senza alcun controllo; bensì alimentato da interventi palliativi e totalmente inefficaci, quali la censura, che ne hanno reso la partecipazione, e l’aumento dell’ingegno a nascondersi, molto appetibile, e un fattore difficilmente prevedibile delle sue conseguenze. Come un virus è stato lasciato a se stesso, a spese di chi ne soffre..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Se il fenomeno non è pericoloso per tutti, lo è moltissimo per chi vive già sofferenza psicologica, che avvicinandosi a questo mondo “privé” può orientare a queste patologie, destinate a peggiorare in ogni aspetto, sinché la Società non le affronterà nella sua realtà, senza preconcetti e timori di colpevolizzazioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Il Pro Ana nasce molto pericoloso, ma oggi, a cinque anni dalla mia scoperta del fenomeno Europeo, nulla si è fatto. Il Pro Ana concentra in se stesso pericoli incalcolabili per adolescenti e persone già in uno stato di sofferenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-1755883954347191457?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/1755883954347191457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=1755883954347191457&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/1755883954347191457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/1755883954347191457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2009/01/pro-anoressia-lespressione-del-disagio.html' title='PRO ANORESSIA: l’espressione del disagio nella società &quot;evoluta&quot;'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-6257461565426307437</id><published>2009-01-14T15:44:00.001+01:00</published><updated>2011-12-02T16:01:06.444+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interviste'/><title type='text'>intervista - Pro Ana: trappole in rete per bambine «I siti come sette»</title><content type='html'>&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font: normal normal normal 12px/18px Arial; border-collapse: collapse; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 9pt; "&gt;&lt;span&gt;Dal Sole 24 Ore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font: normal normal normal 12px/18px Arial; border-collapse: collapse; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 9pt; "&gt;Paris Hilton&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 9pt; "&gt;vuol diventare la&lt;/span&gt; &lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 9pt; "&gt;thinspo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;span style="font-size: 9pt; "&gt;perfetta. In altre parole una delle&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 9pt; "&gt;muse anti-giunoniche&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 9pt; "&gt;che affollano&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 9pt; "&gt;fotogallery&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size: 9pt; "&gt;e&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 9pt; "&gt;blog&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size: 9pt; "&gt;di chi aspira al modello-limite di magrezza. Quello prossimo alla morte. Le foto in rete con braccio scheletrico in primo piano dell`ereditiera finiscono, però, solo per confondere le acque di un fenomeno che vive su internet,&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 9pt; "&gt;ma è soprattutto altro da internet&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size: 9pt; "&gt;.&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 9pt; "&gt;Un difetto d`amore&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size: 9pt; "&gt;, come scrive chiaretta_1974 in apertura del suo blog&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 9pt; "&gt;bricioledipane.it&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size: 9pt; "&gt;: istruzioni per chi tenta di farcela.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font: normal normal normal 12px/18px Arial; border-collapse: collapse; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; "&gt;&lt;span style="font-size: 9pt; "&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="http://salute24.ilsole24ore.com/articles/2444-pro-ana-trappole-in-rete-per-bambine-i-siti-come-sette"&gt;Continua a Leggere&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-6257461565426307437?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/6257461565426307437/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=6257461565426307437&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/6257461565426307437'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/6257461565426307437'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2009/01/intervista-pro-ana-trappole-in-rete-per.html' title='intervista - Pro Ana: trappole in rete per bambine «I siti come sette»'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-2024166770717856509</id><published>2008-12-28T15:42:00.004+01:00</published><updated>2012-01-23T19:35:34.952+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='testi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interviste'/><title type='text'>Albina perri - Magre da Morire</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-WqAEi_poVLg/TtjohbOXP9I/AAAAAAAAACk/gDpsI_kNVxU/s1600/magre2.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681546590869209042" src="http://3.bp.blogspot.com/-WqAEi_poVLg/TtjohbOXP9I/AAAAAAAAACk/gDpsI_kNVxU/s320/magre2.jpg" style="cursor: hand; cursor: pointer; float: right; height: 320px; margin: 0 0 10px 10px; width: 220px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Albina Perri&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;MAGRE DA MORIRE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Aliberti editore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Centinaia di siti pro Ana&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Un’indagine shock sull’anoressia in Rete&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Conoscerla per vincerla&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;«C’è una dea che mi ha rubato corpo, cuore e anima,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;c’è una dea che mi ha privato della carne&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;c’è una dea che rende il male bene,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;c’è una dea che resta dentro per giorni, mesi, anni,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;c’è una dea che fa dei bisogni privazioni&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;c’è una dea sconosciuta&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;eppure sembra di conoscerla da sempre,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;questa è la dea Anoressia,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;questa è fonte di dolore, morte, sofferenza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;questo è il male di cui soffro».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;«Quando sarai magra nessuno ti dirà più che sei un cesso. Quando sarai magra sarai felice».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;È un rosario che sgranano nella testa, tutto il giorno, tutti i giorni, le ragazze anoressiche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il loro credo, la loro religione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Un milione di adolescenti in Italia soffre di disturbi alimentari: troppe, perchè siano solo ragazzine annoiate e viziate. L’anoressia è una fissazione, un disturbo della mente che attacca il corpo, ma poi per alcune diventa anche un credo da condividere su Internet in centinaia di siti pro Ana, la chiamano così: in Rete si formano comunità di fisici martirizzati che si sostengono a vicenda, si danno consigli per non farsi scoprire, come in una setta segreta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il loro dio sono le modelle, così magre, così belle, così socialmente accettate, sempre davanti agli occhi in centinaia di foto con la scritta: «Voglio diventare così».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;E gli stilisti che le vestono, e le fanno sfilare come se fossero le vere femmine, quelle più desiderabili e apprezzate, sono i sacerdoti di un mondo ideale, senza grasso e senza paure.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Un gioco di autostima e autodistruzione per le ragazzine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Una responsabilità, per il mondo della moda, che firma appelli contro l’anoressia, ma poi continua a scegliere modelle di carta velina, corpi come appendiabiti, ossa e plissé che traballano in passerella.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Albina Perri (classe 1973) è una giornalista professionista di Milano. Caposervizio delle cronache italiane di «Libero», oggi gestisce il sito del quotidiano diretto da Vittorio Feltri. Ha collaborato con i mensili«Class» e «Men’s Health», e ha lavorato al settimanale «Il Borghese».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Su gentile concessione dell'autrice pubblico in formato .pdf, &lt;a href="http://www.risky-re.it/home/wp-content/uploads/2012/01/anoressia-corre-sul-web.pdf" target="_blank"&gt;scaricabile cliccandone il titolo, il capitolo "L'anoressia corre sul web" contenente anche alcuni miei interventi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-2024166770717856509?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/2024166770717856509/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=2024166770717856509&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/2024166770717856509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/2024166770717856509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2008/12/albina-perri-magre-da-morire.html' title='Albina perri - Magre da Morire'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-WqAEi_poVLg/TtjohbOXP9I/AAAAAAAAACk/gDpsI_kNVxU/s72-c/magre2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-5812014318080957939</id><published>2008-09-20T15:40:00.002+02:00</published><updated>2011-12-02T16:05:36.454+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='incontri formativi'/><title type='text'>EVIDENTEMENTE MAGRE - INCONTRO FORMATIVO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-bMYtLai9Dls/TtjpKQQS9UI/AAAAAAAAADU/F66YYK8KGxA/s1600/3b74fece8aad732bca2767246d40d722.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 238px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-bMYtLai9Dls/TtjpKQQS9UI/AAAAAAAAADU/F66YYK8KGxA/s320/3b74fece8aad732bca2767246d40d722.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681547292299162946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ims_puxT_mw/Ttjo23kAM8I/AAAAAAAAACw/WKRLAiNXOEY/s1600/guernica.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 186px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-ims_puxT_mw/Ttjo23kAM8I/AAAAAAAAACw/WKRLAiNXOEY/s320/guernica.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681546959253418946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;29 settembre 2008 ore 21 incontro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;"Evidentemente magre" &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;interverrò sul fenomeno Pro Anoressia, nell'ambito del ciclo di incontri:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;LA CITTA’ SOFFERENTE, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Le forme del disagio contemporaneo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Salone Circolo Paradisi, Via Paradisi 11, Vignola - Modena&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;l'incontro è sponsorizzato dal Circolo Paradisi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-5812014318080957939?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/5812014318080957939/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=5812014318080957939&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/5812014318080957939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/5812014318080957939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2008/09/evidentemente-magre-incontro-formativo.html' title='EVIDENTEMENTE MAGRE - INCONTRO FORMATIVO'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-bMYtLai9Dls/TtjpKQQS9UI/AAAAAAAAADU/F66YYK8KGxA/s72-c/3b74fece8aad732bca2767246d40d722.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-5797186047511066341</id><published>2008-07-22T15:38:00.003+02:00</published><updated>2012-01-23T19:30:43.071+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='studenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='testi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interviste'/><title type='text'>"QUOD ME NUTRIT ME DESTRUIT”</title><content type='html'>&lt;div align="justify" style="background-color: white;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;Gli studenti rimangono sempre una fonte di immensa di soddisfazione.. Pubblico qui un'intervista fattami da una neo-laureata: la Dottoressa Elena DellePiane, nel corso della sua interessante Tesi di Laurea.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;Perdonate se sono diretto e semplificativo nel discorrere, ma l'obiettivo non è più usare grossi discorsi, quanto fare capire il più possibile, spesso operando una semplificazione, anche opinabile, in ciò che di semplice non ha nulla..&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;“Quod me nutrit me destruit”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;INCHIESTA SUI MEDIA E I DISTURBI &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;"&gt;DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;"&gt;Capitolo 5 "La Parola all'Esperto" &lt;a href="http://www.risky-re.it/home/wp-content/uploads/2012/01/tesi-inchiesta-dca.pdf" target="_blank"&gt;(leggilo cliccando Qui)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-5797186047511066341?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/5797186047511066341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=5797186047511066341&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/5797186047511066341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/5797186047511066341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2008/07/quod-me-nutrit-me-destruit.html' title='&quot;QUOD ME NUTRIT ME DESTRUIT”'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-5591590040085624253</id><published>2008-05-30T15:37:00.001+02:00</published><updated>2011-12-02T16:06:08.511+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='editoriali'/><title type='text'>Inquietante non esser preparati</title><content type='html'>&lt;p align="justify" style="background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;una laureanda in Psicologia mi inoltra, cortesemente, questa istruttiva citazione che ben si adatta alle mie visioni delle devianze web e del fenomeno Pro Anorexia:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;“Ciò che è realmente inquietante non è che il mondo si trasformi in un completo dominio della tecnica. Di gran lunga più inquietante è che l’uomo non sia affatto preparato a questo radicale mutamento del mondo. Di gran lunga più inquietante è che non siamo ancora capaci di raggiungere, attraverso un pensiero meditante, un confronto adeguato con ciò che sta realmente emergendo nella nostra epoca.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;(Heidegger)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-5591590040085624253?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/5591590040085624253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=5591590040085624253&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/5591590040085624253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/5591590040085624253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2008/05/inquietante-non-esser-preparati.html' title='Inquietante non esser preparati'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-7655855837963193500</id><published>2008-04-11T15:35:00.000+02:00</published><updated>2011-12-02T15:37:43.706+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='censura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='evoluzioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ipotesi fenomeno pro ana'/><title type='text'>Pro Anoressia: riflessioni sull’inconsapevolezza presente e futura</title><content type='html'>&lt;p align="center" class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Dr. Agostino Giovannini&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Sono passati anni da quando fui scopritore, in Italia, del fenomeno web Pro Anoressia; eppure quando se ne parla ci troviamo ancora di fronte ad un muro di inconsapevolezza. Nel 2004, epoca in cui svolsi la prima ricerca scientifica italiana sul fenomeno Pro Ana, con la collaborazione del Prof U.Nizzoli, all’Az.Usl di Reggio Emilia (&lt;a href="http://risky-re-bodyedca.splinder.com/post/7053989/Pro+Ana+nel+Web+e+Ricerca+Ausl" _cke_saved_href="http://risky-re-bodyedca.splinder.com/post/7053989/Pro+Ana+nel+Web+e+Ricerca+Ausl" target="_blank"&gt;Pro Ana e Ricerca AUSL&lt;/a&gt; - anno nel quale in periodico specialistico Personalità/Dipendenze della Mucchi Editore decantò la pubblicazione del primo articolo, scientifico, sull’argomento) il fenomeno ebbe un rilevante scalpore mediatico, dalle Tv ai giornali, alle radio al Web, il fenomeno dilagò come materiale di “curiosità”, ovunque. Ricordo con compiacimento come per lungo tempo, sui motori di ricerca principali, potevo vantare prime pagine interamente composte dai link dei miei articoli (web) sull’argomento, capofila di moltissimi altri non miei – la mia scelta di scrivere principalmente sul web è derivata proprio dal territorio oggetto delle indagini. Se ne parlò molto, e nel 2006 fu promulgato il fascicolo, finale, con i dati emersi dalle nostre ricerche; la prima e ad oggi l’unica approfondita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify" class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;a href="http://www.sostanze.info/" _cke_saved_href="http://www.sostanze.info/"&gt;&lt;/a&gt;Avvenne ancora un breve interesse mediatico, poi l’interesse terminò per riproporsi qualche mese prima dell’estate e ri-terminare, in poco tempo.Ancora oggi, molti studenti laureandi mi contattano chiedendomi informazioni, per tesi di laurea, su un fenomeno che, mi dicono, hanno scoperto poche settimane prima.. La nostra condizione politico-sanitaria non ha certamente contribuito al progredire degli studi scientifici sull’argomento, la mancanza di fondi economici ha sicuramente imposto scelte dolorose e forse obbligate, ma di fatto il Pro Ana non è rimasto a guardare impassibile!&lt;br /&gt;(vd. &lt;a href="http://redacon.radionova.it/index2.php?/leggi_news.php?id=1862&amp;amp;origin=N&amp;amp;ogg=notizie&amp;amp;categoria=15&amp;amp;pag_prox=3" _cke_saved_href="http://redacon.radionova.it/index2.php?/leggi_news.php?id=1862&amp;amp;origin=N&amp;amp;ogg=notizie&amp;amp;categoria=15&amp;amp;pag_prox=3" target="_blank"&gt;Anoressia e Pro Anoressia&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify" class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Il mio primo contatto fu di shock; ma lentamente, l’analisi ACRITICA del fenomeno rilevò elementi molto più profondi, elementi che non potevano essere curati con una chirurgia dei comportamenti devianti (censura), ne compresi in pochi giorni di indagine. Più ottenevo comprensione del fenomeno, più ero portato a vederne i lati (paradossalmente) non del tutto negativi: sia però ben chiaro (!) che per me il Pro Anoressia non è un fenomeno positivo e salutare, tutt’altro, ma è un’evidente espressione ed un grido grippale di aiuto, nuovo, una richiesta implicita di un aggiornamento, sociale e dei servizi, che non dovrebbe essere ignorata a questo livello. E proprio su questo punto, l’informazione, l’attenzione, l’aggiornamento dei servizi e dell’offerta terapeutica ad un utenza che cambia con una spaventosa velocità, è stata la più importante conclusione tratta dal tavolo di riflessione che, condotto da me e il prof. U.Nizzoli, ha fornito la multi-disciplinarità alla valutazione dei risultati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify" class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Pur senza fondi, con l’aiuto prezioso di Nizzoli, ho proseguito a monitorare il fenomeno e ho visto, come avevo preventivato, il veloce e costante mutamento, e il crescere del rischio che, senza interventi efficienti (e non palliativi), di aggravamento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Accade poi, che dal 2007 la censura tanto invocata dalle persone (pur giustamente) spaventate, approda in alcuni stati europei, come ad esempio la Spagna, dove si chiudono siti web Pro Anoressia in gran numero, e dove a dover chiudere sono anche siti Web dati alla luce per mano di persone di rilievo mass-mediatico (star del cinema e della moda). La censura è certamente uno strumento talvolta adeguato, soprattutto se il riferimento che calamita l’attenzione è anche amplificato da un personaggio che desta l’ammirazione di molti giovani (nelle fasce più a rischio: 12-25 anni almeno), ma è un’arma a doppio taglio. In Italia, ad esempio, dove fortunatamente il fenomeno Pro Ana si svolge in una modalità, ancora, in parte differente dal resto del mondo, e quindi mancano calamite medianiche che attraggono allo stile di vita negativo e deviante, la censura è un farmaco che può causare più effetti collaterali che benefici. Ho scritto molto, soprattutto sulla facilità di decesso e rinascita costante dei forum Pro Ana che ho potuto studiare: nascevano velocemente, duravano pochi mesi, poi venivano, senza una precisa motivazione, cancellati dal portale stesso che li ospitava; il giorno seguente raddoppiavano!--br--&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify" class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Insufficiente questa analisi, a farmi temere il pericolo della censura, ho scritto poco, poiché manco ancora di un buon numero di dati utili per confermare o disconfermare tali mie teorie, sul fatto che il pericolo peggiore del Pro Anoressia (che esiste sia nel Web che nel mondo reale, ormai) non è il perpetuarsi indisturbato nella rete, ma la sua costante propensione all’evoluzione.&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify" class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Quanto viene urlato in questi spazi, quanto vi accade, quanto vi si dice e vi segue (imp: non ho mai fornito link di siti pro anoressia o esposto materiale sensibile, per rispetto del dolore di chi aderisce al fenomeno), è fonte di apprendimento ed è una grande costellazione di strumenti che se, rivisti e forniti in contesti protetti, possono ridurre non soltanto la moltiplicazione del fenomeno Pro Ana, ma anche prevenirlo e limitare le temute evoluzioni (&lt;a href="http://risky-re-bodyedca.splinder.com/tag/pro_anoressia" _cke_saved_href="http://risky-re-bodyedca.splinder.com/tag/pro_anoressia" target="_blank"&gt;Pro Ana: un Gruppo dei Pari&lt;/a&gt;?), e la creazioni di fenomeni affini (timori ai quali, purtroppo, stiamo già assistendo da tempo).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella prima indagine ho potuto studiare forum e blog aderenti alla Filosofia di Ana (vd. &lt;a href="http://www.progettouomo.net/content.asp?contentid=777" _cke_saved_href="http://www.progettouomo.net/content.asp?contentid=777" target="_blank"&gt;Pro Ana: Tra Anoressia E Filosofia&lt;/a&gt;), si trattava ancora di siti web al limite del sorreggersi a vicenda e del pericoloso narcisismo patologico; oggi invece scorgo Blog (che all’epoca erano il fenomeno meno gravoso e quindi mere richieste di aiuto) che si rendono privati e nascosti, esattamente come tempo prima facevano i forum, valicando gradualmente il limite del pericolo; luoghi virtuali dove le aderenti procedono in un processo anoressico: desiderano e cercano (ovviamente invano, ma peggiorando notevolmente il già gravoso stato di salute psico-fisica) di trasformazioni da bulimie in anoressie.L’Italia comprende soprattutto un popolo Pro Anoressia Web al 90% circa di Bulimie (le forme anoressiche restano tali anche, spesso, nei dibattiti, rendendo meno appetibili per le lettrici i loro spazi); così il fenomeno Pro Mia che dilaga negli USA, in Italia si auto-definisce Pro Ana.La gravosità odierna si rileva anche nella, maggiore, difficoltà che abbiamo nel reperire i VERI siti web Pro Anoressia (ben diversi dai blog di facile raggiungimento). E va bene ricordato che, come dimostrato dalla &lt;a href="http://www.bulimianoressia.it/download/Ricerca_sul_fenomeno_pro%20ana_Ausl_Reggio_Emilia.pdf" _cke_saved_href="http://www.bulimianoressia.it/download/Ricerca_sul_fenomeno_pro%20ana_Ausl_Reggio_Emilia.pdf" target="_blank"&gt;ricerca Ausl sul Fenomeno Pro Anoressia&lt;/a&gt; (2004/2005), uno dei maggiori strumenti di accesso alla rete delle Adepte di Ana è il canonico passa-parola. Ovviamente non sono facilmente rintracciabili dagli studiosi, ma, al contrario, sono facilmente rintracciabili da chi soffre già di un Disturbo del Comportamento Alimentare, che poi ha facoltà di accedere valicando la severa selezione della gestione, che si protegge dalle invasioni esterne.L’aggravarsi di un disturbo già presente in questo mondo sconosciuto è un pericolo incalcolabile, quanto lo è il rischio emulativo di disturbi similari. Incalcolabili, oggi, sono anche le conseguenze dirette ed indirette sulle utenze in cura e non..&lt;br /&gt;Per concludere la mia riflessione, mi sento di rinnovare gli inviti, ai servizi, alle dirigenze dei servizi e delle politiche socio-sanitarie, di non sottovalutare oltre il fenomeno, prima che sia troppo tardi da affrontare con efficacia, di osservarlo, non con la semplicità di una chirurgia che propende a ben più complicati rischi per l’utenza attuale e potenziale; invito inoltre a investire seriamente nello studio e nella ricerca (più di quanto pare si stia facendo, o io stesso abbia potuto fare) e non attendere studi esteri, poiché per quanto egregia siano, il fenomeno italiano ha peculiarità che non aderiscono ad altri lochi geografici; insomma per ottenere risultati è necessario uno studio approfondito e determinate e urgente, che tralasci i desideri inadatti di soluzioni veloci e facili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;(Tratto da: &lt;a href="http://www.sostanze.info/" _cke_saved_href="http://www.sostanze.info/" target="_blank"&gt;www.sostanze.info&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-7655855837963193500?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/7655855837963193500/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=7655855837963193500&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/7655855837963193500'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/7655855837963193500'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2008/04/pro-anoressia-riflessioni.html' title='Pro Anoressia: riflessioni sull’inconsapevolezza presente e futura'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-6701176529312219730</id><published>2007-10-21T15:34:00.001+02:00</published><updated>2011-12-02T15:35:52.701+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bulimia'/><title type='text'>Vomiting e bulimia: la pratica dell’illusione</title><content type='html'>&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Anoressie e bulimie conducono realmente al dimagrimento? Se si analizza la pratica compensativa più comune della bulimia, si scopre, invero, che essa allontana sempre più dal tanto ambito risultato di un corpo perfetto…&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Contrariamente alle convinzioni di chi è affetto dalle diverse sindromi di Disturbo del Comportamento Alimentare (DCA), il vomiting, tipico delle sindromi bulimiche, può causare veloci e ingenti danni ad un fisico sia tonico che allenato, sia esso da body building o anche da corsa e attività varie aerobiche. Avrei, per l’appunto, piacere di fare notare come la pratica stessa si auto-motivi, distruggendo la sodità muscolare e incentivando invece la presenza dell'adipe, frustrando quindi la condizione psicologica di chi “crede” di attuare la pratica per raggiungere un fisico adatto alle proprie aspettative.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt; (C.A.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vomiting è una forma compensativa tipica delle patologie del comportamento alimentare con tratti misti anoressico-bulimici. Consiste nel rituale segreto del vomito (auto-indotto) dopo avere consumato un pasto. Si tratta di un tipo di anoressia mascherata, e sostanzialmente manifesta un simile disagio con un opposto rapporto con il cibo.&lt;br /&gt;Il vomiting è una pratica che tende ad evolversi, trasformandosi da episodio eccezionale in pratica abituale (quasi di dipendenza); il meccanismo, che dovrebbe essere naturale e funzionale in determinati casi di sofferenza organica, viene talmente compromesso da arrivare al punto da produrre il vomiting con facilità. Per questo motivo, all'inizio il vomito è indotto e solo in momenti successivi diventa spontaneo.&lt;br /&gt;--br--&lt;br /&gt;Un elemento per distinguere una persona “vomitatrice” o potenziale, da una persona anoressica è il modo in cui parla del cibo. In generale la persona anoressica non ama parlare del cibo, è un argomento che tenta sempre di schivare perché le provoca disturbo psichico. Il cibo rappresenta per la persona anoressica qualcosa di negativo e non si soffermerà mai a parlarvi di quello che mangia, di come mangia, delle sue possibili preferenze culinarie, perché sono sempre sensazioni di disgusto. Nei casi più gravi la persona anoressica finisce ospedalizzata perché non riesce a consumare nemmeno il minimo indispensabile in termini di cibo, per garantire una condizione di vita appena sufficiente, sia dal punto di vista plastico, sia dal punto di vista energetico. La persona con sindrome da vomito, al contrario, vi parlerà del cibo come se parlasse di qualche cosa di molto piacevole, con gusto e non negherà di indicare quali sono i cibi che preferisce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dato il particolare tipo di rifiuto e di "segreto" tipico nelle pratiche anoressiche e di vomiting, è in genere più facile creare gruppi di auto-aiuto con soggetti bulimici che non con soggetti anoressici.&lt;br /&gt;Questo gruppo può, in particolari condizioni, realizzarsi anche all’interno delle palestre di body building. L’idea di fisico muscoloso e particolarmente definito può affascinare chi ha elaborato una immagine di se iperattiva, forte, diversa e nel contempo ridotta ai minimi termini. I minimi termini sono rappresentati in questo caso dalla “&lt;em&gt;drammatica&lt;/em&gt;” definizione presentata dai body builders agonisti in stagione di competizione. Quando la definizione supera la comune decenza, sia in termini estetici che in contenuti salutistici e quando una comunità di ossessionati seleziona giudici nelle gare di body building che premiano tale condizione, esaltandola con aggettivi tipici di quegli ambienti: “&lt;em&gt;squartato, scannato, senza pelle, tavola anatomica, etc&lt;/em&gt;.”, analizzando l’assioma: definizione esasperata (rappresentata da una percentuale lipidica ridotta oltre il fisiologico) = mangiare meno, tipico in molte diete pre-gara nel body building, si osserva come la patologia del vomiting nella forma bulimica acquisisce un valore, una collocazione e una identità. Infatti, entrambi i comportamenti raggiungono l’effetto di ridurre la quantità di cibo assorbibile per l’organismo. Mangio e sono contento – vomito e non assorbo nulla – non ingrasso – il grasso corporeo non potrà ricoprirmi – continuerò a definirmi sempre di più – sarò felice perché straordinariamente magro --&amp;gt; Dal punto di vista biologico, il sistema dimostra una intelligenza superiore al suo possessore e si adatta ad una situazione pericolosa avviando processi metabolici mirati, come vedremo in seguito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ambienti dove l’illusione si sostituisce alla realtà, gli aspetti degenerativi del body building facilmente si sovrappongono ai contenuti veri e più evoluti, sotto tutti i punti di vista. Il vomiting impedisce all’organismo di ricevere dal metabolismo intestinale tutti gli elementi indispensabili per la salute psicofisica e per la crescita muscolare. La salute occupa il primo posto nella frase e non è una scelta casuale. &lt;u&gt;Solo un organismo sano può migliorare il proprio tono muscolare, ridurre la percentuale lipidica ed ottenere un corpo sano, vitale, armonico e definito&lt;/u&gt;. La specie umana si è evoluta cavalcando i millenni e adattandosi a brevi periodi di abbondanza, seguiti da lunghi periodi di carestia. In questo percorso, nonostante le condizioni di vita fossero molto difficili ed il tasso di mortalità particolarmente elevato, non ci siamo estinti. I nostri geni hanno “&lt;em&gt;imparato&lt;/em&gt;” a ridurre la cilindrata del motore muscolare quando il rifornimento si fa più difficile. Come se una vettura, che per fare durare più tempo la sua riserva di energia (carburante), potesse passare da 2000 a 500 centimetri cubi di motore, se il tasso di benzinai sul percorso autostradale dovesse diradarsi particolarmente. A differenza del mezzo meccanico, la vettura umana, denominata macchina biologica, che si ferma in seguito non riparte e sopraggiunge la morte. La condizione di “pericolo” è letta dal nostro codice genetico come un vero e proprio allarme che avvia processi metabolici non reversibili in brevi periodi di tempo. L’imperativo in tali condizioni è: conserva più a lungo il reale magazzino di energia (grasso) e riduci la massa metabolicamente attiva che fa consumare calorie anche a riposo (muscoli). La pratica del vomiting per l’organismo, dal punto di vista fisiologico, equivale quasi all’assenza di cibo (diversamente da quanto ritenuto, con la pratica i grassi vengono velocemente assorbiti) e avvia tutti i processi di adattamento tipici delle situazioni di pericolo. Sebbene in una vita sia possibile modificare con allenamento e dieta la composizione corporea e di conseguenza la forza e la prestanza fisica dal punto di vista estetico, gli adeguamenti di carattere genetico sono secolari e necessitano di più vite. Ogni organismo nasce, cresce e muore, il genoma transita da un corpo all’altro adattandosi all’ambiente e alle condizioni mutevoli dell’ambiente. Il passaggio tra le vite costituisce la sua immortalità, finché sopravvive la specie. Anche se le condizioni di vita nella società industrializzata consentono di consumare sempre e comunque i pasti canonici giornalieri (colazione, pranzo e cena), in un passato prossimo e remoto questo non è stato possibile. I nostri geni non sono mutati nell’ultimo secolo ed il nostro organismo si comporta esattamente come quello dei nostri antenati. In condizioni estreme, conserva il tessuto lipidico e si sforza di utilizzare le proteine muscolari a scopo energetico. Questo si traduce in un corpo emaciato, debole, scarico, con scarsa vitalità e flaccido. Come nelle diete bislacche (pochi carboidrati e tante proteine, etc.), le forme di vomiting favoriscono lo squilibrio nutrizionale con tutte le conseguenze connesse: fisiche e psicologiche (lo stato psicologico è direttamente influenzato da una cattiva alimentazione, che favorisce l’insorgenza dei cicli depressivi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal punto di vista psicologico, &lt;u&gt;l’immagine ricercata si allontana progressivamente dalla realtà&lt;/u&gt;, lasciando una profonda frustrazione ed evocando sentimenti di inadeguatezza e di rifiuto, molto simili a quelli che in origine, probabilmente, hanno concorso a creare la componente traumatica della patologia. In queste situazioni è importante riuscire a comprendere come una immagine altro non sia che una illusione che come un miraggio altera la realtà e allontana l’individuo dalla sua identità.&lt;br /&gt;Senza un percorso che aiuti il paziente ad ottenere un radicamento con la terra e con la realtà, egli creerà altri miraggi con l’obiettivo di spostare l’attenzione dal reale problema, se stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraverso questo angolo di visione, il vomiting nella forma bulimica presenta un parallelismo con le diete stravaganti e con l’uso sconsiderato di farmaci e/o integratori nel body building, purtroppo abitudine diffusa in particolari ambienti ad atmosfera culturale rarefatta. Se il risultato di un comportamento non è soddisfacente sarà possibile scaricare la “colpa” su qualcosa di estraneo da se. Ma nella realtà, questa tendenza alla deresponsabilizzazione a tutti i costi evidenzia una patologia che rinnega la aderenza con il reale, per rifugiarsi in una illusione. Il rapporto di continuità con tale comportamento caratterizza il tratto della nevrosi che imprigiona la naturale evoluzione del pensiero e del comportamento. &lt;em&gt;Come la puntina di un giradischi “salta” dove il solco del disco è “ferito”&lt;/em&gt; e riproduce sempre le stesse note, così la vita del paziente non riesce ad andare avanti evolvendo la musica della sua vita e offrendo armonia alla sua esistenza. Occorre un percorso che consenta di imparare a spostare con delicatezza la puntina del giradischi, superare la ferita e permettere alla musica di poter continuare, superando il sussulto, con l’armonia che gli appartiene. Come il disco potrà riprodurre la sua melodia solo accettando la sua imperfezione, così la vita potrà arricchirsi di armonia e verità solo dopo aver trovato, compreso e accettato l’imperfezione di se e che, peraltro, è tipica degli esseri umani.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Di Cosimo Aruta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;(fonte: &lt;a target="_blank" href="http://redacon.radionova.it/index2.php?/notizie.php?categoria=15" _cke_saved_href="http://redacon.radionova.it/index2.php?/notizie.php?categoria=15"&gt;Redacon – Il Mondo Dentro&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-6701176529312219730?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/6701176529312219730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=6701176529312219730&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/6701176529312219730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/6701176529312219730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2007/10/anoressie-e-bulimie-conducono-realmente.html' title='Vomiting e bulimia: la pratica dell’illusione'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-5572581729271540112</id><published>2007-10-03T15:33:00.001+02:00</published><updated>2011-12-02T17:23:05.572+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='evoluzioni'/><title type='text'>ANORESSIA e campagna shock: errore o necessità?</title><content type='html'>&lt;span style="text-align: justify; "&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="inc"&gt;&lt;strong&gt;Oliviero Toscani con la pubblicità di “Nolita” ha scosso l’opinione pubblica e suscitato dibattiti. Ma attenzione alle banalizzazioni&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo ormai sul finire del 2007, un’epoca in cui i film di fantascienza degli anni 80-90 prevedevano macchine volanti, teletrasporto, odissee nello spazio o anche la fine del mondo; in realtà non è che sia cambiato molto da allora. Perlomeno, nel nostro sistema sociale e culturale, le cose si sono evolute, ma permangono in modo saldo molte caratteristiche ereditate dai decenni passati (come potrebbe essere altrimenti?!). Di certo nel 2007 abbiamo un utilizzo di nuove tecnologie sempre più avanzate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che forse più ci contraddistingue dal passato, oltre il prossimo esaurimento dei giacimenti petroliferi e le possibili crisi energetiche, lo scioglimento dei grandi ghiacciai e gli sconvolgimenti climatici, è la rete Web (Internet). Spesso ne abbiamo conferma e di questi tempi, addirittura, qualcuno ne ha fatto uno strumento di politica e propaganda, facendo entrare nel mondo conservatore la novità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma nel 2007 come nel 1997 ritroviamo molto di apparentemente immutato: diverbi continui, insoddisfazioni, i grandi mecenati dell’economia sempre attivi a svolgere il loro lavoro (ecc), in cui anche il mondo della moda è oggi praticamente come all’ora. Ma soprattutto, ciò che ritroviamo oggi come dieci anni fa è il &lt;em&gt;disagio psicologico&lt;/em&gt; delle persone!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni epoca la psiche delle persone manifesta il proprio disagio sconvolgendo l’ordinarietà e la logica di chi vi sta attorno, talvolta in un modo e altre in uno diverso. L’epoca storica, così come la locazione geografica, stabilisce spesso le caratteristiche dei maggiori disagi psicologici di cui le persone soffrono, quasi come un costume culturale. Secoli fa in Europa definivamo “isterie” a non finire, oggi invece ci scontriamo con gravi disturbi del comportamento alimentare e gravi disturbi da dipendenza e di crisi della personalità; e anche se spesso li definiamo anche superficialmente con “luoghi comuni”, talvolta, come all’ora, rigiriamo la faccia altrove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco che in questo contesto, di società disattenta, è apparso recentemente il gesto cruento di un fotografo, già noto per i suoi modi provocatori, appendendo cartelloni pubblicitari per promuovere la campagna di “No-l-ita”, dove viene fotografata una giovane ragazza, francese, che versa in un gravissimo stato di salute, organica e psicologica, che potremmo definire oltre i limiti della magrezza biologicamente consentita: una giovane affetta palesemente e gravemente, appunto, da Anoressia nervosa. A fare ciò è Oliviero Toscani nel periodo di sfilate della moda nella città di Milano, il nostro fiore all’occhiello nel mondo come capitale dei capi firmati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho potuto leggere che la campagna ha avuto il benestare del Ministero della Salute, ma ho letto anche molte indignazioni e, all’opposto, molti pareri positivi.&lt;br /&gt;Stando alle dichiarazioni di Toscani, la campagna è stata promossa per indignare e provocare la società inetta e inadeguata nell’affrontare il problema: lamenta infatti una moda che recluta ragazze gravemente sottopeso, ed un mondo circostante che non si sofferma a sufficienza a considerare come operare realmente, per guarire e prevenire la situazione, di certo molto precaria.&lt;br /&gt;Non credo che sia possibile, così in questo breve articolo, fare un punto chiaro della situazione e magari trarne un giudizio, poiché i componenti e i contesti da considerare sono davvero moltissimi e molto diversi l’uno dall’altro; per una persona esterna al mondo clinico, dei Disturbi del Comportamento Alimentare, non è semplice comprenderli tutti appieno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img width="105" height="127" align="cssLeft" src="http://redacon.radionova.it/immagini/upld/news_47036af7c788b" _cke_saved_src="http://redacon.radionova.it/immagini/upld/news_47036af7c788b" alt="" style="margin-top: 0pt; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0pt; float: left; " /&gt;Dal mio punto di vista è necessario attuare una precisa distinzione: ovvero tra chi questa campagna va a colpire. Una campagna &lt;em&gt;shock&lt;/em&gt; come questa difficilmente passa inosservata, e raccoglie le differenti e spesso contrarie emozioni, esplicitate su un giornale o al bar, che rispecchiano il soggettivo vissuto interiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indossando il “camice bianco” e riflettendo, quindi, sulle conseguenze di una simile campagna su ipotetiche persone che soffrono di questi gravi problemi, mi sento anche io di svalutarla e criticarla. Dobbiamo infatti pensare (e perdonate l’approccio diretto e non scientifico) come da un lato chi ne soffre, e chi ne è coinvolto per legami affettivi, rivede in questa fotografia sconvolgente una grande sofferenza personale, accentuando di per sé la “sua” condizione di disagio psicologico. --br--&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho sentito alla radio, presso una trasmissione cui ho fatto comparsa, le divergenti opinioni di Fabiola De Clercq e della conduttrice Patrizia De Rossi: la prima sosteneva l’enorme azzardo e rischio di questa pubblicità, che mai (o forse sarebbe meglio sostenere: raramente) può suscitare nelle persone affette da questi problemi della sfera emotiva un incentivo ad uscirne o perlomeno ad entrare nei percorsi di cura – bensì, aggiungo io, potrebbe addirittura accentuare i sintomi dell’anoressica, che potrebbe trovarsi invitata a scioccare lei stessa maggiormente o a invidiarne il “traguardo”, nella bulimica, invece, potrebbe scatenare sentimenti di frustrazione per la sua impossibilità a raggiungere uno stato analogo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diversamente la conduttrice De Rossi, come altri, sosteneva che poteva essere visto anche come un buon disincentivo a proseguire nella condotta dimagrante. Certo è che per persone che già soffrono di DCA, la patologia non permette loro di avere la giusta lucidità mentale di comprendere il “limite” e di capirsi magra oltre ogni modo, anche in uno stato di 26/30 kg.&lt;br /&gt;Desidero aprire e chiudere una parentesi: l’Anoressia, come la Bulimia, non sono vere e proprie patologie dell’alimentazione (anche se le classifichiamo tali, grazie ai, comunque, preziosi ed utili manuali diagnostici), sono bensì sintomi ultimi di una profonda sofferenza e di un disagio psicologico che può comprendere tutto e il contrario di tutto; si dovrebbe infatti parlare di Anoressie e Bulimie, come molti specialisti fanno già da molto tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È perciò importante smettere di semplificarne la sofferenza e la situazione, ritenendo che esse vogliono solamente dimagrire per assomigliare alle modelle! Lo si può, ad esempio, ben notare dalla foto in questione, e da altre, dove ragazze dello stesso peso mirano ancora a dimagrire sentendosi brutte perché grasse!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Affrontando invece la cosa da un punto di vista sociale (e riappendendo il camice): la visione diverge profondamente. Le statistiche ci insegnano come sono inattendibili, ovvero che l’Anoressia Nervosa, riscontrata in Italia all’1% come al 3% la Bulimia Nervosa, sono in effetti sotto-stime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi riusciamo a stimare e a stilare statistiche solamente sulle pazienti che divengono tali quando si rivolgono alle cure adeguate. Sappiamo bene come una grande fascia (superiore) non si rivolga alle cure, e sappiamo bene che, la Bulimia, diversamente dall’Anoressia, è più difficile da riconoscere esternamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò per dire che effettivamente nel nostro attuale sistema, l’attenzione non mass-mediatica riservata a queste patologie è ancora molto scarsa: molti centri delle Ausl che curano le patologie DCA (gratuitamente e con pure ottimi risultati) riescono a funzionare più per il lavoro volontario di tirocinanti e collaboratori non pagati che per i fondi disponibili a questi interventi: il Disturbo del Comportamento Alimentare è una malattia sociale, ma che diversamente dalle tossicodipendenze causa pochi problemi sociali (come omicidi, rapine, ecc.) provocati per procurarsi la sostanza dalla quale si dipende: da ciò si può trarre un buon esempio delle motivazioni di molte scelte di carattere economico-sanitario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa ottica socio-politica, dislocata dal clinico, investendo con una simile campagna la società intera, criticandola nel suo intervento ridotto e soprattutto nelle costanti errate convinzioni, non mi sento di biasimare l’azione pubblicitaria (supponendo naturalmente che non sia stato un gioco economico come taluni hanno sospettato): da mesi non si parlava quasi più di anoressia, anzi si ce ne disinteressava, oggi la riabbiamo su tutti i giornali ed i telegiornali! Forse non otterremo nulla, forse sì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine desidero (riappropriandomi dello status di studioso) stilare un parallelo tra la campagna e il fenomeno web dei siti pro-anoressia, anch’esso scivolato dall’attenzione di una società che ancora non lo conosce.&lt;br /&gt;Queste patologie, che vivono in una costante ambivalenza, si districano tra il nascondere la loro situazione disagiata, per poterla proseguire, e infiniti richiami di aiuto impliciti. Lo stesso fenomeno che anni fa sconvolse la popolazione italiana, e noi stessi professionisti, che scoprimmo (con la prima ricerca scientifica italiana, effettuata presso l’Azienda Sanitaria Locale di Reggio Emilia in collaborazione, e grazie al prof. Umberto Nizzoli) quanto poco se ne sapeva anche all’interno del mondo specialistico. Ad anni di distanza poco è cambiato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mancano forse i fondi necessari agli studi del fenomeno, ed anche i tempi che non possono essere brevi per una pronta soluzione (se voluta efficace), ma di fatto su di esso si è messo in atto ben poco, dopo la ricerca scientifica che ho personalmente condotto.&lt;br /&gt;Ciò per dire che in un modo o in un altro, la sofferenza psicologica è talmente elevata, e talmente gravosa, che si sviluppano differenti, e in continua evoluzione, &lt;em&gt;gridi sociali&lt;/em&gt;: quali il movimento di aggregazione delle &lt;em&gt;adepte di Ana&lt;/em&gt;, o l’indiretto intervento di una pubblicità &lt;em&gt;shock&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per provocare e fare riflettere: se fossi stato io l’autore di quella campagna pubblicitaria, chiederei agli indignati il motivo profondo di tale reazione, facendo loro notare come foto di questo genere, girano nel web e sui giornali (nei momenti di interesse mediatico) in un numero incredibilmente alto, talmente sconcertante che quattro anni fa ebbi modo di scontrarmi con un sito web che proponeva fotografie, e video pornografici, le cui protagoniste erano ragazze allo stremo della salute fisica e mentale come nella foto di Oliviero Toscani!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Dr. Agostino Giovannini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span&gt;(fonte: &lt;a target="_blank" href="http://www.progettouomo.net/" _cke_saved_href="http://www.progettouomo.net/"&gt;www.progettouomo.net&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-5572581729271540112?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/5572581729271540112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=5572581729271540112&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/5572581729271540112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/5572581729271540112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2007/10/anoressia-e-campagna-shock-errore-o.html' title='ANORESSIA e campagna shock: errore o necessità?'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-7259705612363978776</id><published>2007-05-30T15:33:00.001+02:00</published><updated>2011-12-02T17:23:56.279+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ipotesi fenomeno pro ana'/><title type='text'>ANORESSIA / Su internet si moltiplica il fenomeno</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; padding-top: 5px; padding-right: 5px; padding-bottom: 5px; padding-left: 5px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-size: 12px; font-family: Arial, Verdana, sans-serif; "&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="inc"&gt;Continua a crescere l’allarme sulla diffusione del Disturbo del Comportamento Alimentare e con esso il numero di siti web in cui gli adolescenti anoressici trovano sostegno e condivisione&lt;/span&gt; &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;a target="_blank" href="http://redacon.radionova.it/index2.php?/leggi_news.php?id=1862&amp;amp;origin=N&amp;amp;ogg=notizie&amp;amp;categoria=15&amp;amp;pag_prox=3" _cke_saved_href="http://redacon.radionova.it/index2.php?/leggi_news.php?id=1862&amp;amp;origin=N&amp;amp;ogg=notizie&amp;amp;categoria=15&amp;amp;pag_prox=3"&gt;fenomeno Pro Anoressia&lt;/a&gt; è oggi tornato a intrattenere l’interesse mass mediatico; le recenti tragedie legate alle sindromi anoressiche hanno richiamato l’occhio del mondo non specialista su un nodo dolente che affligge e deturpa la popolazione mondiale: il Disturbo del Comportamento Alimentare (&lt;a target="_blank" href="http://redacon.radionova.it/index2.php?/leggi_news.php?id=1188&amp;amp;origin=N&amp;amp;ogg=notizie&amp;amp;categoria=15&amp;amp;pag_prox=3" _cke_saved_href="http://redacon.radionova.it/index2.php?/leggi_news.php?id=1188&amp;amp;origin=N&amp;amp;ogg=notizie&amp;amp;categoria=15&amp;amp;pag_prox=3"&gt;DCA&lt;/a&gt;) che viene quasi sempre riconosciuto nell’Anoressia Nervosa ed in particolare nel suo sintomo distintivo del rifiuto del cibo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio il rifiuto del cibo causa una magrezza tanto ambita ed irraggiungibile quanto elusiva della sua vera causa: infatti su tale sintomo tanto si dice e nulla si comprende. Le patologie alimentari si manifestano in un terreno dove la logica corrente si ribalta e dove l’apparenza inganna anche lo spettatore portandolo a leggere l’amore-odio verso il cibo come una semplice ambizione alla bellezza (dettata dai canoni della moda).&lt;br /&gt;A disconferma di tale iniziale e fuorviante interpretazione occorre sottolineare il fatto che per le persone con DCA, maggiore è il peso che si perde, maggiore è il desiderio di proseguire con le restrizioni, “percependosi” in obesità anche nelle condizioni di un corpo ridotto allo scheletro. Andrebbe quindi introdotto un concetto chiamato &lt;em&gt;economia del sintomo&lt;/em&gt;, che forse insegnerebbe (dopo un po’) sia il significato più profondo che il rispetto verso quello che diviene “una costosa trovata, una dolorosa invenzione che persegue lo scopo di sconvolgere e, insieme, quello di conservare un assetto, un equilibrio personale e famigliare; un antieconomico tentativo di autocura” (Cuzzolaro, 2004). Infatti, è importante sottolineare come &lt;em&gt;il sintomo non coincida con la “malattia” ma possa invece essere il riflesso di un disagio profondo&lt;/em&gt; che rende il sistema persona (e chi ne sta intorno) in grado di sopravvivere in determinate circostanze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così accettando e mettendo in evidenza l’inevitabile incomprensione che si instaura tra simili disturbi del comportamento e la società circostante (e riconoscendone un tratto distintivo di una patologia che vuole dare motivo di essere perseguita) anche una situazione di normale crescita, come l’adesione a gruppi amicali (gruppi dei pari), sfocia in controverse situazioni di devianza.&lt;br /&gt;Un nostro studio svolto per l’Ausl di Reggio Emilia (&lt;a target="_blank" href="http://www.bulimianoressia.it/download/Ricerca_sul_fenomeno_pro%20ana_Ausl_Reggio_Emilia.pdf" _cke_saved_href="http://www.bulimianoressia.it/download/Ricerca_sul_fenomeno_pro%20ana_Ausl_Reggio_Emilia.pdf"&gt;Ricerca sul Fenomeno Pro Ana&lt;/a&gt;, Giovannini, 2006) rivela come sia proprio il classico passa-parola uno dei mezzi più utilizzati nella ricerca di questi siti web, incentivandoci a ipotizzare che la ricerca di un gruppo, la socializzazione e il timore delle etichette abbiano permesso l’esordio di quello che oggi ci pare una pubblicità dell’anoressia con le istruzioni per l’uso (il Fenomeno Pro Anoressia è, in realtà, ben altro). --br--&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riteniamo corretto analizzare e riflettere facendo un parallelo tra le caratteristiche della normale fase evolutiva dell’Adolescenza ed il fenomeno della diffusione dei siti web Pro Anoressia: è infatti possibile individuare le fasi adolescenziali come quelle più a rischio sia per l’esordio di un DCA che per la ricerca di riconoscimenti e rapporti sociali, partendo dal presupposto che un impulso comune di adolescenti con o senza Disturbi del Comportamento Alimentare è proprio il bisogno di socializzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, oltre ad essere il risultato di una probabile ricerca e creazione di gruppo dei pari, il fenomeno Pro Anoressia appare operare anche come un paradossale sistema di self-help (gruppo di auto-aiuto). “Nel gruppo, con il supporto di altri si può toccare più facilmente un pensiero doloroso: il gruppo, come un contenitore, accoglie e lavora offrendo con passione il suo contributo” (De Clercq, 1995). Ed è proprio quanto abbiamo potuto notare dalle nostre ricerche: come accade in un gruppo di aiuto dove l’obiettivo verte verso la guarigione, questi gruppi operano (al contrario) per il sostegno del sintomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DCA ED ESORDIO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un rapporto Eurispes e dal Ministero della Salute emerge come oltre due milioni di adolescenti (fra ragazzi e ragazze sempre di &lt;em&gt;età compresa fra i 12 e i 25 anni&lt;/em&gt;) soffrirebbero di una qualche forma di disturbo del comportamento alimentare (soprattutto anoressia o bulimia). Sebbene siano in netto aumento i casi di bambine in fase pre-puberale, al di sotto degli undici anni, a soffrire di disturbi del comportamento alimentare così come di donne anche anziane (di età compresa fra i 60 – 70 anni), secondo tali dati è possibile affermare che l’età della popolazione di riferimento per quanto concerne i DCA sarebbe caratterizzata in &lt;em&gt;prevalenza da soggetti adolescenti&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’altra importante caratteristica riguarda il sesso: infatti, sembra che il numero delle ragazze che soffrono di tali disturbi sia &lt;em&gt;dieci volte superiore&lt;/em&gt;, rispetto a quello dei ragazzi (Davidson e Neale, 2000), nonostante negli ultimi anni, anche in Italia, il numero dei ragazzi che soffrono di tali disturbi abbia subito un notevole incremento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fenomeno dello sviluppo e dell’utilizzo dei &lt;strong&gt;siti web Pro Anoressia&lt;/strong&gt; rispecchia i dati statistici della popolazione di riferimento: si è infatti registrato che lo strutturarsi dei siti web Pro Ana è nato proprio da diari on-line di ragazze adolescenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LE CARATTERISTICHE DELL’ADOLESCENZA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’adolescenza rappresenta il periodo di transizione dall’infanzia all’età adulta in cui entrano in gioco sia &lt;em&gt;fattori biologici, sia fattori sociali e psicologici&lt;/em&gt; e in cui assume un ruolo cruciale il &lt;em&gt;contesto&lt;/em&gt; in cui avviene questo processo. Inizia, infatti, con la pubertà, caratterizzata da grandi cambiamenti a livello biologico-fisico, ed è associata ad intense esperienze emozionali che impongono la ricerca di nuovi equilibri con il mondo, con la società e con il proprio sé. L’adolescente comincia ad essere trattato in modo diverso dal contesto in cui vive e contemporaneamente modifica il proprio atteggiamento verso se stesso e verso il mondo circostante, non accettando di essere totalmente dipendente dalla propria famiglia e dalle forme di sostegno sociale-affettivo che la famiglia gli ha fornito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il progressivo distacco dalla famiglia e l’acquisizione, anche parziale, di autonomia si accompagnano ad una &lt;em&gt;maggior attenzione nei confronti del mondo dei coetanei, percepito come luogo di sperimentazione ed incontro con valori nuovi&lt;/em&gt; ed originali dove l’adolescente ha la possibilità di sperimentare nuovi ruoli e di verificare le scoperte che sta facendo circa la realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Palmonari (1991) ha proposto una classificazione riferita a quelli che vengono considerati i fenomeni universali dell’adolescenza:&lt;br /&gt;- compiti di sviluppo in rapporto con la problematica dell’identità (o della riorganizzazione del concetto di sé);&lt;br /&gt;- compiti di sviluppo in rapporto con l’esperienza della pubertà ed il risveglio delle pulsioni sessuali;&lt;br /&gt;- compiti di sviluppo in rapporto con l’allargamento degli interessi personali e sociali e con l’acquisizione del pensiero ipotetico - deduttivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La costruzione dell’identità assume un valore cruciale in quanto si può affermare che racchiude al suo interno gli altri compiti di sviluppo tipicamente adolescenziali.&lt;br /&gt;Nell’adolescenza si attiva, infatti, una vera e propria &lt;em&gt;riorganizzazione del sistema del sé&lt;/em&gt;, resa possibile anche grazie all’acquisizione di nuove e più complesse abilità sul piano cognitivo (Piaget, 1932). L’adolescente comincia così a compiere in modo sempre più approfondito la riflessione su se stesso ed inizia ad immaginarsi in una &lt;em&gt;prospettiva&lt;/em&gt; non solo attuale, ma anche futura e/o &lt;em&gt;ideale&lt;/em&gt;, pensandosi in termini più astratti e mettendo in primo piano il problema della coerenza, della continuità e del riconoscimento sociale di quella nuova immagine che egli sta costruendo di sé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’adolescenza, come momento di transizione dall’infanzia all’età adulta, può quindi essere vista anche come un percorso attraverso il quale i ragazzi acquisiscono una propria identità&lt;/em&gt;. Per gli adolescenti acquisire una propria identità significa “considerarsi come persone uniche e coerenti nonostante la molteplicità e la diversità di ruoli giocati nei propri contesti di vita, sentire che gli altri riconoscono la propria unicità e specificità e percepire di essere in grado di autodeterminazione nelle proprie scelte (responsabili dei propri destini)” (Mancini, 1999).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;em&gt;gruppo dei coetanei costituisce un punto di riferimento fondamentale&lt;/em&gt; nel superamento dei diversi compiti di sviluppo e nel &lt;em&gt;processo di costruzione dell’identità adolescenziale&lt;/em&gt;. I dati di ricerca dimostrano come è possibile stimare attorno al 75% la percentuale di adolescenti che fra i 15 - 17 anni frequenta con regolarità un gruppo di coetanei formatosi in modo spontaneo (Maurizio, 1994). Il gruppo funziona come luogo d’apprendimento, di sperimentazione e di controllo delle azioni individuali e di confronto e valutazione delle diverse componenti che concorrono a costruire il concetto di sé dell’adolescente. Questo deve attribuire un valore nuovo a regole e ideali, non più connessi al bisogno infantile di approvazione ma ad una scelta autonoma fra buono e cattivo, giusto e ingiusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo processo è spesso disorientato e confuso, spaventato e attratto dalla trasgressione, ansioso di sperimentare se stesso aldilà del recinto di sicurezza infantile e il gruppo dei pari assume allora un’importanza fondamentale come riferimento normativo: atteggiamenti e comportamenti vengono uniformati a quelli dei coetanei, cui è rivolta la stessa obbedienza e fedeltà riservata agli adulti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CARATTERISTICHE PSICOLOGICHE DELL’ADOLESCENTE CON DISTURBO ALIMENTARE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esistono dei fattori psicologici individuali che sembrano predisporre al disturbo alimentare. Fra questi fattori, Todisco segnala depressione, ansia, disturbi di personalità, disturbo dell’immagine corporea, deficit emotivi e cognitivi, storia di abuso, problemi di autonomia (difficoltà del processo di separazione-individuazione), deficit di autostima e difficoltà interpersonali, perfezionismo, paura di diventare adulti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono rilevanti anche le caratteristiche di personalità: per quanto riguarda l’Anoressia Nervosa sono rilevanti i tratti ossessivi, aspettative esasperate, perfezionismo, eccessiva accondiscendenza, sentimento di inefficacia; nella Bulimia Nervosa hanno invece rilevanza clinica i tratti di impulsività, intolleranza alle frustrazioni e tono dell’umore alterno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le caratteristiche predisponenti sono anche quelle che caratterizzano i tratti di comorbilità: fra queste sono comuni l’ansia, la depressione, i disturbi nella sfera della sessualità, l’isolamento sociale e la bassa autostima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LE CARATTERISTICHE PSICOLOGICHE DELL’ADOLESCENTE IN RELAZIONE ALLE CARATTERISTICHE DELL’ADOLESCENTE CON DCA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avendo analizzato le caratteristiche dell’adolescente privo di DCA e le caratteristiche di quello con DCA possiamo operare una utile sintesi delle caratteristiche in comune:&lt;br /&gt;1. Riorganizzazione del proprio sé.&lt;br /&gt;2. Confronto fra sé ideale - sé reale.&lt;br /&gt;3. Tensione verso nuovi valori, credenze.&lt;br /&gt;4. Valore e attenzioni dati al proprio corpo e all’esteriorità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A differenza dei loro coetanei tuttavia gli adolescenti con DCA, in particolare con Anoressia Nervosa, secondo il DSM IV – TR (2002, Masson S.p.a.) hanno una tendenza ad avere:&lt;br /&gt;- Isolamento sociale&lt;br /&gt;- Euforia, depressione, ansia fino agli attacchi di panico&lt;br /&gt;- Comportamenti ossessivi e/o compulsivi&lt;br /&gt;- Disturbi nell’ambito della sessualità (assenza-diminuzione del desiderio sessuale, promiscuità)&lt;br /&gt;- Deficit dell’identità&lt;br /&gt;- Perfezionismo&lt;br /&gt;- Bassa autostima&lt;br /&gt;- Bisogno di conferme esterne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre un adolescente senza disturbi alimentari può frequentare il gruppo dei pari ed in esso ricercare identificazioni nuove, confronti e con essi costruire una nuova identità, l’adolescente con disturbi alimentari è un adolescente tendenzialmente isolato, perfezionista e con una bassa autostima. La bulimia e alle volte l’anoressia sono accomunate anche da una condizione di &lt;em&gt;segretezza&lt;/em&gt;: una situazione permanente, in cui molti dei loro sforzi sono rivolti alla riservatezza, e alla protezione del sintomo (Giovannini, 2005). Molto spesso è il disturbo stesso a tenere l’adolescente lontano dalle attività che normalmente accomunano gli altri adolescenti (molte adolescenti con DCA temono l’incontro con i pari per evitare l’obbligo di mangiare).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PRO ANA: UN GRUPPO DEI PARI? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come abbiamo visto, gli adolescenti che fra i 15 ed i 17 anni frequentano un gruppo dei pari sono pari o superiori al 75 %. Analogamente, i DCA insorgono principalmente intorno ai 12 anni, con un picco fra i 14 ed i 17 anni.&lt;br /&gt;Le caratteristiche del fenomeno virtuale Pro Ana consentono di ipotizzare che in esso si realizzino le dinamiche del gruppo dei pari che mancano agli adolescenti con DCA. Come altri gruppi di pari, infatti, i gruppi Pro Ana rappresentano uno &lt;em&gt;strumento di sostegno affettivo, emotivo&lt;/em&gt; in grado di incidere sulla costruzione della propria reputazione e visibilità sociale da parte dell’adolescente. Quando si fa riferimento al processo di costruzione dell’identità, si usa il termine &lt;em&gt;gruppo&lt;/em&gt; in rapporto ad un nucleo specifico di coetanei con cui l’adolescente intrattiene “una relazione intensa e continuativa, fondata su una serie d’esperienze comuni, di interessi e di valori considerati importanti per il singolo e per il gruppo” (Pombeni, 1996).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Regole di accesso&lt;/strong&gt; (iniziazione) e di &lt;strong&gt;uscita&lt;/strong&gt; dal gruppo: esistono dei criteri di selezione per poter accedere ai gruppi Pro Ana e per poterci rimanere. Secondo alcuni studi (Aronson e Mills, 1959), al crescere delle severità dell’iniziazione cresce la preferenza per il gruppo stesso (quanto più un gruppo è selettivo tanto più è desiderabile appartenervi). Fra le regole interne esistono anche dei comportamenti specifici legati ad esempio a particolari accessori o capi vestiari. Un marchio dei gruppi Pro Ana è costituito da braccialetti distintivi. Segno di riconoscimento che le distingue dalle folle e rinforza così il loro deviante senso di appartenenza alla &lt;a target="_blank" href="http://www.progettouomo.net/content.asp?contentid=777" _cke_saved_href="http://www.progettouomo.net/content.asp?contentid=777"&gt;Filosofia di Ana&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Distintività interna positiva&lt;/strong&gt; (Tajfel, 1973): basta appartenere ad un gruppo per discriminare sé stessi dagli altri in modo positivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Obiettivo comune&lt;/strong&gt;: la magrezza assoluta. Seguire la Filosofia di Ana consente di essere guardate come persone che mirano ad un obbiettivo non conforme alla società circostante.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cultura del gruppo&lt;/strong&gt;: I gruppi Pro Ana sposano una filosofia, chiamata &lt;em&gt;Filosofia di Ana&lt;/em&gt;. Tale filosofia si oppone rigidamente alla visione di Anoressia e Bulimia come patologie psichiatriche, o comunque dovute a una condizione di sofferenza e disagio, disarticolata dalla condizione sintomatologica, del rapporto col proprio corpo (e con il cibo). La &lt;em&gt;Filosofia Pro Ana&lt;/em&gt; mira, infatti, a proclamare uno stile di vita alternativo, dove si promuove l’obiettivo antibiologico della liberazione, totale, dalla dipendenza da cibo: &lt;em&gt;l’Anoressia Nervosa&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CONCLUSIONI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora privi d’ulteriori dati scientifici, non possiamo concludere accreditando o disconfermando quanto detto. Certamente i dati a nostra disposizione, così come le ricerche effettuate durante lo studio del fenomeno Pro Anoressia, c’invitano non solo a non dimenticare ma a porci ogni giorno nuovi interrogativi. Il fenomeno Pro Anoressia si può (anche) leggere oggi come una diversa e sconosciuta elaborazione dei sintomi già noti e propri dei Disturbi del Comportamento Alimentare. L’invito ai servizi a non sottovalutare l’importanza di questo fenomeno è stato forse il principale propulsore delle &lt;a target="_blank" href="http://risky-re-bodyedca.splinder.com/tag/pro_anoressia" _cke_saved_href="http://risky-re-bodyedca.splinder.com/tag/pro_anoressia"&gt;nostre ricerche&lt;/a&gt; e rimane come un messaggio ripetitivo e sempre presente in noi. Per il futuro ci proponiamo di sviluppare una migliore conoscenza dei risvolti psicologici e sociali del fenomeno, poiché solo comprendendolo (e non incidendolo chirurgicamente) potremmo portare avanti la battaglia preventiva e terapeutica contro questa forma di disagio umano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Agostino Giovannini, Francesca Montali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(fonte: &lt;a target="_blank" href="http://www.progettouomo.net/" _cke_saved_href="http://www.progettouomo.net/"&gt;http://www.progettouomo.net&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-7259705612363978776?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/7259705612363978776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=7259705612363978776&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/7259705612363978776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/7259705612363978776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2007/05/anoressia-su-internet-si-moltiplica-il.html' title='ANORESSIA / Su internet si moltiplica il fenomeno'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-7806752722718571607</id><published>2007-01-24T15:31:00.000+01:00</published><updated>2011-12-02T15:32:53.705+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ipotesi fenomeno pro ana'/><title type='text'>Pro Ana: un Gruppo dei Pari?</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; padding-top: 5px; padding-right: 5px; padding-bottom: 5px; padding-left: 5px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-size: 12px; font-family: Arial, Verdana, sans-serif; "&gt;&lt;div align="center" style="text-indent: 35.4pt; "&gt;&lt;span  &gt;Di &lt;a href="mailto:agostino.giovannini@ausl.re.it" _cke_saved_href="mailto:agostino.giovannini@ausl.re.it"&gt;Agostino Giovannini&lt;/a&gt; e Francesca Montali&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span  &gt;&lt;img width="110" height="156" align="cssRight" src="http://www.pforster.ch/ydisp/PT%205_3_files/image006.jpg" _cke_saved_src="http://www.pforster.ch/ydisp/PT%205_3_files/image006.jpg" alt="" style="margin-top: 0pt; margin-right: 0pt; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; float: right; " /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;Il &lt;a target="_blank" href="http://redacon.radionova.it/index2.php?/leggi_news.php?id=1093&amp;amp;origin=N&amp;amp;ogg=notizie&amp;amp;categoria=15&amp;amp;pag_prox=3" _cke_saved_href="http://redacon.radionova.it/index2.php?/leggi_news.php?id=1093&amp;amp;origin=N&amp;amp;ogg=notizie&amp;amp;categoria=15&amp;amp;pag_prox=3"&gt;fenomeno Pro Anoressia&lt;/a&gt; è oggi tornato a tenere banco tra i mass media; le ultime tragedie legate all’anoressia hanno recentemente richiamato anche l’occhio del mondo non specialista ad un nodo dolente che affligge migliaia di persone: i Disturbi del Comportamento Alimentare (anche detti &lt;a target="_blank" href="http://redacon.radionova.it/index2.php?/leggi_news.php?id=1188&amp;amp;origin=N&amp;amp;ogg=notizie&amp;amp;categoria=15&amp;amp;pag_prox=3" _cke_saved_href="http://redacon.radionova.it/index2.php?/leggi_news.php?id=1188&amp;amp;origin=N&amp;amp;ogg=notizie&amp;amp;categoria=15&amp;amp;pag_prox=3"&gt;DCA&lt;/a&gt;).&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;Per lo più riconosciute nel sintomo anoressico del rifiuto del cibo e nella patologica ambizione alla magrezza, queste patologie si manifestano in un terreno dove l’apparenza inganna: lo spettatore comune è infatti portato a leggere l’amore-odio verso il cibo come un semplice desiderio di bellezza, in realtà ogni sintomo è un emanazione e prodotto di un certo contesto sociale, è un utilizzo paradossale e provocatorio del linguaggio (in questo caso, alimentare e corporeo) creato dalla società stessa (Covri 2005). Ma proprio l’ingannevole interpretazione del senso comune mette in evidenza un perenne divario esistente tra simili disturbi e la società (stessa) che se ne rivela spesso l’inconsapevole autrice.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;Così, in un simile contesto anche una situazione di crescita (adolescenziale), come l’adesione al gruppo dei pari, può sfociare in controverse situazioni di devianza riconoscibili come palliative dei reali e mancanti gruppi amicali.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;Un &lt;a target="_blank" href="http://risky-re-bodyedca.splinder.com/post/7891616/Fenomeno+Pro+Ana:+Ricerca+e+Risultati+AUSL" _cke_saved_href="http://risky-re-bodyedca.splinder.com/post/7891616/Fenomeno+Pro+Ana:+Ricerca+e+Risultati+AUSL"&gt;nostro studio&lt;/a&gt; (svolto per il Pasm dell’Ausl di Reggio Emilia: &lt;em&gt;Ricerca sul Fenomeno Pro Ana&lt;/em&gt;, Giovannini, 2006 – &lt;a target="_blank" href="http://www.bulimianoressia.it/download/Ricerca_sul_fenomeno_pro%20ana_Ausl_Reggio_Emilia.pdf" _cke_saved_href="http://www.bulimianoressia.it/download/Ricerca_sul_fenomeno_pro%20ana_Ausl_Reggio_Emilia.pdf"&gt;scarica Qui il fascicolo&lt;/a&gt;) rivela come il classico passa-parola (fenomeno tipico di gruppi amicali) sia uno dei mezzi adottati per la ricerca di siti web pro ana: sembrerebbe plausibile ipotizzare che sia proprio il bisogno di accettazione e di socializzazione a promuovere la ricerca di luoghi virtuali, attuando un tentativo di risposta a bisogni relazionali non appagati - al tempo stesso però, il Pro Ana è un evitamento delle relazioni, in quanto è un contatto ad intensità ridotta e soprattutto perchè la persona “anoressica”, classicamente, cerca sempre di controllare il &lt;em&gt;contatto vero e proprio con l'altro&lt;/em&gt;, che invece è per definizione non controllabile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;In base alla letteratura sappiamo che è proprio la fascia adolescenziale di popolazione quella più a rischio sia per l’esordio di un DCA che per la ricerca di riconoscimenti e rapporti sociali (e adesione a filosofie devianti). Infatti il fenomeno Pro Anoressia appare operare anche come un paradossale sistema di self-help: “Nel gruppo (..) con il supporto di altri si può toccare più facilmente un pensiero doloroso: il gruppo, come un contenitore, accoglie e lavora offrendo con passione il suo contributo (..)” (De Clercq, 1995).&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;                Statistiche e Pro Ana&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;Secondo un rapporto Eurispes oltre due milioni di adolescenti fra ragazzi e ragazze di &lt;u&gt;età compresa fra i 12 e i 25 anni&lt;/u&gt; soffrirebbero di una qualche forma di disturbo del comportamento alimentare. Sebbene siano in aumento i casi di bambine in fase pre-puberale a soffrire di DCA così come di donne anche anziane (di età compresa fra i 60 – 70 anni), è possibile sostenere che la popolazione colpita da DCA è in &lt;u&gt;prevalenza composta da soggetti adolescenti&lt;/u&gt;.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;Sembra inoltre che &lt;u&gt;il numero ragazze che soffrono di tali disturbi sia dieci volte superiore, rispetto a quello dei ragazzi&lt;/u&gt; (Davidson e Neale, 2000).&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;Il fenomeno dell’esordio e dell’utilizzo dei &lt;u&gt;siti Web Pro Anoressia&lt;/u&gt; sembra rispecchiare i dati statistici di riferimento: si è infatti registrato che il fenomeno web Pro Ana è nato proprio da Blog (diari on-line) di &lt;u&gt;ragazze adolescenti&lt;/u&gt;.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;                Adolescenza e Gruppo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;L’adolescenza rappresenta il periodo di transizione dall’infanzia all’età adulta in cui entrano in gioco &lt;u&gt;sia fattori biologici, sia fattori sociali e psicologici&lt;/u&gt; e in cui assume un ruolo cruciale il &lt;u&gt;contesto&lt;/u&gt; in cui avviene questo processo. L’adolescente comincia ad essere trattato in modo diverso dal contesto in cui vive e contemporaneamente modifica il proprio atteggiamento verso se stesso e verso il mondo circostante, non accettando di essere totalmente dipendente dalla propria famiglia e dalle forme di sostegno sociale-affettivo che la famiglia gli ha fornito. Il progressivo distacco dalla famiglia e l’acquisizione, anche parziale, di autonomia si accompagnano ad una &lt;u&gt;maggior attenzione nei confronti del mondo dei coetanei, percepito come luogo di sperimentazione ed incontro con valori nuovi&lt;/u&gt; ed originali dove l’adolescente ha la possibilità di sperimentare nuovi ruoli e di verificare le scoperte che sta facendo circa la realtà.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;La costruzione dell’identità assume un valore cruciale in quanto si può affermare che racchiude al suo interno gli altri compiti di sviluppo tipicamente adolescenziali.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;Nell’adolescenza si attiva infatti &lt;u&gt;una vera e propria riorganizzazione del sistema del sé&lt;/u&gt;&lt;strong&gt;, &lt;/strong&gt;resa possibile anche grazie all’acquisizione di nuove e più complesse abilità sul piano cognitivo (Piaget, 1932). Per gli adolescenti acquisire una propria identità significa “considerarsi come persone uniche e coerenti nonostante la molteplicità e la diversità di ruoli giocati nei propri contesti di vita, sentire che gli altri riconoscono la propria unicità e specificità e percepire di essere in grado di autodeterminazione nelle proprie scelte (responsabili dei propri destini)” (Mancini,1999, pp. 94).&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;            Il &lt;u&gt;gruppo dei coetanei costituisce un punto di riferimento fondamentale&lt;/u&gt; nel superamento dei diversi compiti di sviluppo e nel &lt;u&gt;processo di costruzione dell’identità adolescenziale&lt;/u&gt;. I dati di ricerca dimostrano come è possibile stimare attorno al 75% la percentuale di adolescenti che fra i 15 ed i 17 anni frequenta con regolarità un gruppo di coetanei formatosi in modo spontaneo (Maurizio, 1994). Il gruppo funziona come luogo di apprendimento, di sperimentazione e di controllo delle azioni individuali e di confronto e valutazione delle diverse componenti che concorrono a costruire il concetto di sé dell’adolescente. --br--&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;                &lt;strong&gt;Caratteristiche psicologiche dell’adolescente con Disturbo Alimentare&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;Esistono dei fattori psicologici individuali che sembrano predisporre al disturbo alimentare. Fra questi fattori Todisco segnala la depressione, ansia, disturbi di personalità, disturbo dell’immagine corporea, deficit emotivi e cognitivi, storia di abuso, problemi di autonomia (difficoltà del processo di separazione-individuazione), deficit di autostima e difficoltà interpersonali, perfezionismo, paura di diventare adulti. Nella Bulimia Nervosa hanno invece rilevanza clinica i tratti di impulsività, intolleranza alle frustrazioni e tono dell’umore alterno.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;Un adolescente senza disturbi alimentari può frequentare il gruppo dei pari ed in esso ricercare identificazioni nuove, confronti e con essi costruire una nuova identità, l’adolescente con disturbi alimentari è un adolescente tendenzialmente isolato, perfezionista e con una bassa autostima. La bulimia e alle volte l’anoressia sono accomunate anche da una condizione di &lt;strong&gt;segretezza&lt;/strong&gt;: una situazione permanente, in cui molti dei loro sforzi sono rivolti alla riservatezza, e alla protezione del sintomo (Giovannini, 2005).&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;Gruppo dei Pari?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;Come abbiamo visto gli adolescenti che fra i 15 ed i 17 anni frequentano un gruppo dei pari sono pari o superiori al 75%. Le caratteristiche del fenomeno virtuale Pro Ana consentono di ipotizzare che in esso si realizzino le dinamiche del gruppo dei pari che mancano agli adolescenti con DCA. Come altri gruppi di pari, infatti, i gruppi Pro Ana rappresentano uno &lt;u&gt;strumento di sostegno affettivo, emotivo in grado di incidere sulla costruzione della propria reputazione e visibilità sociale da parte dell’adolescente&lt;/u&gt;. Quando si fa riferimento al processo di costruzione dell’identità, si usa il termine &lt;strong&gt;gruppo&lt;/strong&gt; in rapporto ad un nucleo specifico di coetanei con cui l’adolescente intrattiene una relazione &lt;strong&gt;intensa&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;continuativa, fondata su una serie di esperienza comuni, di interessi e di valori considerati importanti per il singolo e per il gruppo&lt;/strong&gt; (Pombeni, 1996).&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;Secondo alcuni studi (Aronson e Mills, 1959), al crescere delle severità dell’iniziazione cresce la preferenza per il gruppo stesso: quanto più un gruppo è selettivo tanto più è desiderabile appartenervi. Esistono infatti criteri di selezione per poter accedere ai gruppi Pro Ana che concorrono all’affermare il fenomeno come una sorta di elite semi-nascosta. Ad accentuare il senso di appartenenza troviamo persino un marchio distintivo Pro Ana costituito da due braccialetti distintivi: uno rosso per le anoressiche e uno blu per le bulimiche. Un segno di riconoscimento che le distingue dalle folle e rinforza così il loro senso di appartenenza alla &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; color: blue; "&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.progettouomo.net/content.asp?contentid=777" _cke_saved_href="http://www.progettouomo.net/content.asp?contentid=777"&gt;Filosofia di Ana&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;I gruppi Pro Ana sposano una filosofia, chiamata Filosofia di Ana. Tale filosofia si oppone rigidamente alla visione di Anoressia e Bulimia come patologie psichiatriche, o comunque dovute a una condizione di sofferenza e disagio, disarticolata dalla condizione sintomatologica, del rapporto col proprio corpo (e con il cibo). La Filosofia Pro Ana mira, infatti, a proclamare uno stile di vita alternativo, dove si promuove &lt;u&gt;l’obiettivo antibiologico della liberazione, totale, dalla dipendenza da cibo: l’Anoressia Nervosa&lt;/u&gt;.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;            &lt;strong&gt;Conclusioni&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;Proprio la tirannia sintomatologica (così come la tipica non - percezione della patologia di coloro che ne sono affetti) ha forse permesso che un naturale bisogno relazionale sfociasse in quello che oggi appare essere, ad uno spettatore non esperto, una propaganda all’anoressia con tanto di “istruzioni per l’uso”. &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;Attraverso nuovi studi, ancora in fase di progettazione, si intende smentire questa ipotesi interpretativa e dimostrare come il Fenomeno Pro Ana sia, in realtà, ben altro. Attraverso questo nuovo progetto si intende adempiere al proposito di approfondimento di tale tematica (ancora così poco conosciuta in Italia) dei siti Pro Ana (Giovannini, 2006), iniziando a considerare non solo variabili di ordine psicopatologico ma anche di ordine evolutivo e sociale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;(tratto da &lt;a href="http://risky-re.splinder.com/" _cke_saved_href="http://risky-re.splinder.com/" target="_blank"&gt;Risky-Re: Network Informativo sui Comportamenti a Rischio&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-7806752722718571607?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/7806752722718571607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=7806752722718571607&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/7806752722718571607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/7806752722718571607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2007/01/pro-ana-un-gruppo-dei-pari.html' title='Pro Ana: un Gruppo dei Pari?'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-8668413152770026989</id><published>2006-11-13T15:31:00.000+01:00</published><updated>2011-12-02T15:31:50.015+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interviste'/><title type='text'>Intervista/ Esplode la propaganda sul web</title><content type='html'>&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;em&gt;articolo di RedattoreSociale.it dopo un'intervista fattami da Elisabetta Proietti&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Pesi 40 chili? Sei una balena, non ci puoi stare qui. Ti vuoi curare, stai seguendo una terapia&lt;/strong&gt;? Ti informiamo che da questo momento sei cancellata dal forum di discussione. Sono severi i parametri per poter frequentare i siti internet pro-Ana e pro-Mia, ormai realizzati in maniera numerosa anche in Italia, dove hanno cominciato a comparire negli anni 2002-2003, espansione di una tendenza diffusa negli States (sembrano nascere lì nel 1998-1999, per espandersi poi all’Europa toccando per prime Inghilterra, Francia e Spagna). Sono luoghi d’incontro virtuali dove personalità con disturbi della sfera del comportamento alimentare – disturbi che gli specialisti ascrivono alla sfera della psicopatologia, da non considerare come semplici e transitori atteggiamenti – si suggeriscono i sintomi della malattia, si sostengono nel perseverare a non mangiare e si scambiano metodi per riuscirci, si spronano l’un l’altra a rifuggire dalle terapie, rafforzano una identità di gruppo autolesionista e si riconoscono in un “movimento” (la filosofia di Ana, sorta di dea a cui le adepte si immolano) che ha come comune denominatore l’ossessione per il cibo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;strong&gt;L’adesione a Mia, la bulimia, che spinge a ingurgitare grosse quantità di cibo, è solo un passaggio: la meta&lt;/strong&gt; ultima e l’ideale supremo è Ana, l’anoressia, è tra le sue braccia che tutte, anoressiche e sorelle bulimiche, sperano di restare e di arrivare. Su questi aspetti indaga una ricerca “in progess” di Agostino Giovannini, giovane ricercatore presso il Pasm, Programma aziendale salute mentale dell’Ausl di Reggio Emilia, il quale aveva affrontato l’argomento già durante il corso di laurea in Servizi sociali all’università di Parma. E’ una delle prime indagini in Italia e di certo avrà sviluppi ulteriori. Blog e forum. Spiega Giovannini che il primo sviluppo dei siti web pro anoressia è concomitante coi blog, diari on-line in cui molte ragazze (è noto che anche molti maschi sono toccati dalla patologia che rimane comunque nella maggior parte dei casi al femminile) dichiarano patologici obiettivi di dimagrimento, redigendo una sorta di diario sull’evoluzione del disturbo alimentare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;strong&gt;Successivamente si struttura il movimento pro-Ana con la nascita di Forum. Le pagine web sono caratterizzate&lt;/strong&gt; da “materiali incentivanti” come i 10 comandamenti di Ana, l’elenco dei validi motivi per non mangiare, gli escamotage per non farsi scoprire e i trucchi per vomitare meglio, foto di modelle scheletriche, spesso foto ritoccate di belle ragazze ridotte a pelle e ossa. “una caratteristica di questi siti è l’impossibilità di monitorarne la nascita e l’evoluzione, a causa della velocità con cui vengono chiusi e ricreati, rendendo efficace ogni azione repressiva”, spiega ancora il ricercatore. La filosofia di Ana non comprende il concetto di malattia ma punta a proclamare uno stile di vita “alternativo”, anticonformista, dove si promuove l’obiettivo antibiologico della liberazione, totale, dalla dipendenza del cibo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;strong&gt;Lo strumento per arrivare a questo è un ambiente “da setta”. In alcuni dei siti web compare la simbologia&lt;/strong&gt; del tempio e della fiaccola accesa, la grafica è spesso ben curata, con animazioni e non. Le foto sono sconfortanti: costole e volti emaciati predominano su tutto. Attenzione massima alla stampa che parla di loro: le ragazze commentano, spesso facendo appello allo “spirito di gruppo” , per tacciare di non conoscenza e ribadire la propria superiorità quasi ( e non vi è nulla di più falso) atarassica. L’utente tipo. La fascia di età compresa tra 13 e 23 anni, che manifesta sintomi restrittivi-anoressici; dai 20 ai 33 anni, con sintomi bulimici. Anche 45nni e 50enni navigano sui siti pro-Ana. Una signora bulimica scrive di aver trovato la figlia di 12 anni in bagno a vomitare e chiede alle altre del forum cosa fare. Il “credo Ana” e i 10 comandamenti. --br--&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;strong&gt;Ecco i “rinforzi” alla malattia che si possono trovare sui siti in questione.&lt;/strong&gt; I 10 comandamenti:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span  &gt;1) Non essere magri vuol dire non essere attraenti&lt;br /&gt;2) Essere magri è molto più importante che essere sani&lt;br /&gt;3) Devi comprare vestiti, tagliarti i capelli, assumere lassativi, morire di fame, fare qualsiasi cosa per farti sembrare più magro&lt;br /&gt;4) Non devi mangiare senza sentirti in colpa&lt;br /&gt;5) Non devi mangiare cibo ingrassante senza autopunirti dopo&lt;br /&gt;6) Devi contare le calorie e quindi restringerne l'assunzione&lt;br /&gt;7) Quello che dice la bilancia è la cosa più importante&lt;br /&gt;8) Perdere peso è bene/ prendere peso è male&lt;br /&gt;9) Non puoi mai essere troppo magro&lt;br /&gt;10) Essere magro e non mangiare sono simbolo di vera forza di volontà e successo&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;strong&gt;Il credo Ana: Credo nel CONTROLLO, unica forza ordinatrice del caos che altrimenti sarebbe la mia&lt;/strong&gt; vita Credo che fino a quando sarò grasso resterò l'essere più disgustoso e inutile a questo mondo e non meriterò il tempo e l'attenzione di nessuno Credo negli sforzi, nei doveri e nelle autoimposizioni come assolute ed infrangibili leggi per determinare il mio comportamento quotidiano Credo nella PERFEZIONE, mia unica meta verso la quale rivolgere tutti i miei sforzi Credo nella bilancia come unico indicatore di successi e fallimenti Credo nell'Ana, mia unica filosofia e religione Credo nell'inferno, perché questo mondo me lo ha mostrato. Tra i trucchi per non mangiare: BEVI UN BICCHIERE D'ACQUA OGNI ORA (riempie lo stomaco e in più depura) GUARDA FOTO DI MODELLE E ATTRICI CHE TI SIANO DI ISPIRAZIONE, LAVATI SPESSO I DENTI ( oltre ad avere sempre l'alito fresco, ti passerà la voglia di sporcare una bocca appena lavata) MANGIA MOLTO LENTAMENTE (ci vuole sempre un po' prima che il tuo stomaco si renda conto di essere pieno), MASTICA E POI SPUTA TUTTO, PRENDI LE VITAMINE (eviterai stanchezza, mal di testa, tutti i problemi dovuti alla scarsa alimentazione) , NON MANGIARE NIENTE più GRANDE DEL TUO PALMO PESATI SPESSO, INDOSSA DEI JEANS MOLTO STRETTI (ti ricorderanno sempre che devi dimagrire) MENTRE MANGI, CAMMINA, AIUTATI CON SITI COME QUESTO, SEI EI TENTATO DAL CIBO CONTA FINO A 100, ASPETTA 20 MINUTI (vedrai che alla fine ti passerà), compra vestiti di due tagli in meno.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;strong&gt;Come non destare sospetti:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;1. Non parlare mai del tuo peso con nessuno. Comportati come se tu non sappia assolutamente niente di diete e peso.&lt;br /&gt;2. Non lasciare che le persone notino come sono larghi i tuoi vestiti&lt;br /&gt;3. Cerca di mangiare solo quando i tuoi familiari o amici sono con te (e usa il tempo in cui sei solo per non farlo)&lt;br /&gt;4. Entra ed esci spesso dalla cucina. Questo darà l'idea che mangi&lt;br /&gt;5. Lascia resti di cibo o piatti sporchi in giro (prepara qualcosa e buttalo via, gli altri penseranno che l'hai mangiato)&lt;br /&gt;6. Portati sempre fuori qualche snack (facendoti vedere) e poi fuori buttalo via&lt;br /&gt;7. A casa di' che mangi da un amico, all'amico di' che hai già mangiato a casa 8. Inventati delle allergie a certi cibi&lt;br /&gt;9. Fingi un mal di pancia o cose così 1&lt;br /&gt;0. Di' che sei stato invitato fuori a cena, poi vai a fare una passeggiata&lt;br /&gt;11. Di' che mangi in camera tua, poi in camera tua butta tutto nel pattume (ricorda di portare via il pattume quando esci!!!)&lt;br /&gt;12. Non parlare mai di cibo né di quanto sei insoddisfatto del tuo corpo davanti agli altri&lt;br /&gt;13. Al ristorante fingi di non avere abbastanza soldi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;strong&gt;Un fenomeno pericoloso che interroga i servizi. Protezione e prevenzione, e abbassare il rischio&lt;/strong&gt; di fuga dai servizi, sono gli scopi dell’Ausl di Reggio Emilia attraverso questa indagine, che ha avuto inizio nel 2004. Ma cosa devono leggere la società e i servizi in questo fenomeno? Secondo Giovannini “è presente una richiesta, anche se implicita”. Al di là del grido provocatorio contro la proibizione sociale di un dialogo quasi totalizzante sul sintomo patologico, le ragazze cercano contatti umani, danno elementi per far capire dove si trovano, dove abitano, tentano di farsi raggiungere anche fuori da internet.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;strong&gt;Quindi non va visto come un fenomeno solo da reprimere ma “dovrebbe essere un’occasione&lt;/strong&gt; di approfondimento: “Nel continuo fluire di messaggi, troviamo richieste di mutamento di linguaggi e di risposte, richieste di aggiornamento costante dei servizi offerti, da parte di un’utenza che muta col mutare dei tempi”. In particolare Giovannini vede qui la possibilità di gettare ponti per evitare l’incremento di questi pericolosi modi di auto-aiuto. Presso i servizi al fenomeno si dà poco peso secondo Giovannini, nella scala delle priorità non è molto in alto. “Lavorare su questo fronte significherebbe rivedere i vecchi protocolli e conoscere in maniera più approfondita il web”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;em&gt;da Redattoresociale.it&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-8668413152770026989?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/8668413152770026989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=8668413152770026989&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/8668413152770026989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/8668413152770026989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2006/11/intervista-esplode-la-propaganda-sul.html' title='Intervista/ Esplode la propaganda sul web'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-7087217770587725894</id><published>2006-07-27T15:30:00.000+02:00</published><updated>2011-12-02T15:30:59.718+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bulimia'/><title type='text'>Bulimia Nervosa: una malattia di serie B?</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; padding-top: 5px; padding-right: 5px; padding-bottom: 5px; padding-left: 5px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-size: 12px; font-family: Arial, Verdana, sans-serif; "&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="inc"&gt;Un estratto di una tesi di specializzazione in psicoterapia ipotizza che, rispetto all'Anoressia, la Bulimia sia una patologia che "rimane sullo sfondo" e che va invece portata il primo piano&lt;/span&gt; &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La bulimia nervosa è un disturbo del comportamento alimentare, alla pari dell’anoressia nervosa, anche se più sottaciuto rispetto all’anoressia, della quale molto ormai si parla e si scrive. In ambito scientifico, ad esempio, si trovano molti testi di letteratura che trattano dell’anoressia e non della bulimia, ma non avviene il contrario: è raro trovare studi specificamente dedicati alla bulimia che escludano la trattazione del disturbo anoressico.&lt;br /&gt;Nel Trattato Completo degli Abusi e delle Dipendenze, a cura di Nizzoli e Pissacroia (2004, p. 918), leggiamo: “La bulimia, che letteralmente significa fame da bue o da cane, pur nota da lungo tempo viene citata poche volte nella letteratura medica. Negli scarsi lavori disponibili, anche se le conoscenze in materia vanno incrementando rapidamente, l’abbuffarsi e la successiva liberazione attraverso il vomito non vengono descritti così esaurientemente ed estesamente come lo sono la coercizione dell’appetito e l’anoressia mentale che spesso l’accompagna”.&lt;br /&gt;Inoltre, operando nel Sistema DCA dell’Az. USL di Reggio Emilia (Servizio per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare), ho avuto molte occasioni, insieme con i miei colleghi, di partecipare a conferenze, formazioni, supervisioni e, ovviamente, alla riunione d’équipe settimanale. È emersa, nel confronto tra noi, la consapevolezza che la bulimia, rispetto all’anoressia, tendenzialmente passa in secondo piano: nelle relazioni ai convegni, nella scelta dei casi da portare in supervisione e anche nell’ingaggio di noi operatori è più spesso l’anoressia che emerge come figura.&lt;br /&gt;Qualcosa di molto simile accade anche nel contesto familiare e in ambito sociale: spesso le pazienti anoressiche giungono all’osservazione del medico di medicina generale, di un libero professionista o di un servizio specialistico trascinate di forza da genitori o partner allarmati e disperati per il vistoso calo ponderale e per l’abbrutimento della ragazza o della giovane donna. L’esordio anoressico è solitamente esplosivo e rapido o comunque, di norma, da un certo momento in avanti vi sono un’accelerazione del calo di peso e un aggravamento vistoso della condotta alimentare, delle condizioni fisiche, della chiusura rispetto alle relazioni e delle oscillazioni del tono dell’umore. Il contesto avverte un senso di preoccupazione e di impotenza; inizialmente nega, poi si arrabbia, quindi riconosce la propria impossibilità di risolvere autonomamente la situazione e contatta una qualche figura curante. --br--&lt;br /&gt;La persona bulimica, invece, spesso non è riconosciuta. Solitamente è normopeso, consuma in solitudine e assoluta segretezza i rituali dell’abbuffata e del vomito, al tempo stesso vergognandosene e difendendoli da qualsiasi ingerenza esterna. Spesso il contesto non sa della sua condotta alimentare, talvolta intuisce che qualcosa non va ma non immagina di che cosa si tratti. E’ frequente che intercorra molto tempo, anche molti anni -durante i quali le abbuffate e i metodi di compensazione sono avvenuti con regolarità, persistenza, compulsione - dal momento di esordio del disturbo al momento in cui la persona accede a un trattamento. Non sempre sono i familiari a promuovere il contatto con i servizi o con un professionista: può accadere, contrariamente all’anoressica che sia la stessa bulimica a chiedere aiuto, dopo snervanti tentativi infruttuosi di smettere o quantomeno di limitare il sintomo, divenuto col tempo invalidante e pervasivo. Se la paziente chiede un trattamento per una motivazione propria e non indotta da altri, è frequente che faccia esplicita richiesta ai curanti di intraprendere un percorso di terapia individuale senza il coinvolgimento dei familiari e, addirittura, senza che la famiglia ne sia informata.&lt;br /&gt;Anche quando la famiglia è al corrente del disturbo bulimico, la preoccupazione è minore rispetto a quella che si attiva nella famiglia delle anoressiche; inoltre, quando una paziente anoressica vira sul versante bulimico e, da sottopeso e restrittiva che era, diviene normopeso ma con pratiche di riempimento e svuotamento frequenti, il contesto abbassa il livello di allarme e di vigilanza; talvolta, famiglie che nella fase di anoressia della figlia avevano collaborato al trattamento e magari si erano impegnate in una terapia familiare vera e propria, con la comparsa della bulimia (della quale sono informate), ritirano la loro disponibilità al trattamento. Eppure la bulimia nervosa non è affatto meno pericolosa dell’anoressia: pur mimetizzata da un peso spesso normale e da frequente compiacenza e adeguatezza della persona alle richieste del contesto, la bulimica rischia molto: aritmie cardiache, squilibri elettrolitici, lacerazioni esofagee, rottura gastrica, grave compromissione della dentatura.&lt;br /&gt;Da notare, inoltre, che, nonostante i dati epidemiologici segnalino che la bulimia nervosa è molto più diffusa rispetto all’anoressia, le due patologie sono rappresentate circa nella stessa misura nei Servizi specialistici per i disturbi del comportamento alimentare o, addirittura, l’anoressia nervosa è maggiormente presente rispetto alla bulimia, il che significa che una percentuale ben superiore di bulimiche rispetto alle anoressiche non giunge all’osservazione diagnostica e al trattamento.&lt;br /&gt;Queste osservazioni sottolineano nuovamente come la bulimia nervosa rimanga abitualmente sullo sfondo.&lt;br /&gt;Unica eccezione in questo panorama sono gli studi di outcome dei trattamenti dei disturbi del comportamento alimentare. Le rare evidenze sull’efficacia dei trattamenti nei DCA (Disturbi del comportamento Alimentare) convergono quasi tutte sulla bulimia nervosa. Uno dei pochi dati di letteratura ormai acquisto è che la terapia cognitivo-comportamentale si dimostra efficace nel trattamento della bulimia nervosa (NICE, National Institute for Clinical Excellence – UK, 2004).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tratto dalla tesi di specializzazione in Psico-Terapia della Gestalt, "&lt;em&gt;LA BULIMIA NERVOSA: LETTURA FENOMENOLOGICA E PROCESSO DIAGNOSTICO. UN CONTRIBUTO NELL'OTTICA DELLA PSICOTERAPIA DELLA GESTALT&lt;/em&gt;", specializzanda dr.ssa &lt;a href="http://www.regione.emilia-romagna.it/wcm/dipendenze/sezioni/dipdoc/centri/centro_sert_reggioemilia.htm" _cke_saved_href="http://www.regione.emilia-romagna.it/wcm/dipendenze/sezioni/dipdoc/centri/centro_sert_reggioemilia.htm" target="_blank"&gt;Chiara Covri&lt;/a&gt;, relatore dr.ssa Manuela Partinico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(fonte: Rubrica &lt;a href="http://redacon.radionova.it/index2.php?/notizie.php?categoria=15" _cke_saved_href="http://redacon.radionova.it/index2.php?/notizie.php?categoria=15" target="_blank"&gt;Il Mondo Dentro - RedAcon&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-7087217770587725894?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/7087217770587725894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=7087217770587725894&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/7087217770587725894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/7087217770587725894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2006/07/bulimia-nervosa-una-malattia-di-serie-b.html' title='Bulimia Nervosa: una malattia di serie B?'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-4529649879355382574</id><published>2006-06-20T15:29:00.000+02:00</published><updated>2011-12-02T15:30:02.661+01:00</updated><title type='text'>PROGETTO PER UN DOCUMENTARIO</title><content type='html'>&lt;span style="text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.25pt; "&gt;PRO ANA &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.05pt; "&gt;di Paola Rota&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.05pt; "&gt;&lt;br /&gt;(Breve estratto dell’omonimo articolo pubblicato dalla Rivista “Plot Storie per lo Schermo”/ anno IV/ numero doppio seisette/ maggio 2006, pg 90-101 – &lt;span &gt;&lt;u&gt;ad oggi il documentario attende ancora di trovare una produzione interessata&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-top: 18pt; margin-right: 18pt; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; line-height: 14.4pt; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-right: 18pt; text-align: justify; line-height: 13.2pt; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;l "venticinque lettori" di Plot forse ricorderanno un progetto di lungometraggio dal titolo &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.05pt; "&gt;Frammenti. &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.1pt; "&gt;pubblicato &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.2pt; "&gt;sul primo numero della rivista: un padre e un'insegnante alle prese con una ragazzina anoressica, molto &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.1pt; "&gt;manipolatrice. Con questo progetto di documentario, il tema dei disturbi alimentari ritorna da un'altra angolazione, &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;decisamente più scientifica, ma non per questo meno coinvolgente, anche su un piano emotivo. forse per lo stupore e &lt;span style="letter-spacing: 0.15pt; "&gt;l'indignazione che la voce narrante dell'autrice fa emergere con efficacia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il progetto è in fieri e il trattamento proposto è soltanto &lt;span style="letter-spacing: -0.1pt; "&gt;una delle realizzazioni possibili, sulla base del materiale &lt;/span&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.5pt; "&gt;che Paola&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.45pt; "&gt;Rota ha raccolto e raccoglierà in futuro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-right: 18pt; text-align: justify; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.1pt; "&gt;Ci sono storie che vanno raccontate, e credo che questa dei siti Pro Anoressia e Bulimia sia una di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.25pt; "&gt;quelle. Quando ho scoperto questa realtà, ero talmente sconvolta che continuavo a raccontarla, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.1pt; "&gt;accorgendomi, con mio grande stupore, che il tema, effettivamente di forte impatto, suscitava &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.1pt; "&gt;molto interesse nelle persone.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-right: 18pt; text-align: justify; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.1pt; "&gt;È questo interesse che mi ha convinta a scrivere il documentario.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;L'argomento non è semplice da narrare, bisogna equilibrare con attenzione il materiale di internet &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.05pt; "&gt;e le interviste agli specialisti, cercando di trasmettere &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.25pt; "&gt;allo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.2pt; "&gt;spettatore la complessità della materia, con informazioni precise e corrette, evitando i soliti luoghi comuni sui disturbi alimentari. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.15pt; "&gt;Ho cercato di rendere visivo un materiale statico, come quello del web, suggerendo immagini &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.15pt; "&gt;evocative e scegliendo di non mostrare la sofferenza fisica della malattia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-right: 18pt; text-align: justify; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.15pt; "&gt;Rimane solo un dubbio, ma è giusto che ci sia per chi si appresta ad affrontare questo argomento, ed è quello che il documentario possa in qualche modo spingere alcune persone, estranee o meno ai disturbi alimentari, a frequentare questi siti. Non è raro che ragazze con problemi di anoressia e bulimia ammettano di aver preso spunto da film o libri per coltivare la loro ossessione. --br--&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.2pt; "&gt;Questo è un rischio da tener presente, ma credo non sia sufficiente per decidere di non raccontare &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;questa realtà.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-right: 18pt; text-align: justify; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.15pt; "&gt;Paola Rota&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-right: 18pt; text-align: justify; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.15pt; "&gt;****&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-top: 12.6pt; margin-right: 18pt; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.1pt; "&gt;Dettaglio di una Barbie. Una mano inizia a svestire la bambola: le toglie le scarpe con &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.2pt; "&gt;Il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.35pt; "&gt;tacco, la gonna, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.05pt; "&gt;la giacca.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-right: 18pt; text-align: justify; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.15pt; "&gt;Una volta, in un articolo, ho letto che se Barbie fosse una persona vera sarebbe alta 1.80, peserebbe &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.2pt; "&gt;circa 46 chili, con 100 cm di circonferenza seno e 48 di girovita, e forse sarebbe in cura per &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.1pt; "&gt;anoressia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-right: 18pt; text-align: justify; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.15pt; "&gt;La Barbie rimane nuda. Particolari del corpo della bambola: vicino da vespa, gambe magre e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.05pt; "&gt;chilometriche, lunghi capelli biondi...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-right: 18pt; text-align: justify; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.1pt; "&gt;La mano prende un braccio della Barbie e lentamente lo stacca, poi stacca una gamba, poi l'altra. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.05pt; "&gt;Per ultima viene tolta la testa: le parti del corpo della Barbie rimangono sparse su una superficie &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.15pt; "&gt;bianca.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-right: 18pt; text-align: justify; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.1pt; "&gt;Sulle prime note di &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.25pt; "&gt;Welcome to my world, &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.05pt; "&gt;a poco a poco compare in lontananza l'immagine dello &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.15pt; "&gt;schermo di un PC. Internet è un mondo dove tutti i mondi s'incontrano, si scambiano informazioni. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.1pt; "&gt;Su internet ci si ama, ci si lascia, si trovano amici, si scoprono altre realtà. Per alcuni internet è fuga &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.3pt; "&gt;dalla solitudine, e per altri è solitudine. Per alcuni è ricerca e scoperta, per altri ossessione, ma &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.1pt; "&gt;soprattutto internet è comunità, senza bandiere, senza differenze, senza identità. Su internet si può &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;essere liberi, talmente liberi da poter trasformare una malattia in uno stile di vita. Digitando due &lt;span style="letter-spacing: -0.2pt; "&gt;semplici parole: Pro Aria o Pro Mia, su qualsiasi motore di ricerca si aprirà un mondo, un mondo &lt;/span&gt;parallelo che ha dell'incredibile. Un mondo dove anoressia e bulimia vengono esaltate come stili di &lt;span style="letter-spacing: 0.15pt; "&gt;vita da seguire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-right: 18pt; text-align: justify; line-height: 13.2pt; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.1pt; "&gt;Mani di donna, magre e sciupate, attorno a un polso un sottile elastico. Una mano, con movimenti &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.05pt; "&gt;nervosi e ripeticivi, continua a tirare e rigirare l'elastico, senza tregua. Poi, con forza, tende l'elastico &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.15pt; "&gt;e lo lascia ricadere come una frusta sul polso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;"Non si può essere belle senza essere magre. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.15pt; "&gt;."&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Un altro colpo di elastico e sullo schermo compare la scritta: &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.2pt; "&gt;"I 10 Comandamenti&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.1pt; "&gt; di Ana". &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.3pt; "&gt;"Essere magre è più importante che essere sane."&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.2pt; "&gt;Un altro colpo di elastico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.1pt; "&gt;"Compra taglie più piccole, rasati i capelli, prendi pillole dietetiche, fai la fame, fai di tutto per essere più magra."&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.7pt; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.1pt; "&gt;Un altro colpo di elastico, il polso è arrossato dalle percosse ricevute.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.9pt; "&gt;"Non devi&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt; assumere cibo ingrassante senza punirti."&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.15pt; "&gt;Un altro colpo di elastico, il rumore è fortissimo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.2pt; "&gt;"Essere magra e non mangiare sono indici di vera &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.3pt; "&gt;forza &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.1pt; "&gt;di volontà e di successo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-right: 18pt; text-align: justify; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.1pt; "&gt;Il dottor Agostino Giovannini da anni lavora nel campo della psichiatria e in particolare sulle &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;patologie che colpiscono prevalentemente le fasce giovanili della popolazione, focalizzando la sua &lt;span style="letter-spacing: -0.1pt; "&gt;attenzione sui Disturbi del Comportamento Alimentare. Collabora con I'Asl di Reggio Emilia per &lt;/span&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.05pt; "&gt;la quale, recentemente, ha compiuto uno studio sul fenomeno dei siti Pro Ana.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-right: 18pt; text-align: justify; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;I Disturbi del Comportamento Alimentare hanno un'incidenza molto elevata nelle fasce giovanili &lt;span style="letter-spacing: -0.1pt; "&gt;della nostra popolazione. Secondo l'ultima indagine Eurispes, oltre due milioni di ragazzi e ragazze &lt;/span&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.15pt; "&gt;in Italia, tra i 12 e i 25 anni, soffrono di un Disturbo del Comportamento Alimentare conclamato: &lt;/span&gt;la diagnosi spesso avviene tardivamente, anche dopo 6/7 anni dall'esordio. &lt;span style="letter-spacing: 0.05pt; "&gt;Per Disturbo del Comportamento Alimentare s'intende una situazione in cui il rapporto con il &lt;/span&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.05pt; "&gt;proprio corpo e con il cibo viene alterato in maniera tale da dominare in maniera anomala e ossessiva &lt;/span&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.2pt; "&gt;tutte le azioni della propria giornata. I DCA più conosciuti sono Anoressia e Bulimia." &lt;/span&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.05pt; "&gt;(estratto dall'articolo del dottor Giovannini &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.2pt; "&gt;Pro &lt;/span&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.35pt; "&gt;Ana: tra Anoressia e Filosofia)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-right: 18pt; text-align: justify; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.25pt; "&gt;Di nuovo lo schermo di un PC: su un motore di ricerca viene composta la parola Pro Ana e si apre &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.1pt; "&gt;l'homo page di un sito Pro Anoressia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-top: 16.2pt; margin-right: 18pt; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; line-height: 13.2pt; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.05pt; "&gt;Il mio incontro con i siti Pro Aria è avvenuto nel corso di una ricerca per un soggetto cinematografico &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.2pt; "&gt;che aveva come protagonista una ragazzina anoressica. Nonostante le moltissime informazioni sul &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.25pt; "&gt;tema anoressia, quello che mi mancava, per dare credibilità al personaggio, erano i suoi pensieri &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.4pt; "&gt;intimi. La scoperta dei siti Pro Anoressia mi ha permesso di entrare in contatto con i tabù del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.2pt; "&gt;disturbo alimentare, i segreti, i pensieri che nessuna ragazza avrà mai voglia di raccontare. Ii sito è &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.35pt; "&gt;una sorta di confessionale, che dà vita a una "rete di sostegno", una vera e propria comunità di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.2pt; "&gt;malattia che prende il sopravvento sulla famiglia e sui medici.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-right: 18pt; text-align: justify; line-height: 13.2pt; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.3pt; "&gt;Sullo schermo scorrono le immagini del sito: elenchi lunghissimi di cibi proibiti e foto di modelle &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.2pt; "&gt;scheletriche, contrapposte a foto di donne obese.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-right: 18pt; text-align: justify; line-height: 13.2pt; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.4pt; "&gt;Sui siti le ragazze si scambiano informazioni e disquisiscono su calorie e peso: foto di donne &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.2pt; "&gt;magrissime, venerate come santini, si impartiscono consigli su medicine anoressizzanti e su come procurarsi il vomito. Nei loro diari giornalieri le ragazze fanno a gara nel saltare i pasti e i pensieri &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.3pt; "&gt;proibiti vengono raccontati liberamente, trasformando il disturbo alimentare in una filosofia di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.1pt; "&gt;vita, la filosofia di Aria, dea della magrezza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-right: 18pt; text-align: justify; line-height: 13.2pt; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.05pt; "&gt;Sullo schermo la foto di una ragazza sorridente, è magrissima, è lei la musa ispiratrice, la &lt;em&gt;Thinspiration&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.2pt; "&gt;: &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.3pt; "&gt;le ossa sporgono dal suo corpo e le braccia e le gambe sembrano stuzzicadenti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-right: 18pt; text-align: justify; line-height: 13.2pt; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.2pt; "&gt;II dottor Agostino Giovannini continua: "Nella nostra società i DCA, Disturbi del Comportamen­&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.25pt; "&gt;to Alimentare, sono ancora poco considerati dall'opinione pubblica e le persone che ne soffrono &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.05pt; "&gt;riescono spesso a passare inosservate. Anche all'interno delle stesse famiglie di chi manifesta questi &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.2pt; "&gt;comportamenti molto spesso il problema viene sottovalutato: a volte ciò succede per mancanza di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.3pt; "&gt;informazioni su questi disturbi, a volte le persone coinvolte possono essere impaurite da questa &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.2pt; "&gt;forma di disagio, sempre per mancanza d'informazione o per stigmatizzazione della malattia, o per paura di essere colpevolizzati della malattia della figlia o del figlio. Questa 'incuranza', più o meno &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.3pt; "&gt;volontaria, contribuisce a far sì che la persona che manifesta DCA spesso non chieda aiuto, o lo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.4pt; "&gt;faccia dopo molto tempo dall'insorgenza della malattia. La bulimia, e a volte l'anoressia, sono &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.2pt; "&gt;accomunate anche da una condizione di segretezza: una situazione permanente, in cui molti degli sforzi di chi ne soffre sono rivolti alla riservatezza e alla protezione del sintomo. Come in una sorta &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.3pt; "&gt;di dipendenza, sia il rifiuto del cibo che l'assoluta ingordigia (e tutti i meccanismi compensativi &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.2pt; "&gt;utilizzati) diventano i più potenti alleati, così che le stesse persone affette da DCA li custodiscono &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.4pt; "&gt;come tesori, anche perché spesso non riescono a vedere la loro vita presente e futura senza la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.15pt; "&gt;presenza di questi sintomi."&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-right: 18pt; text-align: justify; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.15pt; "&gt;(estratto dall'articolo &lt;em&gt;Pro Ana: tra Anoressia e Filosofia)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;(….)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-right: 18pt; text-align: justify; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.15pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-right: 18pt; text-align: justify; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.15pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-right: 18pt; text-align: justify; "&gt;&lt;span  &gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.45pt; "&gt;Paola Rota &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.5pt; "&gt;è nata a Torino nel 1974. Nel 2000 ha &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: 0.25pt; "&gt;frequentato il Master Holden in Tecniche della &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.25pt; "&gt;narrazione e, nel 2001, il corso di perfezionamento &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; letter-spacing: -0.1pt; "&gt;per sceneggiatori organizzato da Script e RAI. Nel 2002 è stata segnalata al Premio Solinas con il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;soggetto &lt;em&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.15pt; "&gt;La Fourè Riúa &lt;/span&gt;e &lt;/em&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.05pt; "&gt;nel 2003 è stata finalista &lt;/span&gt;al Solinas con il soggetto cinematografico &lt;em&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.2pt; "&gt;Male di &lt;/span&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.05pt; "&gt;Miele. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;Attualmente lavora come sceneggiatrice di &lt;span style="letter-spacing: 0.2pt; "&gt;cartoni animati e fiction televisive.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-4529649879355382574?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/4529649879355382574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=4529649879355382574&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/4529649879355382574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/4529649879355382574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2006/06/progetto-per-un-documentario.html' title='PROGETTO PER UN DOCUMENTARIO'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-6779335964551239385</id><published>2006-04-27T15:27:00.002+02:00</published><updated>2011-12-02T17:25:52.690+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricerca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ipotesi fenomeno pro ana'/><title type='text'>FENOMENO PRO ANA: RICERCA E RISULTATI AUSL</title><content type='html'>&lt;p align="justify" style="background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;I siti Web Pro Anoressia, conosciuti anche come siti Pro Ana, nascono negli USA e arrivano in Italia negli anni 2002/2003 circa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Lo sviluppo di questi siti si registra con una prima realizzazione di Blog Pro Ana e una successiva strutturazione di Forum privati Pro Ana: i Forum, che si dichiarano seguaci della Filosofia di Ana, sono accomunati ai Blog dalla tipologia di persone che li frequentano: persone affette da Disturbi del Comportamento Alimentare che ne enfatizzano i sintomi. Si creano comunità virtuali, dove le ragazze discutono e si sostengono nel perseguimento dell’obbiettivo della magrezza assoluta, traendo rinforzi, anche, da materiali incentivanti il delirio sintomatologico (es: i 10 comandamenti di Ana, i motivi per non mangiare, ecc.).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Con l’espandersi dei Forum Pro Ana si sviluppa più dettagliatamente quella che potremmo definire come una filosofia di vita deviante: la Filosofia di Ana.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Tale filosofia si oppone rigidamente alla visione di Anoressia e Bulimia come patologie psichiatriche e mira a proclamare uno stile di vita alternativo, dove si promuove l’obbiettivo antibiologico della liberazione, totale, dalla dipendenza da cibo: l’Anoressia Nervosa come stato permanente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Per espletare ciò, i siti Pro Ana realizzano gruppi virtuali con sembianze di sette religiose: le adepte di Ana, dove Ana come diminutivo di Anoressia è una musa ispiratrice ed un ideale supremo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;In questo sentimento di onnipotenza, è possibile leggere un tentativo di settorializzazione delle condotte anoressico/bulimiche, particolarmente nella volontà delle adepte, di non essere etichettate come “malate”, ma di essere “guardate” come persone che mirano ad un obbiettivo non conforme alla società circostante.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Da questi presupposti, nel Settembre 2004, presso il PASM dell’Az. Usl di Reggio Emilia si è sviluppato un progetto di ricerca atto a studiare ed approfondire quello che era un tema poco conosciuto anche dai professionisti del settore DCA: il fenomeno Pro Ana. Tale ricerca ha sondato, tramite lo strumento del questionario, la conoscenza e la frequenza ai siti Pro Anoressia da parte di persone affette da un Disturbo del Comportamento Alimentare conclamato; tramite la navigazione e l’indagine qualitativa ha indagato le principali dinamiche di azione del movimento Pro Anoressia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Lo studio ha rivelato come già una parte importante di pazienti siano a conoscenza e frequentino i siti Web Pro Anoressia, ha portato alla luce il carattere enfatico che viene dato alla componente sintomatologica, sia anoressica che bulimica, e ha sviluppato riflessioni di vario genere su come interpretare ed affrontare il fenomeno dal punto di vista clinico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;richiedi il fascicolo della ricerca all'indirizzo email agostino.giovannini@ausl.re.it&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;(tratto da Risky-Re: Network Informativo sui Comportamenti a Rischio)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-6779335964551239385?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/6779335964551239385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=6779335964551239385&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/6779335964551239385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/6779335964551239385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2006/04/fenomeno-pro-ana-ricerca-e-risultati.html' title='FENOMENO PRO ANA: RICERCA E RISULTATI AUSL'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-4223690233510832172</id><published>2006-04-25T15:26:00.000+02:00</published><updated>2011-12-02T15:27:36.052+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interviste'/><title type='text'>Intervista/ Quando il cibo diventa un nemico</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; padding-top: 5px; padding-right: 5px; padding-bottom: 5px; padding-left: 5px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-size: 12px; font-family: Arial, Verdana, sans-serif; "&gt;&lt;p align="justify" class="sottotit"&gt;&lt;span  &gt;(dal mensile: &lt;a target="_blank" href="http://www.tuttomontagna.it/" _cke_saved_href="http://www.tuttomontagna.it/"&gt;TuttoMontagna&lt;/a&gt;:)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" class="sottotit"&gt;&lt;span  &gt;&lt;em&gt;L’attenzione per il proprio corpo e i disturbi del comportamento alimentare. I seguaci della filosofia di Ana. Fenomeni prevalentemente femminili. Parla il dr. Giovannini.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span  &gt;&lt;strong&gt;articolo di Federico Zannoni&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-style: italic; "&gt;“Odio il mio corpo. E’ una cosa superflua. Dà sempre troppo da fare. Vestirlo, tenerlo dritto, sempre in tiro, il trucco sul viso... E bisogna farlo ad ogni costo, perché questo è il mio lasciapassare. Senza non sono niente”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Irina Denezkina, poco più che ventenne, è già una scrittrice di successo. I suoi racconti sono implacabili affreschi del mondo giovanile. Sono storie di solitudini e compagnie, di alcol e droghe, di musica e pantaloni griffati, storie i cui protagonisti sono anima e carne, con sogni e desideri talvolta intrappolati in corpi troppo goffi. E’ proprio sul rapporto che i giovani hanno col proprio corpo, soprattutto quando questo precipita in pericolose derive, che abbiamo deciso di centrare la nostra conversazione con Agostino Giovannini, neo-laureato in Servizi sociali e autore di interessanti ricerche sul campo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; "&gt;Partiamo dalla citazione iniziale. Crediamo siano frasi importanti, in cui l’efficacia estetica delle parole ben si abbina con contenuti complessi e diretti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“I giovani d’oggi danno grande importanza al loro corpo. Basta guardarsi in giro, per strada, per notare come ragazze e ragazzi fondino parte della loro autostima e della loro ‘personalità’ sull’apparire estetico del proprio corpo”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; "&gt;In fondo, però, prendersi cura del proprio corpo e mostrarsi attenti al modo in cui ci si presenta agli altri è innegabilmente segno di equilibrio e buona educazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“La cura del proprio corpo è un elemento essenziale nell’essere umano. Non per nulla, una manifestazione delle sindromi depressive è il non prendersi cura del proprio corpo. Ma per ogni cosa esiste una giusta misura. Al giorno d’oggi i mass media ci impongono un’assoluta tirannia dell’apparire agli altri: lo si vede nelle sfilate di moda, nei talk show dove si arriva a criticare il trucco eccessivo, il vestito sbagliato. Oltre un certo limite, l’attenzione per il proprio corpo diviene fonte di malessere”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; "&gt;Un malessere che può sprofondare nei disturbi del comportamento alimentare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Una persona che soffre di disturbi del comportamento alimentare fonda tutta la sua esistenza su un apparire mai raggiungibile. Il prendersi cura di sé diviene talmente eccessivo quanto elusivo del vero problema”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; "&gt;Quali sono i principali disturbi del comportamento alimentare?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Sono essenzialmente tre: anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata. Il primo è il più conosciuto: si distingue per un totale rifiuto del cibo e l’unico obiettivo della magrezza. Il secondo, di più recente diffusione, si contraddistingue da un’eccessiva dipendenza dall’uso-abuso del cibo, con annessa una varietà di comportamenti compensatori. La terza forma, anche conosciuta come &lt;span style="font-style: italic; "&gt;‘bed’&lt;/span&gt;, è contraddistinta da un persistente desiderio di assumere eccessive quantità di cibo, differenziandosi però dalle altre due forme per una non così accentuata ossessione per la magrezza”.&lt;br /&gt;&lt;img width="96" vspace="10" hspace="0" height="128" border="0" align="cssRight" alt="" src="http://www.tuttomontagna.it/img_archivio/Del%20132/magr121spek.jpg?0.0836448197860381" _cke_saved_src="http://www.tuttomontagna.it/img_archivio/Del%20132/magr121spek.jpg?0.0836448197860381" style="margin-top: 0pt; margin-right: 0pt; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; float: right; " /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; "&gt;Anoressia, bulimia, bed. Partiamo dalla prima: nella vita di tutti i giorni, quali comportamenti contraddistinguono le persone anoressiche?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Voglio sfatare un mito: l’anoressica è una persona estremamente affamata, nel senso letterale. Ogni suo comportamento, pensiero e azione è basato sul controllo dell’impulso della fame. Pur pensando incessantemente al cibo, l’anoressica fa di tutto per non assumerlo”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; "&gt;In concreto, cosa fa per non assumerlo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Se mangia, lo fa in assoluta solitudine per non fare scoprire le ridotte dosi di cibo; cerca di evitare le occasioni per mangiare, trova scuse di ogni genere perché non sia incentivata a mangiare da parenti o amici, abusa di sostanze che secondo lei possono alleviare il senso della fame, si guarda sempre allo specchio, cercando motivazioni per dimagrire ancora, e quindi non mangiare. Per definizione, l’anoressica non si vedrà mai magra: di conseguenza, ogni volta che si guarda allo specchio avrà la percezione di essere grassa e proverà il desiderio di dimagrire oltre modo”.--br--&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; "&gt;Quanto possono arrivare a pesare le anoressiche? C’è una soglia entro la quale una persona può dirsi anoressica o sono solo i comportamenti a definirlo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Non esiste un peso minimo. Ci sono ragazze che arrivano a pesare 25-26 chili, mettendo in grande rischio la propria vita, come ce ne sono di 32-36. Non è tanto il peso a essere decisivo, quanto la costituzione e le caratteristiche della persona, quanto questa può reggere”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; "&gt;Al di là delle differenze di peso, comunque indici dei diversi gradi di gravità, cosa accomuna le persone anoressiche?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Sono i comportamenti ossessivi a definire le anoressiche. La forma anoressica, per definizione sottopeso, può essere normopeso soltanto nelle primissime fasi. Al contrario, la forma bulimica è meno riconoscibile perché si tratta di ragazze in stragrande maggioranza normopeso: proprio questa è la caratteristica che ci porta a non riconoscere una persona affetta da bulimia, anche se questa  vive ogni giorno sotto i nostri occhi. La bulimica, al contrario dell’anoressica, riesce a nascondere benissimo il disturbo. Il dramma del dilagare della bulimia sta proprio nel fatto che solo una minima parte delle bulimiche si rivolge alle cure o porta il suo disturbo a conoscenza degli altri”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; "&gt;Come è possibile riconoscere una persona bulimica, al di là delle sue maschere?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Se la persona non vuole essere scoperta è molto difficile. La bulimica ha un’eccessiva ossessione per il cibo, la sua autostima è legata a come percepisce il proprio corpo, sottoponendolo alla prova della bilancia. La persona bulimica si punisce con atteggiamenti compensativi come vomito autoindotto subito dopo un pasto, eccessivo uso di lassativi per ridurre un eventuale gonfiore al ventre, eccessivo sport e, soprattutto, una continua alternanza tra diete rigidissime e periodi di continue abbuffate”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; "&gt;Anoressia e bulimia sembrano comparire laddove la persona si trova in una condizione di disagio. Talvolta il disagio può dar luogo a ulteriori atteggiamenti autolesionisti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“E’ solito, ma non scontato, che i disturbi del comportamento alimentare si associno ad abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti, e talvolta anche a un problematico rapporto con la sfera sessuale. Ripeto, però: ogni situazione è diversa dall’altra, e quindi non tutte le anoressiche e le bulimiche vanno incontro a questi atteggiamenti”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; "&gt;Finora abbiamo parlato di anoressiche e bulimiche al femminile. E gli anoressici? I bulimici?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“I disturbi del comportamento alimentare sono prevalentemente femminili, in un rapporto maschi-femmine di 1 a 10 per l’anoressia e 1 a 20 per la bulimia. Recentemente sembra dilagare, prevalentemente nella fascia maschile, un disturbo del comportamento alimentare chiamato ortoressia, che si caratterizza per una eccessiva ossessione verso l’assunzione di cibi sani: queste persone morirebbero di fame piuttosto che pranzare a un Mac Donald’s o assumere cibi con eccessivo contenuto di colesterolo”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; "&gt;Ha parlato dell’ortoressia come di un fenomeno di recente comparsa e diffusione, il che non fa altro che rafforzare l’idea di quanto il campo dei disturbi del comportamento alimentare sia in costante evoluzione, non senza un legame coi mutamenti che avvengono nel nostro contesto socio-culturale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Uno dei più recenti sviluppi collegati ai disturbi del comportamento alimentare è il fenomeno pro-anoressia, anche detto pro-Ana, che altro non è che un movimento di persone sofferenti di disturbi del comportamento alimentare conclamati che, rifiutando l’etichetta patologica di malate, dichiarano di seguire una filosofia alternativa, la filosofia di Ana, fondata sull’unico obiettivo della magrezza, anche a discapito della salute”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; "&gt;Quali sono i suoi luoghi “di culto” e ritrovo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“In Italia questo fenomeno è arrivato negli ultimi anni, contagiando internet, dove si sono sviluppate comunità virtuali e nascoste nelle quali le persone associate si scambiano reciprocamente consigli e motivazioni per continuare a dimagrire piuttosto che assumere cibo. Il fenomeno è ancora poco conosciuto anche dagli operatori che affrontano i disturbi del comportamento alimentare, come ho potuto rilevare dalle mie ricerche”.&lt;br /&gt;&lt;img width="180" vspace="10" hspace="10" height="140" border="0" align="right" alt="" src="http://www.tuttomontagna.it/img_archivio/Del%20132/anor121ago.jpg?0.4320679800820876" _cke_saved_src="http://www.tuttomontagna.it/img_archivio/Del%20132/anor121ago.jpg?0.4320679800820876" /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; "&gt;Alla luce di quanto è venuto fuori sino ad ora, sembra sia molto difficile provare a quantificare la portata di fenomeni così subdoli e sfuggenti, e proprio per questo non le chiediamo dati assoluti, ma soltanto un’opinione: quanto sono presenti i disturbi del comportamento alimentare nella nostra montagna?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Sono presenti molto più di quanto si immagini. Infatti, se le anoressiche le possiamo riconoscere per strada, ritengo che tante adolescenti affette da bulimia nervosa continuino a perpetuare i comportamenti in assoluta segretezza, senza rivolgersi ai servizi di cura. Secondo una recente ricerca Ausl, nelle scuole reggiane una grande percentuale di ragazze dichiarano di avere comportamenti come il vomito autoindotto, anche saltuariamente”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; "&gt;Allargando il campo al di fuori delle manifestazioni più eclatanti, quanto c’è di problematico nei comportamenti alimentari dei ragazzi d’oggi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Sembra quasi che il cibo sia diventato oggi il bersaglio preferito di una moltitudine di sofferenze e disagi psichici, un po’ come lo era l’isteria qualche secolo fa. Anche chi non può essere diagnosticato anoressico o bulimico può comunque manifestare rapporti alterati col cibo, sia temporanei, sia duraturi. Non si possono però definire malate tutte le persone, e sta qui il sapere riconoscere se il rapporto con il cibo sia di piacere e di sopravvivenza, oppure uno specchio dietro al quale nascondere i problemi”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; "&gt;Il quadro è complesso, non c’è dubbio. Forte delle sue competenze ed esperienze, se la sentirebbe di tirare le somme e provare a fornire qualche suggerimento?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Troppe volte ho sentito dire ‘ce la si può fare da soli’, e questo per me è un grosso errore. Il consiglio più importante, evitando eccessivi allarmismi o, all’opposto, pericolose leggerezze, è di rivolgersi al personale competente ogni qualvolta sussistano seri elementi che possano fare sospettare dell’esistenza di un disturbo. I disturbi del comportamento alimentare non si curano da soli: prima ci si rivolge alle cure, più ampio è il margine di successo. Tuttavia, dai disturbi del comportamento alimentare si può guarire, come sia le statistiche che le esperienze di chi ne è uscito stanno a dimostrare”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-4223690233510832172?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/4223690233510832172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=4223690233510832172&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/4223690233510832172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/4223690233510832172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2006/04/intervista-quando-il-cibo-diventa-un.html' title='Intervista/ Quando il cibo diventa un nemico'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-8449095988159640456</id><published>2005-11-27T15:24:00.002+01:00</published><updated>2011-12-02T17:29:28.462+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ipotesi fenomeno pro ana'/><title type='text'>PRO ANA: TRA ANORESSIA E FILOSOFIA</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; padding-top: 5px; padding-right: 5px; padding-bottom: 5px; padding-left: 5px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-size: 12px; font-family: Arial, Verdana, sans-serif; "&gt;&lt;div align="center" style="text-indent: 21.25pt; "&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;di Agostino Giovannini&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-indent: 21.25pt; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-indent: 21.25pt; "&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;I Disturbi del Comportamento Alimentare hanno un'incidenza molto elevata nelle fasce giovanili della nostra popolazione. Secondo l’ultimo rapporto Eurispes, oltre 2 milioni di ragazzi e ragazze in Italia, tra i 12 e i 25 anni soffrono di un Disturbo del Comportamento Alimentare conclamato: la diagnosi spesso avviene tardivamente, anche dopo 6/7 anni dall’esordio, solitamente sulla spinta di sintomi fisico-psichici che impediscono il perpetuare di quello che poteva essere stato un equilibrio di patologia, seppure malsano.&lt;br /&gt;Per Disturbo del Comportamento Alimentare (DCA) si intende una situazione in cui il rapporto con il proprio corpo e con il cibo viene alterato, in maniera tale da dominare in maniera anomala e ossessiva tutte le azioni della propria giornata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I DCA più conosciuti sono Anoressia e Bulimia, e secondo i dati del Ministero della Salute l’insorgere di nuovi casi di anoressia è al momento stabilizzato su una media di 6 nuovi casi ogni 100.000 abitanti, mentre è in crescita l’incidenza della bulimia nervosa, circa 12 nuovi casi ogni 100.000 abitanti. Secondo questi dati insorgerebbero in Italia oltre 9.000 nuovi casi all’anno, prevalentemente nella fascia di età 12 - 25 anni.&lt;br /&gt;Per quanto i dati epidemiologici siano così rilevanti, nella nostra società i DCA sono ancora poco considerati dall’opinione pubblica e queste persone riescono spesso a passare inosservate o vengono sottovalutate nei loro comportamenti. Anche all’interno delle stesse famiglie di chi manifesta queste problematiche molto spesso il problema viene sottovalutato: a volte ciò succede per mancanza di informazioni su questi disturbi, a volte le persone coinvolte possono essere impaurite da questa forma di disagio, sempre per mancanza d’informazione o per stigmatizzazione della malattia, per paura di essere colpevolizzati dell'insorgenza della malattia della figlia o del figlio. Tale “incuranza”, più o meno volontaria, contribuisce a far sì che la persona che manifesta DCA spesso non chieda aiuto o lo faccia dopo molto tempo dall’insorgenza della malattia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La bulimia, e alle volte l’anoressia, sono accomunate anche da una condizione di segretezza: una situazione permanente, in cui molti dei loro sforzi sono rivolti alla riservatezza, e alla protezione del loro sintomo. Come in una sorta di dipendenza, sia il rifiuto del cibo che l'assoluta ingordigia e tutti meccanismi compensativi utilizzati diventano i loro più potenti alleati così che le stesse persone affette da DCA li custodiscono come tesori, anche perché spesso non riescono a vedere la loro vita futura e presente senza la presenza dei loro sintomi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In contrapposizione, al meccanismo difensivo della patologia, vi è una società, come ho già detto, spesso non ben consapevole delle reali cause e risvolti di questi disturbi, che di conseguenza finisce per concentrare la sua attenzione solo sull’aspetto più evidente, in realtà mero sintomo di questo enorme disagio, e cioè il rapporto di queste persone con il cibo.&lt;br /&gt;In questa situazione di non comprensione, l’ambiente che le circonda può a volte divenire, per le stesse, inquisitorio (“Hai mangiato tutto oggi!?!”) e stigmatizzante (“Sei solo una bambina capricciosa che si rifiuta di mangiare!").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante sia troppo semplicistico partire da un tale discorso per indicare cosa sono i siti Web pro anoressia, è certo che con la loro presenza ci giunge un duplice messaggio, conseguenza della situazione sopra brevemente illustrata: da una parte i siti pro anoressia sono la sfida narcisistica di queste persone nei confronti del mondo, e la loro voglia di alimentare e celebrare la loro dipendenza dal sintomo; dall’altra possono rappresentare il loro grido di bisogno al mondo, un bisogno di relazioni e di poter parlare sempre e comunque, bisogno che le persone affette da queste patologie non ritengono in grado di espletare in una società spesso in grado di non capire e accogliere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-indent: 21.25pt; "&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-indent: 21.25pt; "&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-indent: 21.25pt; "&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Tesi e Ricerca&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Su questo nuovo fenomeno emergente, il Pro Ana nel Web, importato già da qualche anno dopo la sua insorgenza in altri stati come USA e Inghilterra, si è incentrato il mio lavoro di tesista dell’Università degli Studi di Parma (relatore: prof. Flavio Bonfà) e un lavoro di ricerca nel campo clinico che ho svolto per l’Ausl di Reggio Emilia, sotto la direzione e supervisione del prof. Umberto Nizzoli (Direttore del Programma Aziendale Salute Mentale e Dipendenze Patologiche).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa ricerca è stata effettuata attraverso il coinvolgimento di persone con disturbi DCA in carico al Sistema DCA dell’AUSL di Reggio Emilia, dei loro familiari e degli operatori che si occupano di queste patologie in Italia, cercando di fornire una prima fotografia, a livello qualitativo, del rapporto tra Internet e persone con DCA, con particolare attenzione alla frequentazione dei siti Pro Anoressia. I dati emersi in un anno di attività di ricerca saranno resi pubblici in un documento redatto dal PASM (P&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;rogramma per la Salute Mentale e per le Dipendenze Patologiche)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt; dell’Ausl di Reggio Emilia, di carattere informativo/formativo, per tutti gli operatori sanitari interessati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-indent: 21.25pt; "&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-indent: 21.25pt; "&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-indent: 21.25pt; "&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;I Siti Web Pro Anoressia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-indent: 21.25pt; "&gt;&lt;span&gt; --br--&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Tralasciando però, ora, sia i dati scientifici che le possibili ipotesi scatenanti il nuovo fenomeno affrontiamo il tema del sito Web Pro Anoressia: i siti Pro Anoressia non risultano essere altro che uno spazio libero, dove persone sofferenti di un grave disturbo si concedono di parlare con enfasi, anche fanatica, di quello che loro stesse vedono come cardine della loro vita: il tirannico problema del loro rapporto con il cibo e con il proprio corpo.&lt;br /&gt;I siti Web Pro Anoressia italiani, ma non solo, si sviluppano in due categoria parallele: il Blog e il Forum.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima tipologia, più di carattere pubblico, si manifesta con l'utilizzo di Blog Internet (spazi Web che si determinano in diari on-line) dove le persone che li hanno creati inseriscono, quasi giornalmente, il loro diario del disturbo alimentare e i loro obbiettivi; del tutto incentrate sul rapporto cibo-peso (ma forse sarebbe più adatto definirlo un rapporto di cibo-bilancia), le discussioni inserite trattano dei loro obiettivi di dimagrimento assoluto e di distacco da un biologico bisogno del cibo. Questi spazi Web sono facilmente trovabili in tutto il mondo di Internet - sia in inglese, sia in italiano che in altre lingue -, talmente facili da reperire da lasciare intendere un desiderio eccessivo, di chi li redige, di manifestare la propria condizione di devianza sociale quasi urlandolo al mondo, tramite i nuovi linguaggi tecnologici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una seconda categoria, più pericolosa, è la forma del Forum privato. Disseminati nel Web si può incappare, spesso per caso, in Forum privati (gruppi di discussione on-line) che si autodefiniscono Pro-Ana, e che invitano ad entrare solo le persone che, come loro, condividono una filosofia di magrezza assoluta: la loro&lt;em&gt; filosofia di Ana&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di grande importanza è il fattore nominativo che viene dato alle contrapposte &lt;em&gt;malattia&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;filosofia&lt;/em&gt;. L'anoressia viene semi-definita con una malattia a tutti gli effetti, mentre il termine &lt;em&gt;Ana&lt;/em&gt; riveste una filosofia di vita, che nulla ha a che vedere con uno stato patologico come l’&lt;em&gt;Anoressia&lt;/em&gt;. Per quanto all'interno delle discussioni il termine anoressia sia poi in realtà ricorrente come il loro obiettivo ultimo, e solo esso degno di interesse, manifestano, con questo tentativo di opposizioni, un desiderio di non essere etichettate come malate; virando, però, verso una pericolosissima forma di etichettamento, opposto, che vede la formazione di un'identità che non s'identifica più sulla persona, più o meno disagiata, ma sulla condotta anoressica in una sorta di gruppo esclusivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio sulla scia di questo vediamo, a conferma, il dilagare di un altro inquietante fenomeno: la compra-vendita dei braccialetti distintivi di &lt;em&gt;Ana&lt;/em&gt;. Proprio come se fossero membri di una setta segreta, o di una elite privilegiata, i componenti di questi gruppi hanno adottato un loro segno di riconoscimento che si concretizza in un braccialetto: di colore rosso per definire l'anoressia, e uno blu per definire la bulimia, entrambi composti da una farfallina, ed entrambi da portare sul braccio sinistro e da esibire, nel caso si incontri una persona altrettanto provvista di braccialetto che condivide la stessa filosofia; il tutto, quasi, per potersi così elevare ad adepti della&lt;em&gt; filosofia di Ana&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I forum Pro Ana non sono facilmente reperibili, può essere infatti auspicabile che il miglior modo per poterli trovare, nell'innovativo e virtuale mondo del Web, sia il ben più antico metodo del passa parola. Non deve lasciare perplessi questa situazione: chi frequenta questi siti rifiuta una definizione di "malato" o "malata", e quindi un indirizzo alle terapie, ma cerca di perpetrare e favorire, invece, la definizione di un concetto di identità anoressica: in virtù di ciò avviene che di fronte ad altre persone con lo stesso disturbo esse si possano scambiare consigli su come meglio perpetuare la condotta anche indicando l'esistenza di questi siti Web, e la modalità per reperirli e successivamente aderirvi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed alla fin fine è proprio questo ciò che accade nei forum Pro Anoressia: lo scambiarsi consigli e spalleggiarsi nella malattia. Questi siti Web sono infatti composti da una severa selezione che permette, o nega, l'accesso a chi desideri partecipare; ma una volta dentro, ci troviamo quasi spaesati tra la molteplicità di materiali incentivanti l'anoressia, come classiche foto di modelle scheletriche, e come invece più inquietanti e innovativi documenti, tipo &lt;em&gt;i 10 comandamenti dell'anoressia&lt;/em&gt;,&lt;em&gt; il credo Ana&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;i motivi per non mangiare&lt;/em&gt; e anche i&lt;em&gt; consigli su come vomitare meglio&lt;/em&gt; (ecc.). Oltre a tutto questo è regola implicita che le molteplici partecipanti (l'utilizzo del termine femminile è quasi d'obbligo, in quanto la presenza maschile in questi siti è in un rapporto dell'1-2%) intavolino discussioni con il preciso obiettivo di sostenersi ed aiutarsi a vicenda, sia nel nascondere al loro mondo socio-famigliare il loro disturbo, sia in una ennesima preoccupante caratteristica dei loro desideri: il passaggio da una condizione di bulimia, a quella che loro definiscono come più elevata, condizione di anoressia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra preoccupazione verso questi siti, là dove possiamo supporre senza avere allo stato attuale nessuna prova che lo confermi, è che la frequentazione di questi blog o forum da parte di adolescenti che manifestano forme di disagio passeggero, legate anche alla difficile età, possa contribuire ad incentivare in loro una forma di cronicizzazione del disturbo e alla formazione di un’identità personale conseguente a una identità di gruppo di carattere bulimico-anoressico.Possiamo, infatti, annotare come in questi forum non ci sia un preciso limite di età: possono aderire ragazze di 14 anni esattamente come donne di 40 anni, con marito e figli inconsapevoli del loro disagio.Infine, ho rilevato che la rigenerazione di questi siti Web è estremamente veloce, anche dopo la soppressione, così da rendere la repressione una mossa quasi inefficace.Per concludere possiamo forse, in questo nuovo fenomeno, leggere più cose: la velocità con cui il mondo cambia e i nuovi linguaggi tecnologici non consentono la fermezza e la conservazione integrale dei metodi di approccio classici, ma viene richiesto implicitamente, da parte dell’utenza, un continuo aggiornamento sul livello, sia della consapevolezza, sia dell’offerta di modelli operativi sempre più evoluti, anche per comprendere meglio come i Disturbi Psicologici, o disagi, cambino sia nella forma che nella manifestazione del sintomo, stando loro stessi, per primi, al passo coi tempi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-indent: 21.25pt; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-indent: 21.25pt; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-indent: 21.25pt; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-indent: 21.25pt; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-indent: 21.25pt; "&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;fonte: &lt;a href="http://www.progettouomo.net/" _cke_saved_href="http://www.progettouomo.net/" target="_blank"&gt;http://www.progettouomo.net/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-8449095988159640456?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/8449095988159640456/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=8449095988159640456&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/8449095988159640456'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/8449095988159640456'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2005/11/pro-ana-tra-anoressia-e-filosofia.html' title='PRO ANA: TRA ANORESSIA E FILOSOFIA'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-9010587734647047463</id><published>2005-10-21T15:47:00.001+02:00</published><updated>2011-12-02T17:27:50.883+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interviste'/><title type='text'>intervista - Vanity Fair</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;I siti pro ana, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;di Mariangela Mianiti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Venity Fair “Quando la mente controlla i tuo corpo, le tue emozioni… è l’inizio della ricerca di una felicità malvagia e oscura ke però mi piace… mi piace soffrire per raggiungere prima o poi la felicità… spero”. Il suo motto è LikeABone, si firma Wannabeskinny, ma è italiana. E’ una delle tante ragazze che visitano siti Pro- Ana e hanno creato un blog, pagine personali dove poter incontrare altre come loro. Loro sono le nuove anoressiche, quelle che si nascondono e nel contempo cercano visibilità, giovani e giovanissime donne, a volte poco più che bambine, che non si dichiarano anoressiche ma Ana, che considerano la anoressia una patologia e Ana la sua antitesi. La differenza è sottile, ma pericolosa. Le Ana non si ritengono malate e nemmeno anoressiche, ma seguaci di un credo, di una filosofia. Perseguono un ideale; all’inizio è il desiderio di essere magre come le modelle, poi entrano in un delirio di dominio sul corpo. Si sentono una casta da cui escludono le altre, le taglie dalla 42 in su, le “balene” come le chiamano loro, si sentono distanti dalle altre e superiori anche alle bulimiche. Su internet, non è raro incontrare bulimiche che chiedono aiuto a ragazze ana per dimagrire. Un esempio: “Vi prego mi serve il vostro supporto, qualcuno che mi aiuti a non mollare, qualcuno che mi aiuti a raggiungere il corpo che sogno”. Sara le risponde: “E’ da poco che sono pro ana, sto tentando di fare fasting (digiuno) ma non riesco sempre… un po’ x le cene da amici un po’ xkè mi vengono dei mal di testa impressionanti… a te come va invece?”. Una risposta: “Ciao, anch’io sono agli esordi ed è davvero difficile… se vuoi ci possiamo dare una mano a vicenda”.--br--&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Dei siti Pro Ana si è cominciato a parlare negli Stati Uniti circa cinque anni fa e subito è stato allarme, tanto è vero che molti sono stati chiusi. Ma è come tagliare una testa a un’idra, ne ricrescono altre sette. Da noi il fenomeno è recente e se ne sa poco. Agostino Giovannini, 25enne laureando in sociologia presso l’università di Parma, ha impostato la sua tesi proprio su questi siti. Ci ha lavorato un anno, incentivato anche dal dottor Umberto Nizzoli responsabile dell’usl e direttore del Sert di Reggio Emilia, un medico sensibile a tutti i fenomeni di dipendenza vecchi e nuovi e che gli ha commissionato una ricerca.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Giovannini, appassionato di internet, ha trovato decine di siti italiani Pro-Ana, alcuni dichiarati altri inconsapevoli perché magari parlano di salute, benessere, diete e quant’altro. Le pro ana si infilano nei forum, si cercano, si riconoscono, fanno gruppo. In un sito per teenagers che parla di amore, sesso, relazioni, moda, scuola, ogni sezione ha un forum. Entro in quello di alimentazione sportiva e sotto un titolo che dice “Io sono Pro-Ana” mi trovo in mezzo a dichiarazioni di questo genere: “Ciò che conta è essere magri, è triste come cosa ma è inutile nascondersi dietro moralismi… è così… purtroppo e ingiustamente è così”. Il dibattito si avvia. C’è chi scrive: “Io palleggio tra la bulimia e l’anoressia da tre anni”; e chi dà consigli come: “per dimagrire devi mangiare a ogni pasto poco e bene, bere molto e fare del movimento fisico. Così io ho perso 7 kg in 14 giorni” . Poi entra una visitatrice che mette in guardia dai pericoli, dice che è stata anoressica per cinque anni, esorta le altre a mettersi in discussione e scatena reazioni feroci come: “Senti ti togli di mezzo per favore nessuna ti ha interpellata!!!”. Molte implorano di segnalare siti Pro- Ana, chiedono disperatamente di entrare in contatto con altre adepte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;“Sono i forum il loro luogo di incontro privilegiato”, dice Giovannini “ma è difficilissimo entrare in contatto diretto con queste ragazze, ancor più difficile è conquistare la loro fiducia. Sono diffidenti, fanno molte domande, prima di confidarsi sottopongono la nuova arrivata a una sorta di test per capire se può entrare nel gruppo. Si scambiano mail, indirizzi blog, numeri di telefono A volte spariscono all’improvviso. Basta una frase, una parola che le insospettisce e il contatto è perso”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Negli Stati Uniti i siti sono molto espliciti. Nei forum e nei blog le Pro-Ana si descrivono, raccontano nei dettagli la giornata, che cosa hanno mangiato ma soprattutto che cosa hanno fatto per non mangiare e perdere peso. Sono orgogliose di resistere, disprezzano quelle che non ce la fanno. Salvo poi cercare conforto e ascolto quando stanno male, quando sono in crisi, quando mangiano. Scrivono molto, amano raccontare i particolari dei propri gesti, le sensazioni, i pensieri. Sono ossessionate dal loro credo. Tessono una ragnatela, catturano adepte concedendo particolari e consigli. Leggerli è come farsi ipnotizzare, si sente che si scivola in un mondo altro dove conta quante volte si è riuscite a eliminare tutto ciò che si è ingerito, quanto ci si è purgate, quanto si è resistito a bere acqua piuttosto che a mangiare un craker. Si danno anche consigli su come non destare sospetti, il primo fra i quali è “Comportati come se non sapessi assolutamente niente di diete e di peso”. Si scambiano foto di donne famose: ho visto Cameron Diaz, Clarissa Flokhart, Kate Moss, ma anche immagini personali, o foto di modelle non note con scritto accanto: “Una delle mie ispiratrici”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Scrivere maggiori dettagli si potrebbe, ma si è di fronte a una scelta e a un appello. I medici, gli psicologi e gli studiosi che curano i DCA (disturbi del comportamento alimentare) chiedono di non svelare troppi particolari per evitare di diffondere una moda e conoscenze dannose. Giovannini, nella sua ricerca ha trovato anche i dieci comandamenti delle Pro-Ana i primi due dei quali dicono: 1) Non essere magri vuol dire non essere attraenti; 2) Essere magri è molto più importante che essere sani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Da qui si capisce che la molla che fa scattare tutto è il desiderio di piacere, di essere guardate, alla moda, desiderate. Si rendono invisibili per essere visibili. In un forum di un sito italiano una si dispera scrivendo: “Devo essere magra! Ho un sogno da tanti anni! VOGLIO FARE LA MODELLA ma col fisico che ho… 55kg. X 1.66. Voglio perdere almeno 5 kg se non di più. Ci ho provato in tutti i modi tranne uno! Questo è l’uniko che mi è rimasto”. Un’altra risponde: “Ci sono stati tempi che andavo a smaltire 2 carote … perché mi sentivo in colpa di averle mangiate... cmq penso che il nostro problema di fondo sia lo stesso, anche io ero molto grassa e cosi' sono dimagrita...non e' stato facile e ora ho paura che fare una vita normale mi faccia riprendere tutto con gli interessi. non sopporterei il dolore di ritornare grassa dopo tutto quello che ho passato...”. Quando riescono a digiunare a lungo, si esaltano e si scrivono, per esempio: “10 gg… record, di solito dopo 5 gg correvo a mangiare anke stavolta è successo, anzi 2… ma ho vomitato… spero solo che mia madre non se ne accorga; in realtà mangio solo un po’ di minestrone e due prugne mignon… eppure a me sembra di mangiare tantissimo. Stamattina ho fatto 30 min di cyclette ma dopo un bikkiere d’acqua i 3 etti persi sn stati ripresi.. e in + lo stomaco brontola. Ieri, ciliegina sulla torta, una mi fa “ke bel visino ke hai, certo bisognerebbe perdere qualche kg e poi sei a posto”… l’avrei voluta buttare sotto un bus, come si xmette?”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Le statistiche dicono che l’anoressia sta coinvolgendo ragazze sempre più giovani, quasi bambine. E i siti sono lì, a disposizione di tutti. “La maggioranza delle ragazze che frequentano i siti Pro-Ana sembra siano minorenni. Se soffrono di semplici disturbi alimentari passeggeri legati all’età, incontrare altre ragazze che le incoraggiano può essere molto dannoso”, dice Giovannini. E se incontrano una Buddy, un’amica virtuale che le introduce in questo gioco, il rischio è che dimagrire diventi l’unico scopo della loro vita. A volte per entrare nella setta, perché di qualcosa di simile si tratta, non serve il web perché ci sono altri segnali. Giovannini racconta che l’ultima mania, arrivata dagli Usa, è quella del braccialetto. Sono braccialetti colorati che solo le Pro- Ana riconoscono. Ne portano due di colore diverso, uno per polso, quello che indica l’anoressia a sinistra, l’altro a destra. Se incontrano un’altra ragazza con gli stessi bracciali, basta che una sposti quello di destra a sinistra e il messaggio è lanciato. Se l’altra fa lo stesso gesto vuol dire che è del gruppo e che a quel punto possono parlare liberamente. Per non sentirsi fare la morale, per non essere giudicate, per non farsi controllare e tanto meno curare. Tanto loro non sono, o meglio non si ritengono, malate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Tratto da: http://www.scrittisumisura.it/archivio/VanityFair.php?id=64&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-9010587734647047463?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/9010587734647047463/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=9010587734647047463&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/9010587734647047463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/9010587734647047463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2005/10/intervista-vanity-fair.html' title='intervista - Vanity Fair'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-8871405900064378028</id><published>2005-07-27T15:20:00.002+02:00</published><updated>2011-12-02T17:28:34.532+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricerca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ipotesi fenomeno pro ana'/><title type='text'>SITI PRO-ANORESSIA, UN FENOMENO CHE DILAGA NEL WEB</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Viaggio nei disturbi del comportamento alimentare: dai risvolti psicologici alla problematicità nell'arginare il problema, per una sua reale soluzione, oltre la semplice repressione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mondo del Web è divenuto oggi una vera e propria riproduzione virtuale dell'effettivo mondo reale. Un mondo nel quale si può agire riguardo molti aspetti della vita, dallo shopping al tempo libero, dal lavoro alle relazioni interpersonali. Così, dopo il clamore ricorrente dei siti pedofili, ci troviamo ad affrontare un fenomeno affine, seppure non allo stesso modo illegale, che ha contagiato la rete: i siti Pro-Anoressia, o meglio definiti Pro-Ana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anoressia e Bulimia sono poco conosciute e spesso stigmatizzate; le persone che ne sono affette vivono con vergogna, ma talvolta con compiacimento, quelle che sono patologie gravi, meritevoli di cura e non di giudizi moralistici o di baldanza; quasi a procurarsi una soluzione autonoma, le persone anoressiche e bulimiche si riuniscono in spazi virtuali dove la censura e il senso di colpa sono alleggeriti da un sentimento di riconoscimento e accettazione. Sul Web si possono incontrare numerose richieste di aiuto rivolte da ragazze affette da Disturbi del Comportamento Alimentare, alla ricerca di persone con cui parlare ed essere "capite" anziché inquisite.&lt;br /&gt;La maggior parte di questi spazi Web si è autodefinita come Pro-Ana (esistono anche siti Pro-Mia istituiti come siti Pro-Bulimia), dove il termine "Ana" rappresenta ciò che è in antitesi all’Anoressia: Anoressia come patologia, mentre Ana come Filosofia e aspirazione di vita, in cui la magrezza detiene l’assoluto potere e diventa obiettivo primario.&lt;br /&gt;E' sufficiente una breve panoramica su alcuni di questi siti per appurare come le stesse creatrici dei gruppi (parlo al femminile in quanto la presenza maschile è ridotta all'1/2%) esasperino fino al fanatismo la condotta Anoressica o, più propriamente, la loro “Filosofia di Ana”, ricorrendo anche a materiali e slogan incentivanti il sintomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La particolarità di questi spazi Web è la velocità con la quale nascono, si chiudono e si riproducono velocemente e che ne rende inapplicabile un'eventuale restrizione / repressione da parte di chi si occupa della salute pubblica. Seppure incentivanti il sintomo, questi siti evidenziano l’importanza che rivestono, per le persone affette da Disturbi del Comportamento Alimentare, il bisogno di comprensione, la fame di relazioni, la paura del giudizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Agostino Giovannini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(tratto da RedAcon)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-8871405900064378028?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/8871405900064378028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=8871405900064378028&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/8871405900064378028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/8871405900064378028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2005/07/siti-pro-anoressia-un-fenomeno-che.html' title='SITI PRO-ANORESSIA, UN FENOMENO CHE DILAGA NEL WEB'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6195952429013299260.post-4527489523562139608</id><published>2005-02-01T15:14:00.002+01:00</published><updated>2011-12-02T17:28:54.896+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricerca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estratti da articoli cartacei'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ipotesi fenomeno pro ana'/><title type='text'>PRIMO ARTICOLO SCIENTIFICO PUBBLICATO -abstract</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-I7vDjuMfgq0/TtjeDcjc-5I/AAAAAAAAAB0/g-M9YNxTS1E/s1600/copertina%2Bpd.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 169px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-I7vDjuMfgq0/TtjeDcjc-5I/AAAAAAAAAB0/g-M9YNxTS1E/s320/copertina%2Bpd.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681535080713747346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;breve estratto del primo articolo scientifico pubblicato su Personalità/Dipendenze (Volume 10, fascicolo III, Dicembre 2004 - Mucchi Editore)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siti PRO-ANORESSIA o PRO-ANA - Un fenomeno emergente e misconosciuto che dilaga nel Web&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Agostino Giovannini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Introduzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mondo del Web, meglio conosciuto come il  mondo di Internet, è divenuto oggi una vera e propria riproduzione virtuale dell’effettivo mondo reale. Un mondo nel quale si può agire riguardo molti aspetti della vita, dallo shopping al tempo libero, dal lavoro alle relazioni interpersonali. Non è infatti notizia nuova sapere che un buon numero di persone con ridotta vita sociale utilizzi Internet come  unico contatto col mondo, creandosi una vita virtuale basata su amicizie e rapporti altrettanto tali.&lt;br /&gt;Ma Internet non è solo questo. E’ anche uno spazio libero sul quale ognuno ha la possibilità di esporre le proprie idee al resto della società ad una velocità esorbitante e con infinite modalità.&lt;br /&gt;In sostanza, è il più efficiente collegamento con il mondo intero del quale una persona può disporre.&lt;br /&gt;Tuttavia internet non è tutto rose e fiori: è un universo parallelo, una dimensione adiacente alla nostra talmente vasta che un controllo di tutte le attività che vi si verificano diviene utopico.&lt;br /&gt;Per questo può apparire tanto naturale quanto sconvolgente l’apprendere come il Web sia “terreno di semina” per chiunque voglia incoraggiare condotte devianti, raccogliendo adepti come fosse una setta religiosa.&lt;br /&gt;Così, dopo il clamore ricorrente dei siti pedofili, ci troviamo ad affrontare un  fenomeno affine, seppure non allo stesso modo illegale, che ha contagiato la rete:&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;p align="justify" class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 35.4pt; "&gt;&lt;span  &gt;i c.d. siti Pro-Anoressia, o meglio definiti dagli associati, siti Pro-Ana. (..)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Conclusioni&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Dopo tali considerazioni risulta possibile ipotizzare, almeno potenzialmente, un atteggiamento repressivo nei riguardi del fenomeno, da parte degli operatori e delle persone coinvolte nella lotta ai Disturbi del Comportamento Alimentare. Ma una caratteristica peculiare dei siti Pro-Ana è data dal fatto che gli stessi gestori dei grandi portali che offrono lo spazio di apertura di questi siti, li sopprimano spesso, non gradendone il contenuto e le eventuali pubblicità; e proprio qui si denota come la repressione diviene inefficace poiché i gruppi (o siti Pro-Ana) vengono ricostruiti nuovamente altrove e con grande velocità. A tale proposito, ci si propone di evitare atteggiamenti repressivi, ma di promuovere un atteggiamento di educazione e confronto del fenomeno, per potere in futuro prevenire sia l’idealizzazione della loro creazione, sia l’idea di aderirvi da parte di altri soggetti affetti o meno da Disturbi del Comportamento Alimentare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Riassunto&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I siti Pro-Anoressia sono un fenomeno emergente e tuttora poco conosciuto anche dagli stessi operatori del settore DCA.&lt;br /&gt;In tutto analoghi a gruppi devianti riuniscono in siti internet ragazze e ragazzi affetti da Disturbi del Comportamento Alimentare che non ne riconoscono una malattia, allo scopo di protrarre fino ad un pericoloso fanatismo la condotta patologica. Costituiti per lo più da forum ruotano la loro esistenza attorno a concetti come cibo e peso, discutendone assieme e incentivandosi a vicenda per raggiungere magrezze estreme e addirittura a rischio di serie compromissioni della salute. Aiutati inoltre dall’inserimento di materiali incentivanti alla condotta anoressica, questi siti detengono una cruciale posizione nella lotta ai Disturbi del Comportamento Alimentare, poiché promuovendone lo stile definito come Filosofia di Ana, e sostenendo anche un implicito biasimo verso le terapie di cura motivano un attivo terrorismo verso il lavoro di prevenzione e verso lo stesso lavoro di terapia in soggetti in trattamento.&lt;br /&gt;Diviene così molto importante una accurata conoscenza del fenomeno, per poterne in seguito approntare metodologie nuove, allo scopo di affrontare consapevolmente questa controcorrente e tentare, al meglio, di poterla addirittura prevenire. (...)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6195952429013299260-4527489523562139608?l=proanorexiaresearch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/feeds/4527489523562139608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6195952429013299260&amp;postID=4527489523562139608&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/4527489523562139608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6195952429013299260/posts/default/4527489523562139608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proanorexiaresearch.blogspot.com/2005/02/primo-articolo-scientifico-pubblicato.html' title='PRIMO ARTICOLO SCIENTIFICO PUBBLICATO -abstract'/><author><name>AgostinoG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/--xNvH5fSL6s/TuEAyiFP0ZI/AAAAAAAAADs/1oVg0hmXSmg/s220/tao.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-I7vDjuMfgq0/TtjeDcjc-5I/AAAAAAAAAB0/g-M9YNxTS1E/s72-c/copertina%2Bpd.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
